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Mercoledì
25 agosto
2010

 

Sacco e Vanzetti, quando emigravamo noi

Bettiol: "Innocenti ma giustiziati perchè italiani e anarchici"
Non fu un errore giudiziario, ma un omicidio legale lucidamente e consapevolmente perpetrato.
  

Oggi voglio dare un mio contributo alla memoria di due emigranti italiani e aggiungere una voce critica sulla pena di morte ricordando un triste anniversario:

SACCO E VANZETTI, esattamente 83 anni fa, il 23 agosto 1927, la loro esecuzione in America

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I due italiani furono condannati a morte nonostante le prove che li scagionavano . Non vennero nemmeno assolti dopo che un altro uomo ammise, nel 1925 la responsabilità dei crimini a loro attribuiti. E erano diventati il simbolo della minaccia straniera ed eversiva alla società americana e al suo potere costituito; Nel '77 l'America li riabilitò.

Il fatto (da molti dimenticato e a molti sconosciuto):
Boston, 1920. Due immigrati italiani, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, vengono accusati di rapina a mano armata e di omicidio. Ben presto appare evidente che i due imputati sono innocenti, ma che la giustizia americana li vuole condannare soltanto perché anarchici ed italiani. A nulla valgono gli sforzi della difesa per smontare il fragile castello accusatorio e Sacco e Vanzetti sono così condannati a morte Nonostante la mobilitazione a favore dei due immigrati italiani si estenda a tutto il mondo e diventi sempre più intensa, Sacco e Vanzetti sono giustiziati il 23 agosto del 1927. Dopo 7 anni di agonia…
Tutto avvenne in un clima di repressione della comunità di immigrati italiani a Boston nel 1920. La rapida politicizzazione a sinistra e la sindacalizzazione di larghe masse di lavoratori di recente immigrazione aveva spaventato la borghesia americana e ingenerato nella società la psicosi di imminenti rivolte sociali.

Sacco e Vanzetti sono le vittime di questa isteria collettiva che si era impossessata dell'opinione pubblica conservatrice e delle istituzioni giudiziarie. Per quanto l'innocenza dei due imputati risulti presto evidente, l'America razzista e reazionaria li vuole morti in quanto italiani e anarchici: la condanna di Sacco e Vanzetti non fu un errore giudiziario, ma un omicidio legale lucidamente e consapevolmente perpetrato.

E’ dall'intolleranza che scaturì questa nera pagina della storia degli Stati Uniti che ci ricorda una pagina della nostra storia che per diversi motivi siamo portati a dimenticare: quella della nostra emigrazione in ogni parte del mondo.
  

Valeria Bettiol

     

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