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Domenica
2 maggio
2010

 

Aumenti e privatizzazioni, l' acqua è a rischio

Piovesan: "Firmiamo per i referendum a difesa della culla della vita"
Raccolta anche a Roncade, in municipio, negli orari d'ufficio. Cosa ne sarà dell'acqua del sindaco?
  

Ancora una stangata in arrivo sulle nostre bollette dell’acqua e, per giunta, per il secondo anno consecutivo. Agli aumenti del 7% stabiliti l’anno scorso dall’AATO Veneto Orientale si aggiunge un ulteriore 5% di aumento medio per il 2010 stabilito nell’ultima riunione del 14 aprile.

Gli aumenti pertanto assommano al 12% in due anni di gestione unificata dell’AATO che, ricordiamo, avrebbe dovuto portare armonizzazione ed efficienza nella gestione del ciclo dell’acqua dopo che, per più di un decennio, le stesse tariffe applicate dal consorzio Sile-Piave erano rimaste inalterate.
Il tutto succede mentre si sta giocando sul bene comune acqua una partita decisiva e ancora tutta da scoprire. Se da un lato, nella nostra provincia, la Lega detiene saldamente il potere all’interno dell’AATO dettandone gli indirizzi (aumenti compresi) dall’altro, a Roma, con un emendamento al decreto legge Milleproroghe, ne sancisce la soppressione.

Se a questo aggiungiamo la rivoluzione del decreto Ronchi (Pdl) che prevede dal 2011 l’obbligatorietà dell’ingresso dei privati nella gestione del ciclo dell’acqua (con fiducia posta dal governo mal digerita da Bossi), abbiamo il quadro completo: una giungla.
Cosa ne sarà della cara vecchia “acqua del Sindaco” non è dato sapersi.

Nel frattempo, però, è sorto un movimento in difesa dell’acqua vista come uno degli ultimi beni comuni esistenti (come l’aria) e pertanto non riducibile a una merce o a un business; un movimento fatto di centinaia di comitati territoriali, di associazioni e forze politiche teso a combattere la logica della privatizzazione e che cercherà di bloccarla con la proposta di tre referendum. (www.acquabenecomune.org).

Per dirla con le parole di Nichi Vendola “Il tentativo di incatenare le nuvole e trasformare la pioggia e i fiumi da culla della vita a fonte di profitto è una bestemmia contro gli uomini e contro dio”.
La raccolta firme è partita il 24 aprile e, anche a Roncade, potrete firmare in comune presso l’Ufficio Segreteria di Via Roma (1° piano) nei consueti orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì dalle ore 08.30 alle ore 12.30 - lunedì e mercoledì dalle ore 16.00 alle ore 18.00 - sabato dalle ore 09.00 alle ore 12.00).

  

Simone Piovesan

     

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