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Lunedì
1 giugno
2009

 

Un candidato di Sinistra per Roncade scrive

Giuseppino Gambirasi: "Ecco i motivi per cui partecipo"
Elettore, di lettere in questi giorni ne riceverai a decine e non vorrei disturbare oltre. Ma è ora di votare a sinistra
  
Gentile elettore,
non so se leggerai queste poche righe.
Immagino quanto seccante possa essere in questo periodo pre-elettorale avere la cassetta della posta intasata da decine di lettere , opuscoli, giornali di ogni tipo, con personaggi in foto sorridenti che cercano di “vendere il loro prodotto”.

Mi dispiace doverti disturbare, sarai sicuramente impegnato a partecipare a tutte le inaugurazioni delle grandi opere eseguite dall’ amministrazione uscente. No?
Mi presento: sono Gambirasi Giuseppino e abito a S. Cipriano da ben 58 anni.
Sono titolare di una officina che produce stampi per materie plastiche e particolari di precisione.
Quest’anno ho deciso di partecipare in modo attivo alle elezioni amministrative, schierandomi con un gruppo di persone preparate e motivate: Sinistra per Roncade.

A mio avviso,chi amministra i soldi della collettività,dovrebbe farlo con parsimonia:
è necessario partire dai bisogni delle persone.
In un momento di crisi come quello attuale, dove decine di fabbriche sono in crisi, o ancor peggio, costrette a chiudere,è doveroso utilizzare le risorse economiche del nostro comune in modo oculato, favorendo gli investimenti che portano beneficio e risparmio ai cittadini.
Sono convinto che questa crisi economica, non sia prodotto esclusivamente degli USA, ma vi siano molti fattori che concorrono ad aggravarla:
- la perdita di potere di acquisto dei lavoratori e dei pensionati, costretti a pagare imposte onerose ad uno Stato “sprecone” (basti pensare alla recente riforma della scuola,ai ticket ospedalieri sempre più onerosi e alle infinite liste d’attesa, alle spese militari alle stelle);
- l’ evasione fiscale (tra le più elevate d’Europa);
- il debito pubblico che toglie risorse allo sviluppo e servizi ai cittadini;
- concorrenza sleale di coloro che prima hanno capitalizzato in Italia e poi hanno delocalizzato nei paesi dell'Est Europa.
-importazione di beni da paesi come la Cina o paesi terzi che mettono fuori mercato i nostri prodotti.
Una cosa è certa:
quando la crisi sarà superata, bisognerà pensare ad un modello di sviluppo più razionale, uno sviluppo sostenibile.
Le risorse infatti, non sono eterne ma si esauriscono e anche gli Stati Uniti stanno lentamente cambiando modello economico.
Albert Einstein sosteneva che nessuna classe politica che ha portato un paese in declino, può essere la stessa che lo risolleva.
C'e da chiedersi se in Italia è la politica a governare l'economia oppure
l'opposto.
Troppi gli interessi in gioco e le bugie che quotidianamente ci vengono propinate da un’ informazione televisiva “monopolizzata”.
Come impostare dunque un modello di sviluppo sostenibile,anche nel nostro comune e soprattutto da dove iniziare?

Per prima cosa partirei dagli studenti.
Viste le sempre più precarie condizioni economiche in cui versano le famiglie, quanti giovani potenzialmente potrebbero essere spinti per necessità, ad abbandonare la scuola?
Credo serva un forte sostegno da parte dell'amministrazione comunale;non dimentichiamo infatti che una popolazione istruita pone le basi per un futuro migliore.
E’ doveroso aiutare le famiglie con abbonamenti per i mezzi
pubblici, abbonamenti internet, buoni pasto, agevolazioni per acquisto di libri, incentivando gli studenti più meritevoli.
In questo periodo si pensa al ponte di Messina, alle centrali nucleari, a sperperare milioni di euro, quando non esiste ancora uno stato sociale ,asili nido, scuole materne a costi accessibili, una edilizia popolare.
L'affitto di una casa dovrebbe avere un costo proporzionale alla paga di un operaio di terzo livello,pari ad un quinto dello stipendio(circa 200-250 euro).
Purtroppo la situazione è ben diversa: se due genitori lavorano,la paga di uno basta appena per l'affitto.
Quali speranze diamo ai giovani? Quanti di questi,potranno avere una casa e una famiglia?
Giovani precari,sottopagati,e un governo che condivide con la Confindustria le stesse strategie: isolare il sindacato, diminuire il rendimento delle pensioni, innalzare l'età pensionabile, operai cinquantenni che perdono il posto di lavoro difficilmente ricollocabili, anziani con pensioni da fame. Vogliamo continuare cosi?

C'è bisogno di una nuova Sinistra.

Un’ altra risorsa primaria è il territorio,la nostra bellissima campagna.
Questa grande ed importantissima risorsa si può utilizzare in molti modi: si può continuare a devastarla,costruendo in maniera disordinata,ville e capannoni,oppure si può rendere competitiva l'agricoltura, frenando l'esodo degli agricoltori ormai allo stremo.

Si parla spesso di filiera corta.
Perché continuare a bere il latte della Polonia o della Lituania,quando possiamo a chilometri zero,avere dei distributori di latte di qualità superiore?
In questo modo, i cittadini ne trarrebbero vantaggio,consumando un prodotto sano e fresco ad un minor prezzo e i produttori renderebbero nuovamente competitive le loro stalle.

Fra due anni,non ci saranno più le compensazioni per le colture tradizionali, ma vi saranno incentivi per produrre biologico.
Chi amministra deve muoversi in questa direzione:deve tutelare,informare,incentivare e creare degli spazi in ogni frazione per la vendita diretta.

Cambiare le abitudini dei cittadini consumatori avendo un doppio beneficio: il risparmio sulla spesa e meno rifiuti da separare. Come? Proponendo ai proprietari dei negozi di alimentari di adottare un sistema di vendita alternativo, ecologico, sicuro:i dispenser (dispensatori di alimenti,cereali,pasta o detersivi liquidi o in polvere ecc.).
Con questo metodo si possono riutilizzare gli stessi contenitori,risparmiando sul costo dei prodotti.

Nel 2004 feci presente con una lettera al Sindaco,che nella città di Roncade, non esiste un distributore policarburante Gas, Metano, Benzina, Gasolio e autolavaggio 24h su 24h.
E’ scandaloso che si debbono percorrere chilometri per fare un rifornimento!
I costruttori di auto ormai propongono quasi tutti veicoli alimentati a Gas o a Metano, favorendo sia il risparmio che il rispetto ambientale.
Con un nuovo distributore si potrebbero creare inoltre, nuovi posti di lavoro: meccanici, installatori, impiantisti, manutentori ecc.

Abbiamo piscine e palestre, strutture sportive di alto livello,ma per quanto riguarda le strutture ambulatoriali presenti nel territorio,sono da terzo mondo.
Sono anguste, sottodimensionate, mancano gli accessi per i disabili, toilettes e spesso,l’orario in cui operano i medici è più adatto alle loro esigenze che a quelle dei cittadini.
E’ consuetudine che gli utenti, invece di una visita accurata,si trovino ad affrontare successive visite specialistiche con liste di attesa e costi che tutti conosciamo.
Sarà nostro preciso impegno,costruire ambulatori in ogni frazione, a norma,che tengano conto dei soggetti più sensibili (anziani, mamme e bambini) con i comfort degni di una società civile.

Altro capitolo dolente è la viabilità. Pare infatti che i nostri amministratori soffrano di megalomania.
In una comunità democratica i cittadini avanzano delle richieste, l'amministrazione le valuta e a
seconda delle possibilità, priorità e la fattibilità delle stesse, cerca in tempi certi di assecondarle.

Invece a Roncade succede il contrario: gli amministratori pensano che ai cittadini serva qualcosa che non gli è stato chiesto e si adoperano per sprecare soldi che non sono loro.
Che dire del percorso ecologico lungo il fiume Musestre?Costo previsto:euro un milione e ottocentomila.
Realizzare quel progetto significa devastare l’ecosistema del fiume:sapevate che la portata d'acqua è dimezzata rispetto a trent’anni fa?
Vi siete mai preoccupati della qualità dell’acqua,visto che nel periodo estivo viene utilizzata in agricoltura per l’irrigazione?
Nel nostro fiume si pratica ancora la pesca,soprattutto quella dell’anguilla. Sarebbe opportuno predisporre delle analisi fisico-chimiche di alcune specie per verificarne la commestibilità.

Togliere il manto erboso,per poter stendere il brecciolino o granagliato, sulla parte pianeggiante della riva,significa mettere a rischio la tenuta delle sponde.
La terra con il sole si secca, si ritrae, e dopo le prime piogge…frana!Vedi fiume Sile in manutenzione costante.
Ci sono famiglie che vi abitano da sempre e che vedrebbero turbata la loro quiete e la loro privacy,creare questo percorso ove tutti possono avere accesso,metterebbe a rischio la loro sicurezza.
I numerosi animali che nidificano lungo la riva non potranno più farlo,disturbati dal continuo passaggio delle persone.
Chi pagherà poi le spese di manutenzione,per falciare l’erba (almeno due volte al mese)e transennare la riva per metterla in sicurezza?
Non ci sono esigenze più importanti cui far fronte?

Ad esempio è necessario mettere in sicurezza via Carboncine:più che una strada sembra una mulattiera. Probabilmente andava bene prima dell'Ottocento,quando passavano al massimo i buoi.
Ma ai giorni nostri sono le macchine a circolare e bisogna tombinare, asfaltare, mettere guard rail ecc.
Anche via Nuova a Ca' Tron,andrebbe asfaltata e allargata,dal momento che lo spazio non manca.
C’è poi Via Principe,detta “via specchietti” perché due macchine assieme non ci passano. E’troppo stretta e l’amministrazione onestamente,poteva almeno impegnarsi a raddrizzare qualche curva o allargarla,visto c'era anche il materiale per riempire i terrapieni. Quale materiale?
Quello dell’ escavazione di tutta le rete fognaria,fatta e rifatta!
A proposito,chi paga gli errori sull’esecuzione dei lavori? C’erano dei responsabili a controllarli?E se hanno controllato,in che modo l’hanno fatto?
Il territorio è stato depauperato,lasciando costruire a tutti e di tutto,col risultato che ora la viabilità è in crisi.
Sono almeno venti i nuovi accessi in via Marconi e delle ore sette alle otto e trenta,ci sono code di un chilometro da S. Cipriano a Roncade.
In via S.Rocco e Via Giovanni 23° non esiste una circonvallazione e non é più possibile farla,perché l’amministrazione non è stata in grado di pianificare lo sviluppo urbanistico in
maniera ordinata.

Molte persone sono costrette quotidianamente a recarsi con il proprio mezzo alla stazione di Quarto D’Altino, poiché da Roncade non esiste alcun collegamento.
Sarebbe opportuno studiare attraverso un questionario l’effettiva fruibilità del servizio,da mettere a disposizione di studenti e lavoratori. Verificato il rapporto costi-benefici e la compatibilità degli orari si potranno decidere le modalità ed i mezzi più adeguati con i quali realizzare il collegamento.

Ca’Tron è diventata “frazione dormitorio”!!!
Non esiste un punto di aggregazione:non è stato nemmeno rinnovato il contratto d’affitto dell'unica osteria esistente!
Non è forse importante avere dei contatti umani,per scambiare le proprie opinioni, discutere,fare una partita a carte o a bocce?A chi dava fastidio quel bar? Perché
l’amministrazione non ha fatto nulla per impedirne la chiusura?
Eppure anche lì c'erano posti di lavoro,e ai fine settimana c'era anche il ristorante che funzionava. Era un locale tipico e andava conservato!

Il cimitero di S.Cipriano e Musestre è un cantiere aperto: ma perché ci sono tutti questi loculi e loculetti che sorgono come funghi?Non c'è forse spazio per allargarlo?
Il cimitero conservava la memoria storica di almeno 150 fa e si poteva sistemarlo senza cementificare,allargandolo a sud e predisponendo un parcheggio abbastanza ampio. Quello esistente è pericoloso e la gente è costretta ad attraversare la
strada con le auto che scendono dal cavalcavia dell'autostrada a velocità sostenuta. Rischiando loro stesse,di finire al cimitero!

A proposito di morte,che ne pensate della droga e delle numerose vittime che miete? Le droghe leggere o pesanti, sono prassi diffusa tra i giovani.
Lo sballo del sabato sera, provoca sempre più incidenti stradali.
E’ opportuno combatterne le cause piuttosto che gli effetti,facendo prima prevenzione e solo successivamente repressione.
Sarebbe importante per contrastare le tossicodipendenze,avere un laboratorio a Roncade,per l’analisi dei capelli e delle urine,in modo che i genitori possano prendere delle precauzioni nel caso in cui fosse riscontrata la positività degli esami.
Dare l’opportunità ai genitori,di capire se il proprio figlio faccia o meno uso di sostanze stupefacenti mi sembra il minimo che si possa fare: un ragazzo che si droga, rovina il proprio organismo in maniera irreversibile. Pensiamo solo per un momento ai danni cerebrali che possono apportare le nuove droghe sintetiche!

A S.Cipriano,quando sarà disponibile la vecchia scuola elementare,sarebbe opportuno invece della solita vendita a privati,realizzare un centro servizi:ambulatorio,poste, farmacia, servizi per la famiglia.
La questione ambulatori, riguarda tutto il comune e sarà nostro impegno dare ai cittadini dei locali a norma,con servizi medici all'altezza,in tutte le frazioni.

Queste sono le cose che desidero realizzare e mi impegno a sostenere,s empre se, oltre alla mia volontà ed al mio impegno, avrò anche il vostro sostegno.
Se vuoi una società più equa e più vicina a te, delega te stesso, noi ci siamo già!

Vota Sinistra per Roncade!
  

Giuseppino Gambirasi

     

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