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Martedì
6 gennaio
2009

 

Piano Assetto del Territorio: viabilità fragile

Polo: "Approviamo ma con riserva, le strade sono una cenerentola"
Bene la rivisitazione dell'area produttiva ed i vincoli a Ca' Tron per Fondazione Cassamarca. Purchè non valgano per gli altri
  
Adozione del Piano di Assetto del Territorio 30-12-2008

INTERVENTO DEL GRUPPO CONSIGLIARE “POLO DELLE LIBERTA’- lista civica COERENTI NEL CAMBIAMENTO”

Il Piano di Assetto del Territorio é la base politica, strategica economica su cui si poggerà il futuro del nostro territorio. La sua adozione é quindi la uno dei momenti più importanti per i Roncadesi. Appare perciò fondamentale che il
Consiglio Comunale , in tutte le sue componenti, esprima, dopo attenta analisi, un giudizio approfondito ed articolato, nella consapevolezza che il documento definitivo sarà la base per la gestione futura delle risorse del territorio a prescindere dalla forza politica che avrà poi il compito di amministrarla.
Le scelte contenute nel documento programmatorio si possono suddividere in due ambiti: la parte degli accordi art. 6 L.R. 11/04 già approvati (18 accordi in totale sottoscritti dalle ditte proponenti!) che sono parte integrante e fondamentale del Piano Assetto del Territorio ed il Piano Assetto del Territorio stesso che é all'ordine del giorno questa sera per l'adozione.
Da un'attenta analisi si può osservare quanto segue: non vi sono scelte generali innovative rispetto a quanto contenuto nella variante generale al Piano Regolatore Generale adottata 5 anni fa; lo stesso progettista del piano arch. Saccon ha confermato più volte in commissione consigliare e qui questa sera che il PAT si sovrappone quasi nella sua totalità alla variante adottata a suo tempo; tuttavia gli accordi già siglati per una parte sono delle novità rispetto alla stessa, alcuni condivisibili altri meno come già detto nelle precedenti sedute di consiglio comunale (vedi intervento contenuto nella delibera di Consiglio Comunale n. 12 del 19/03/2008 e 15 del 29/03/228 cliccare qui.

Il tema della viabilità all'interno del PAT in adozione recita la parte della
“cenerentola”; le enormi e spropositate scelte viabilistiche della variante al PRG hanno lasciato il campo a pressoché il nulla nel PAT, con l'unica “scusante” ( a detta del Sindaco!) che progettare strade su altri territori comunali non é tecnicamente e legittimamente possibile; ci si é quindi limitati a tracciare una bretella che dalla strada Zermanese all'altezza della Pentia porta all'incrocio in Treviso Mare con la strada comunale di via Montiron, scelta peraltro riduttiva rispetto alle prospettive che con il PAT, con il passare del tempo e con le scelte dei comuni contermini si sono aperte con urgenza di trovare una risposta.

Elenchiamo per comodità alcune importanti aspetti.

1) viabilità TV Mare in vista apertura del casello Meolo Roncade, attraversamenti a raso con la viabilità comunale e privata, interventi anche con accordi ex art. 6 L.R. 11/04 recentemente approvati (un esempio per tutti il ristorante “perché”) che potrebbero mettere in discussione il futuro potenziamento dell'asse stradale; si aggiunga la recente realizzazione della rotatoria sulla Treviso mare a S.Biagio di Callalta e l'imminente inizio dei lavori dell'urbanizzazione all'uscita di Treviso sud in Comune di Silea.
2) La viabilità come alternativa all'attraversamento del centro di Roncade: quanto previsto é assolutamente insufficiente rispetto alla realtà.
3) La viabilità in corrispondenza del ponte tra Quarto D'Altino e Musestre
attualmente in situazione precaria.
4) viabilità secondaria di competenza comunale inadeguata con riferimento agli accordi art. 6 già siglati e considerati rispetto al PAT nel suo complesso.
La nostra proposta alternativa é quella di di dover prevedere la redazione urgente di un PATI (Piano di Assetto del Territorio Intercomunale tra i Comuni di Meolo, Silea, San Biagio di Callalta, Roncade, le 2 provincie, oltre che a Roncade) con tema la viabilità sovracomunale, provinciale, comunale collegata agli sviluppi urbanistici dei rispettivi territori proprio e sopperire alle lacune del PAT nato male sooto questo profilo.

Con piacere riceviamo la completa rivisitazione dell'area produttiva vicino a Meolo ridisegnata per dimensionamento, attenzione al territorio agricolo contermine, ai problemi idrualici della zona, tutte questioni più volte segnalate (ed ignorate) all'Amministrazione Comunale in occasione dell'adozione della variante al PRG 5 anni orsono; fortunatamente la Regione Veneto in materia ha emanato regole ferree riguardo il rischio idraulico che renderanno più sicure le aree di prossima urbanizzazione.
Il territorio roncadese é per la sua larga parte un territorio agricolo; da questo punto di vista va espresso apprezzamento per l'attenzione e la tutela dello stesso, delle ampie zone interessate dall'ambito del parco del fiume sile e Musestre; da approfondire la questione dei nuclei rurali o borghi appositamente individuati nella cartografia … qui la scelta ci é sembrata molto discrezionale e sfugge la regola generale che ha guidato il progettista alla loro individuazione; ci siamo permessi di segnalare che questo é forse causato in parte dal mancato aggiornamento della cartografia, sembra non sia stata utilizzata l'ultima disponibile in regione e per questo alcuni edifici non segnalati impediscono il riconoscimento del borgo rurale. Ci chiediamo come non sia stato possibile sistemare tale anomalia prima di portarlo questa sera in adozione per valutare un documento più completo e corretto.

Per quanto riguarda Ca'Tron, più precisamente l'area di proprietà della Fondazione Cassamarca, con piacere si accoglie la proposta di tutela dell'area sino ad uno specifico accordo di programma concordato con l'Amministrazione Comunale; si chiede che identico vincolo non venga posto a carico delle aree di altrui proprietà per non bloccare nuovamente l'iniziativa del singolo per le semplici necessità famigliari. Non confondiamo le necessità di Cassamarca con quelle di chi il territorio lo vive e mantiene tale.

Con tutte le riserve e le valutazioni di cui sopra ma consapevoli, come già detto, della rilevanza strategica delle linee guida contenute in questo documento, per il futuro di Roncade, , riteniamo di esprimere un parere favorevole, ma condizionato.

POLO per RONCADE
Coerenti nel Cambiamento

     
   
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