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Domenica
25 ottobre
2009

 

Il privèe dei giovani Pd

Pezzato: "Sul web accesso solo agli iscritti. Come un tesseramento"
Così si amplificano solo le distanze fra cittadini e politica. Su consiglieri e inceneritori, ad esempio, nessuno mi ha risposto
  
Mi è capitato per caso di vedere il blog dei Giovani del PD di Roncade, e ne prendo spunto per fare una piccolissima digressione sul tema della politica, della partecipazione e del web che riguarda tutte le forze politiche o i movimenti del nostro comune (ma non solo, ovviamente).
Lo faccio perché tutto sommato è la mia materia e perché mi interessa che la dimensione pubblica di certi ragionamenti rimanga tale.

Il piccolo problema che ho rilevato è che ancora si intende la rete come una vetrina attraverso cui lanciare messaggi, non come un luogo di confronto. E lo si intuisce facilmente facendo clic sul link (sempre dal blog citato) sul relativo gruppo di Facebook e si scopre che è un gruppo privato i cui contenuti sono visibili solo agli iscritti. Un errore grave, una contraddizione in termini. Magari ci saranno dei buoni motivi, e se così fosse mi piacerebbe conoscerli.

La mia intenzione, sia chiaro, non è quella di criticare nulla e nessuno, già è un fatto assolutamente positivo avere un blog e frequentare il social network, ma quella di fare un discorso più amplio che riguarda la consapevolezza nell’utilizzo dello strumento internet. Un po’ lo stesso ragionamento fatto più volte sull’utilità di installare una banale webcam che riprenda le sedute del Consiglio comunale, ragionamento peraltro rimasto finora astratto visto che della webcam non c’è traccia, e di una risposta in merito nemmeno. Un po’ lo stesso ragionamento che viene in testa quando per molte volte si spediscono mail agli indirizzi pubblicati sui siti ufficiali dell’amministrazione ma nessuno si prende la briga di considerarle, quasi come la comunicazione digitale fosse di un livello inferiore rispetto a quella cartacea.

Scrivevo qualche giorno fa che sarebbe utile ed interessante avere a disposizione l’elenco delle posizioni di consiglieri ed assessori sul tema degli inceneritori, e sarebbe bello che queste informazioni fossero pubblicate sul sito del Comune. I soliti obietteranno che non tutta la popolazione ha accesso alla rete, ma ai soliti rispondo che i cittadini che vi hanno accesso avrebbero modo di poter stampare quell’elenco e fornirlo ai vicini di casa, portarlo alle riunioni dei genitori per la scuola, nelle sedi di associazioni e comitati. E potrebbero organizzarsi comodamente da casa, forse troppo comodamente per i gusti di qualcuno.
La trasparenza, la condivisione non si possono chiamare in causa a piacimento, non si possono tenere come valori ad intermittenza, soprattutto quando si decide di interagire sul web, perché è proprio l’utenza della rete che per prima si accorge di questo tipo di discrepanza tra dichiarazioni e fatti.

Gestire su Facebook un gruppo chiuso è il medesimo meccanismo sotteso dal tesseramento obbligatorio al partito per poterne condividere la vita, le vicende, le battaglie. Non funziona più, e poi ci si interroga sul come mai si amplifichino le distanze tra cittadini e politica. La relazione chiusa, biunivoca, è una relazione di tipo 1.0, buona per il mercatino del modernariato sotto i portici.
  

Lorenzo Pezzato
www.lorenzopezzato.it

     

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