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Sabato
5 settembre
2009

 

Le ferie del tecnico non giustificano nulla

Silvestri: "Sulla base militare elementi a dir poco grotteschi"
La reazione alla lettera del Demanio è stata troppo lenta. Se Rubinato si era già attivata per svincolare la struttura già conosce il suo valore
  

E se fosse un affare? Il sindaco: “Il responsabile dell’ufficio tecnico è in ferie!”
Troppo comodo giustificare in Consiglio una richiesta di proroga all’Agenzia del Demanio con un “sacrosanto diritto alle ferie”!

Egregio direttore, le scrivo a seguito della lettura del suo articolo per una serie di motivi che ritengo rilevanti e per alcuni versi a dir poco grotteschi. Ritengo doveroso fare una serie di considerazioni in merito al suo articolo che fornisce elementi di riflessione a dir poco preziosi. Sposto quindi l’attenzione non tanto sull’ordine del giorno della base militare, sulla quale per altro ha brillantemente riportato un cenno storico e un’indicazione addirittura degli stabili (dati di cui tra l’altro non eravamo in possesso nemmeno in commissione), quanto piuttosto sul documento che lo ha ufficialmente sostituito e cioè sulla richiesta di proroga che si intendeva chiedere all’Agenzia del Demanio.

Le ragioni vanno ricercate proprio sul motivo di tale proposta da parte della maggioranza. Proprio sul perché nessuno sino alla data del 1 settembre in comune si era mosso per prendere in esame la situazione. Lo sconcerto quando nel chiedere chiarimenti a tal proposito il Sindaco risponde che è un sacrosanto diritto che si possa usufruire delle ferie ed essendo il responsabile dell’ufficio tecnico la figura che dovrebbe adempiere a tale attività non si è potuto approfondire.

Che cosa vuol dire? Che se manca il responsabile tecnico perché in ferie o ammalato l’intero ufficio si ferma? Non credo! Non era possibile nominare un perito esterno per effettuare la valutazione tecnica in caso mancassero le competenze interne? Credo di sì!

On. Rubinato, è un sacrosanto diritto dei Cittadini di Roncade che Lei e noi tutti rappresentanti dei cittadini facciamo quotidianamente gli interessi del “Paese” di Roncade e si tutelino i beni del comune nonché i soldi derivati dalle tasse in qualsiasi istante facendo sempre l’interesse pubblico, ferie o non ferie dei dipendenti!
Ma giunti a questo punto, quando leggo nel suo articolo le risposte date dall’Agenzia del Demanio, che guarda caso avvallano quanto detto in precedenza, rimango basito. L’Agenzia interpellata il 2 settembre 2009 afferma che:
a.    La procedura da loro adottata è standard. Chissà, avranno addirittura spedito altre lettere nello stesso periodo ad enti come il Comune di Roncade e siamo gli unici ad aver avanzato una richiesta di proroga.
b.    per accedere agli atti? Bastava chiedere. Ma soprattutto caso ben più grave il comune non si era adoperato sino al primo settembre per chiedere la documentazione.
c.    Tra l’altro il Demanio aveva anticipato via fax il documento 3 giorni prima, per l’appunto il 18 agosto. Lasciando addirittura più tempo della procedura standard.

Sulla vicenda base militare, il sindaco ci comunica inoltre che già nel periodo del suo primo mandato da Senatrice, dell’allora Governo Prodi, si era interessata all’area e l’aveva fatta inserire nell’elenco dei beni demaniali da dismettere nel documento relativo alla finanziaria per il 2007 del dicembre del 2006 che recita tra l’altro: “[…] con la finalità di valorizzarli per la promozione e lo sviluppo dei sistemi locali, anche a mezzo di accordi di programma con gli enti locali interessati.”. Ma se un Senatore-Sindaco si muove per far inserire in finanziaria il passaggio di un’area militare a Demaniale per un eventuale accordo con gli enti locali, non ne aveva già valutato l’interesse? Spero di sì!

Che dirle Sindaco se non… complimenti, una visione futuristica ma che al momento giusto rischia di lasciarsela sfuggire. Ora capisco perché era un po’ sulle spine in consiglio. E a noi chiede di votare per la proroga, che potrebbe anche andar bene e tutto il resto?

Sig. Sindaco, le segnalo inoltre che, se chi di competenza si fosse mosso per tempo, al fine di rendere edotti anche i nuovi consiglieri e far valutare con cognizione di causa se procedere o meno all’acquisto, sarebbe stato il caso di convocare d’urgenza la commissione urbanistica estesa a tutte le altre e procedere alla visita in loco. Questo perché non piace nemmeno a chi siede nei banchi della minoranza come me acquistare a scatola chiusa.
Ed ora! Inutile piangere sul latte versato, ci sono altri due giorni per fare quello che non è stato fatto negli altri 15.
Se l’affare si può fare, chiedo al sindaco che ci riferisca al più presto tutti gli estremi del caso, al fine di poter effettuare le opportune considerazioni. Le sedi per discuterne democraticamente ci sono. Anche perché se l’affare va in porto le entrate per il comune derivate dall’accordo con uno o più privati sono tante. Giusto per far due conti a spanne, sull’ordine dei milioni di euro, stando al prezzo del bene fissato dal demanio ed i valori attuali delle unità che potrebbero sorgere. Questo ci potrebbe evitare l’ulteriore sforamento del patto di stabilità e ridare una boccata di ossigeno alle casse nella speranza, naturalmente, che l’abbondanza non venga sperperata o serva a coprire “sforamenti da campagna elettorale”. Sempre che, con le considerazioni che un’amministrazione dovrebbe fare, questo sia un vero affare.

Con l’augurio che le scelte dell’amministrazione la prossima volta non inciampino su un “NIKE” … Buone ferie per chi ha la fortuna di averne ancora.

Distinti Saluti

  

Consigliere Comunale
Roberto Silvestri

     

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