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Martedì
23 giugno
2009

 

Omicidio Casagrande, caso riaperto

A 18 anni dal crimine riparte l'inchiesta a Treviso
Sandra Casagrande fu uccisa a pugnalate il 29 gennaio 1991 nella sua pasticceria sotto i portici di via Roma
  
Il procuratore della Repubblica di Treviso, Antonio Fojadelli, ha riferito oggi di aver riaperto il caso sulla morte di una donna di 42 anni, Sandra Casagrande, uccisa con 22 coltellate nel suo negozio di pasticceria la sera del 29 gennaio 1991, a Roncade (Treviso).

L'indagine, condotta dall'allora pm di Treviso Bruno Bruni, fu archiviata per la mancanza di elementi utili alla scoperta del killer. Secondo quanto si è appreso, il nuovo impulso all'attività investigativa sarebbe giunto dai risultati forniti dalle nuove tecnologie sul Dna applicate ai reperti raccolti allora sulla scena del crimine. Potrebbero essere infatti stati rintracciati campioni di sangue appartenenti ad una persona diversa dalla vittima e che potrebbero dunque consentire di risalire all'identità di chi presumibilmente assassinò la pasticcera.

Secondo quanto fu possibile ricostruire, la sera del delitto la donna era rimasta in negozio, al piano terra, sotto l'appartamento nel quale abitava, per terminare di confezionare alcune bomboniere e la luce era ancora accesa. L'omicida, al quale la donna aprì la porta già chiusa dall'interno, essendo trascorso da oltre un'ora l'orario di chiusura, prima tramortì Casagrande rompendole in testa una bottiglia, poi le infilò in gola un pezzo di straccio per non farla gridare e quindi la colpì con 22 coltellate quasi tutte al centro del torace, forse usando anche una forbice trovata lì accanto. Successivamente si allontanò facendo perdere le proprie tracce.

Ulteriori informazioni sul fatto sono reperibili cliccando qui.

     

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