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Sabato
6 giugno
2009

 

Paginata omnibus

Tutti i contributi non pubblicati negli ultimi 10 giorni
In questo modo svuotiamo la giacenza, scusandoci con qualcuno se questa volta non gli abbiamo riservato una pagina
  
Mai come in questi ultimi giorni la partecipazione dei lettori di Roncade.it è stata tanto intensa.
Accontentare tutti seguendo il ritmo ordinario di un nuovo intervento al giorno non è stato possibile, neppure con tre aggiornamenti quotidiani, com'è avvenuto nelle ultime ore.

Certi contributi sono stati "saltati" perchè assorbiti da altri arrivati subito dopo, altri sono stati superati dall'attualità, oppure erano troppo corti oppure si è preferito privilegiare persone che mai - o raramente - erano intervenute prima.

Immaginiamo che passata la tornata elettorale tutto tornerà alla solita velocità, nella speranza tuttavia di mantenere i numeri di lettori registrati nell'ultima settimana.

Grazie comunque a tutti.
E' stato faticoso ma uno scambio di idee così vivace e spesso "appassionato" non può che essere un bene per tutti e un piccolo aiuto per mantenere in salute la nostra democrazia.


Roncade.it


25 maggio 2009

Sono cittadina di Roncade e , come tanti altri cittadini, ho ricevuto e letto nei giorni scorsi il Bilancio Sociale .
Ho letto pure in Roncade.it, riguardo lo stesso, l’intervento del signor Christian Guerra al quale desidero dare riscontro.
Ritengo che il Bilancio Sociale sia un documento straordinario se fatto bene . Resta un documento straordinario però solo se letto bene e interpretato nel modo corretto.
Non condivido l‘affermazione del signor Guerra secondo il quale in “verità” il Bilancio Sociale dovrebbe essere un documento di previsione. Io dico che uno strumento di previsione rischia molto spesso di essere uno strumento di propaganda e parlando di Bilancio Sociale la sua finalità deve essere giusto il contrario della propaganda.
“Il bilancio sociale è l’esito di un processo con cui l’amministrazione rende conto delle scelte, delle attività, dei risultati e dell’impiego di risorse in un dato periodo, in modo da consentire ai cittadini e ai diversi interlocutori di conoscere e formulare un proprio giudizio su come l’amministrazione interpreta e realizza la sua missione istituzionale e il suo mandato” (Ministero dell’Interno, 2007).
E’ un documento che considerato il grande valore comunicativo e la grande importanza sociale che ha merita rispetto, e come tale non deve essere usato come strumento di propaganda da parte non solo di chi lo redige ma nemmeno da altri. Mancando di rispetto al documento si manca di rispetto al cittadino prendendolo in giro. Non è serio estrapolare parzialmente dei dati dal bilancio e riesporli a proprio uso e consumo giocando o facendo battaglie personali usando l’arma della confusione in cui si cerca di condurre i cittadini. Lo dico perché i punti commentati nell’intervento del Signor Guerra , chiunque li ha letti nel Bilancio Sociale capisce in una frazione di secondo che sono estrapolati in modo incompleto e riesposti in modo tale da pilotarne l’interpretazione .
Allora che si scherzi , si giochi o che si facciano le battaglie vere non lo si fa comunque insultando l’intelligenza dei cittadini .

Valeria Bettiol


26 maggio 2009

Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare... navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E l’acqua sporca stagnare nel Rio Sartor, producendo fameliche zanzare capaci di devastare la Città Murata. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire...

Consegnamo Rio Sartor al Mito e alla leggenda della Storia Universale, come merita!

Giancarlo Tonon


28 maggio 2009

Egregio direttore
fornisco i chiarimenti preannunciati con la mia nota del 20 maggio scorso in ordine alla parte del bilancio sociale contestata dal Sig. Guerra. Mi limito a precisazioni molto stringenti senza considerazioni teoriche sul significato scientifico del documento riportando solo i fatti.
1) Il bilancio sociale è un documento pubblico che risponde ad un impegno assunto dal Sindaco Simonetta Rubinato nei confronti dei cittadini previsto nelle sue linee programmatiche presentate al Consiglio Comunale nella seduta del 13 dicembre 2004 perché fossero messi a conoscenza di come sarebbero stati spesi i loro soldi, i servizi e le opere realizzate e ciò che è stato possibile programmare con specifici impegni per il futuro nell’ambito dell’arco temporale del suo governo e cioè dal giugno 2004 a maggio 2009 come riportato nel documento e cioè le cose fatte (vedi delibera del Consiglio Comunale n. 86 del 13.12.2004). Tutto questo è stato fatto, sebbene non tutto è stato possibile riportare;
2) Il bilancio sociale risponde inoltre al principio di trasparenza della gestione dell’Ente pubblico;
3) Il documento è stato redatto dalla Direzione generale con la collaborazione del Sig. Marco Bassetto con i dati forniti da ciascun responsabile degli uffici comunali competenti in attuazione dell’impegno assunto dal Sindaco con i cittadini;
4) i dati riportati nel documento, compresa la parte in discussione, ricontrollati dagli uffici competenti, sono corretti e verificabili da chiunque ne fosse interessato.
Per consentire ai lettori una corretta lettura dei dati, del significato del paragrafo di riferimento e del suo contenuto, si riporta la copia integrale della parte interessata allegata.
Come risulta evidente dal suo contenuto integrale, i dati riportati nel medesimo paragrafo non si riferiscono a valutazioni sulla pressione tributaria ma sono intesi a capire quanto ciascun cittadino contribuisce con le sue risorse a coprire le spese comunali attraverso i tributi e quanto vi contribuisce invece lo Stato.
A fronte di ciò è stato di conseguenza dimostrato (vedi pagina 21 del Bilancio Sociale), che “i dati confermano come a una pressione tributaria procapite costante, sia corrisposto una costante diminuzione dei trasferimenti da parte dello Stato”.
Si è chiarito con correttezza che la pressione tributaria fosse costante, allo stesso modo come è stato evidenziato dal sig. Guerra nel suo intervento, quando sostiene che “la pressione tributaria è rimasta pressoché invariata”.
Nel grafico 12 si riportano correttamente dati che intendono indicare solo la misura con cui ogni cittadino residente dal 2004 al 2008 ha contribuito alle entrate tributarie comunali per confrontarle con le risorse concesse dallo Stato e sebbene sembri che nel 2008 la pressione tributaria fosse diminuita è stato correttamente precisato che la pressione tributaria è rimasta costante. Nessun imbroglio quindi.
Cordiali saluti.
                                      

Il Direttore generale
                                        Dott. Luigi Iacono


29 maggio 2009

Buona sera Direttore,
mi riferisco all'intervento sul suo sito del Sindaco attuale, innanzitutto noto che é tornato a scrivere su questo sito, prima tutti notammo un'assenza dalla scena quasi strategica, sino al punto di non partecipare al rischia tutto organizzato dalla sua testata!
Ricordo con piacere il tempo passato con i colleghi del comitato cittadini “Per Zerbinati Sindaco” a rispondere alle domande facendo così partecipi i cittadini della nostra proposta di programma, azione che ci ha aiutati a lavorare per l'obiettivo comune di affinare il progetto per la Città.
Io non ho avuto l'opportunità di vedere lo scritto cui si riferisce il Sindaco (al momento non lo vedo!) non ne conosco i contenuti e quindi non mi permetto di esprimere giudizi.
Quello che posso leggere é l'intervento del Sindaco, in particolare dove si riferisce ai candidati di altre liste (perché la sua é esclusa!?!) i cui parenti o affini hanno presentato delle osservazioni al PAT e che la Giunta ha già valutato positivamente!.... Ci mancherebbe se é un atto dovuto nessuna
cortesia solo dovere!
Mi sembra infelice questa uscita, cosa vuol dire, che si devono condizionare parenti, affini ed amici a non esercitare diritti in capo a tutti i cittadini?
Nessuno della Sua lista ha presentato osservazioni al PAT o é interessato al PAT nel suo complesso?
E se ciò fosse?
Mi viene da pensare che questo testo (che non conosco!) sembra in realtà un assist orchestrato da persone in area sindaco per gettare discredito sui candidati delle altre liste!
Per il tramite del nostro candidato sindaco Guido Zerbinati avevamo chiesto (in tempi non sospetti) allo stesso sindaco rispetto (reciproco!) in campagna elettorale! Mi sembra che questo tutto sia stato dimenticato, a partire dall'azione dei giovani con Simonetta e dall'articolo dello stesso Sindaco.
L'arma della diffamazione spesso fa danno a chi la diffonde e non a chi é diretta!
Quando vado tra la gente non parlo male del Sindaco e dei suoi collaboratori, dei dipendenti comunali, di questo o di quello, mi confronto sui fatti e sulle idee concrete.
Una ultima parola: stiano tranquilli i dipendenti del Comune, se dovesse vincere una lista diversa da quella dell'attuale Sindaco non succederanno epurazioni o eventi calamitosi; il riconoscimento alla struttura amministrativa é stata più volte da me,dal candidato sindaco GUIDO ZERBINATI e dai
Consiglieri uscenti, riconosciuta!
Quanto sopra per chiarezza e a futura memoria.

Roberto Meneghello
Consigliere Comunale UDC


29 maggio 2009

Cari amici della Lega,

do seguito al vostro intervento in qualità di giovane candidata della lista “Con Simonetta Rubinato Sindaco”, con un’ultradecennale esperienza di scoutismo.

Mi sorprende che la vostra strategia politica sia ripresa da Machiavelli, un toscano, e comunque sostenere che il fine giustifichi i mezzi, non è certo un grande vanto.

In ogni caso fino ad oggi, di sicuro, di risultati non ne avete ottenuti molti, visto che siamo ancora in attesa del federalismo mentre Catania e Palermo ed il presidente della Sicilia, Lombardo, del cui partito siete alleati, di soldi ne hanno già ricevuti molti.

Il che dimostra che essere disposti a tutto per vincere non paga.

Io rimango fedele ai principi dello scoutismo, il cui metodo insegna lealtà e servizio al prossimo.
"Non preoccupatevi dei risultati immediati, - diceva un noto capo scout, John Thurman – se il metodo è giusto, alla fine anche i risultati saranno buoni, ma se il metodo è sbagliato, per quanto buono possa apparire il risultato, prima o poi il disastro è inevitabile".

Se agire in questo modo vi sembra patetico, evidentemente vi sembreranno patetici anche i valori cristiani, tuttavia di essi ne fate vessillo...

Saluti

Chiara Tullio


30 maggio 2009

Per una volta sono d’accordo con il Sig. Sindaco Rubinato, (anche se non politicamente) a riguardo del sig. Francesco Pavan, lo conosco bene come un gentiluomo pronto ad aiutare le persone in difficoltà e un bravissimo marito padre di tre meravigliose bambine. Per il passaggio di Francesco al centro sinistra? C’è da fare una premessa a riguardo, manco da circa tre anni da Biancade, visto il mio trasferimento in quel di Vittorio Veneto, e non so le vicissitudini politiche. E’ per me quindi una novità vederlo ultimamente nella lista della Sig.ra Rubinato visto che lo conoscevo come un “fiancheggiatore” del centro destra. Comunque non vedo il problema posto dal Sig. Torba, che vuole mettere del malizioso,credo sia libero di farlo come Francesco di cambiare. Siamo ancora per fortuna un paese democratico e una persona può ed è segno di maturità, umanità e se vogliamo coraggio, cambiare posizione o simpatia politica se questa non rispecchia più il suo volere. Chiudo facendo un in bocca al lupo a Francesco Pavan prima per la sua famiglia, poi per il suo lavoro e alla fine per la sua nuova sfida intrapresa in politica. Colgo l’occasione per fare i complimenti e un saluto a Roncade.it ,sito che ritengo spettacolare da come è curato e abbia mantenuto l’aspetto grafico di come è nato una decina di anni fa. Sicuramente è una scelta voluta che premia la pazienza del curatore Sig. Gianni Favero che mi tiene aggiornato continuamente del paese in cui sono nato.

Ciao

Mauro Bassetto


2 giugno 2009

PIOVESAN E L'ARMA DELLA DIFFAMAZIONE E DELLE BUGIE
Rifondazione Comunista e Simone Piovesan, a Roncade, sono un binomio innaffidabile, bugiardo ed facile all'uso dell'arma della diffamazione!
Ma alla lunga la verità verrà a galla!
Veniamo ai fatti:
1)ZERBINATI, il PDL di Roncade e men che meno la lista PER ZERBINATI SINDACO (di cui faccio parte!) non hanno partecipato ad alcuna riunione presso le fornaci del sile, ne ignoravano l'avvenimento, non ne sanno nulla!
2)di questa riunione solo RIFONDAZIONE COMUNISTA ne sapeva l'esistenza, centra qualcosa la stessa rifondazione e Simone Piovesan?
3)La proposta di discarica di rifiuti speciali 2B a S. Muffio era una domanda bocciata dal TAR e Consiglio di Stato presentata dalla ex ditta AMAV Società Municipale del COMUNE DI VENEZIA, da sempre Comune dove tra le forze al governo vi é IL CENTRO SINISTRA, non conosco se all'epoca vi fosse RIFONDAZIONE COMUNISTA!
4)Nel programma di “PER ZERBINATI SINDACO” cliccando qui si può leggere chiaramente il netto rifiuto a discariche e inceneritori (SCARICALO CLICCANDO qui http://www.guidozerbinati.com/images/comunicati_47.pdf alla pagina 41)

Caro Piovesan, come vedi é stato facile smascherarti e far emergere la verità, le TUE BUGIE hanno le gambe corte e l'arma della diffamazione non ti consentiranno di adoperarla a 5 giorni dalle elezioni, intanto pensa alla VERGOGNA!

Roberto Meneghello
Consigliere Comunale UDC


3 giugno 2009

Barzelletta di fine mandato.

Ieri sera (venerdì 29 maggio) era convocato per le ore 19.30 l’ultimo Consiglio Comunale del mandato 2004-2009 con all’ordine del giorno la surroga (sostituzione) del consigliere comunale Crozzolin dimessasi lo scorso 16 aprile in aperto contrasto con l’amministrazione uscente.

Non facciamo commenti sull’ora inopportuna.

Vorrei ricordare che il 29 aprile, in apertura del precedente consiglio, che doveva esser l’ultimo nei calcoli della Sindaco, io stesso chiesi al presidente dell’assemblea e al segretario comunale se la surroga del consigliere dimessosi fosse obbligatoria senza però ricever esaustiva risposta….Anzi il segretario disse che non era necessario procedere alla sostituzione, i termini della legge non erano perentori…
Allora, per non saper né leggere né scrivere, il Pierino della situazione inviava, qualche giorno dopo, una segnalazione al Prefetto di Treviso, ufficiale di Governo, il quale evidentemente deve “aver tirato le orecchie a qualcuno”…tant’é che il 20 maggio veniva consegnata ai consiglieri la convocazione per un nuovo Consiglio (quello di ieri sera)…giusto per metter a posto le cose!

La questione strana però è che il “primo dei non eletti” della lista Progetto Insieme di Simonetta Ruminato del 2004, tal signor Natale Emilio, che, per legge, sarebbe dovuto subentrare alla dimissionaria, non è manco stato convocato alla seduta di ieri sera durante la quale sarebbe dovuto divenire consigliere!

Ma allora, atteso che sia la legge che il regolamento del consiglio comunale di Roncade prevedono la surroga al fine di mantenere l’integrità dell’organo consiliare fino alla scadenza naturale del mandato elettivo, e comunque anche se il Consiglio comunale di Roncade era in scadenza dalla data dello scorso 23 aprile potendo quindi svolgere solo questioni urgenti e straordinarie; è constatato che effettuare la dovuta surroga della consigliera Crozzolin con il signor Natale sarebbe costato un bel mal di pancia istituzionale, oltre che politico, a Sindaco e segretario. Sarà per questo che ci s’è messo tanto a decidersi!?!

Tuttavia vien da chiedersi: come mai tutti questi passaggi formali sforzati e mal fatti???

Nessuno si è chiesto il perché del NO ad un nuovo consigliere comunale nei tempi e modi previsti da legge e regolamento (che vorrebbero la surroga entro dieci giorni dalle dimissioni del consigliere da sostituire o comunque entro il consiglio comunale successivo utile…e nel caso nostro ne eran già passati addirittura 3 inutilmente)?

Forse che qualcuno, annusando già a fine aprile aria di fronda tra i “Simonetta boys”, abbia voluto evitare alla Maggioranza uscente l’imbarazzo che il nuovo consigliere, appartenente alla lista dei 20 che nel 2004 fecero vincere la Rubinato, si andasse invece subito a sedere tra i banchi dell’Opposizione e cominciasse, proprio in fine di legislatura, a sparare contro la Maggioranza che lo aveva espresso per quel che essa non ha fatto in questi 5 anni (ricordando anche le dimissioni spintanee dell’allora assessore De Vidi!)?

O peggio, non è che magari abbiano voluto render la vita difficile proprio al signor Natale che, una volta nominato consigliere, dato quello che poi è avvenuto con la presentazione di nuove liste, si sarebbe poi potuto organizzare da solo per la raccolta delle firme necessarie a presentare una sua “lista di Sinistra”, anziché dover chieder aiuto ai suoi consiglieri provinciali di riferimento?

E invece -e sarebbe più comico- nessuno ha pensato che magari, concedendogli –passatemelo- l’onore dello scranno in consiglio, il signor Natale si sarebbe poi ritenuto soddisfatto e manco l’avrebbe fatta più la sua lista di “Sinistra per Roncade” rendendo la vita più facile alla nostra onorevole!?

La cosa più grave però sono questi giochetti a rimpiattino istituzionale.
-    Non solo non si sono rispettati i dettami della norma che –lo ripeto- preve la sostituzione al primo consiglio utile successivo alle dimissioni o entro 10 giorni dalle stesse..il che peraltro avrebbe evitato di dover spendere altri soldi pubblici inutilmente per riconvocare una seduta ad hoc come quella di ieri sera;
-    non solo non è stato convocato – e questo è assurdo - il subentrante ledendone evidentemente un diritto;
-    ma soprattutto è stata volutamente andare deserta la seduta, per ben due volte, perché la Maggioranza della Simonetta ha fatto mancare il numero legale, quando invece una Maggioranza che si rispetti non dovrebbe mai far mancare al proprio sindaco l’appoggio.
Infatti ieri sera, se per le opposizioni su otto eravamo presenti in tre prima ,e poi al secondo appello in cinque (a causa di evidenti problemi di lavoro degli assenti); della Maggioranza, oltre alla Sindaco, si sono presentati in aula solo il consigliere Buldo e l’assessore Miotto -poi scappato a casa. Pare peraltro che nella saletta dietro l’aula vi fossero anche Leopardi, Mazzon, Smaniotto…ai quali qualcuno ha suggerito di non entrare proprio, andarsene via alla chetichella, per far mancare il numero legale.

In questo frangente, assai dubbio a dire il vero, l’Amministrazione ha fatto una brutta figura poiché era onere suo permetterne la ricomposizione del previsto numero di 20 consiglieri assegnati a Roncade, rispettando il diritto/dovere del nuovo entrante di esser nominato in consiglio, e dovere della Maggioranza garantire l’operatività del consiglio evitando giochetti puerili.

E’ poi comunque triste vedere come sia stato trattato il “consigliere mancato” –mi scuserà ancora l’interessato-, che legittimamente sarebbe dovuto esser nominato molto prima di ieri sera, al quale manco si sono degnati di mandare la convocazione ufficiale.

Questo è un pessimo modo di concludere la legislatura ed un segno su cui meditare di come le istituzioni locali siano state interpretate.

Meditate gente, meditate.

Boris Mascìa
Cons.Com.le di AN
Gruppo POLO per RONCADE


4 giugno 2009

Ho letto la replica del candidato sindaco Zerbinati.
Dice molte cose, ma non quello che ci interessa di più come cittadini.
Gli chiedo: è in grado di tranquillizzare i cittadini di Roncade, assicurandoli che se dovesse vincere le elezioni non permetterà alle Fornaci del Sile, come ad altri, di aprire cave, discariche o quant’altro sul nostro territorio?
Mi permetto poi di ricordare che c’è una bella differenza tra diffamazione e critica politica. Io mi sono limitato a osservare che intercorrono dei pur legittimi rapporti tra esponenti del PDL e le Fornaci del Sile. Se solo per questo rilievo il candidato Zerbinati si sente offeso, me ne dispiaccio. E mi dispiace aver comunicato la sua partecipazione ad un evento al quale non presenziava; immaginavo però ovvia la sua partecipazione, quale esponente di punta del PDL roncadese, ad un evento elettorale del suo partito che si svolgeva nel nostro comune pubblicizzato da organi di stampa nazionali e tramite affissione di manifesti per tutto il paese.
Non si possono però accettare lezioni di correttezza dopo quanto è accaduto in questa campagna elettorale, visto che le menzogne e gli attacchi personali, al limite della diffamazione, sono stati sparsi a piene mani dalla sua lista.
Ciò premesso, approfondisco il mio ragionamento politico.
La lista per Simonetta sindaco non ha fatto accordi con alcun partito (neanche con Rifondazione Comunista) e, se vincerà, saranno le persone elette che decideranno autonomamente su temi quali cave, discariche, termovalorizzatore, sentendo solo i cittadini libere da direttive di partito.
Ora, so bene che il consigliere Zerbinati mentre era all’opposizione ha votato a favore di un Ordine del Giorno che dice “no” al termovalorizzatore, ma posso avere il dubbio che se dovesse essere eletto sindaco grazie alla forza dei simboli di partito che lo hanno designato a candidato e ai ministri venuti a sostenerlo, dovrà giocoforza poi rispondere anche a direttive delle segreterie provinciali e regionali del PDL, i cui più autorevoli esponenti da tempo hanno dato valutazioni positive al progetto dei termovalorizzatori di Bonisiolo e Silea?
In fin dei conti non è proprio il candidato sindaco Zerbinati che afferma con forza la sintonia del gruppo di consenso che egli guida a Roncade con la linea politico-amministrativa che sale fino al governo, salvo poi essersi da ultimo smarcato dalle iniziative dell’eurodeputato Gardini?
Se sono queste le premesse non c’è da stare del tutto tranquilli.
La fondatezza delle mie critiche politiche si avrà solo in futuro quando sarà il momento di votare, nei vari consigli regionali, provinciali e comunali a favore o contro i progetti di cave, discariche ed inceneritori che minacciano il nostro territorio.

Simone Piovesan


5 giugno 2009

Dopo 15 anni di esperienza amministrativa e ben tre campagne elettorali comunali vissute in prima persona, con massimo sforzo e impegno genuinamente proteso al far emergere la propria valenza ideale e progettuale sugli avversari, mi ritrovo un po’ spaesato in quest’ultima tornata.
Mai avrei pensato che il confronto scadesse a questo livello e spiace vedere che l’onorevole sindaco oltre a nascondersi dietro la foglia di fico della lista civica mandi al massacro la “sua fanteria” - i Simonetta’s boys” senza alcuna difesa ma soprattutto senza aver loro detto di stare attenti a quel che fanno e scrivono!
Se il candidato dott.Zerbinati si è sentito offeso –e ne ha ben donde per le basse insinuazioni di questi giorni e le “voci non smentite” anche in questo sito su sue/nostre supposte macchinazioni contro la maestà regnante- ritengo avesse tutto il diritto di manifestare il suo disagio e valutare poi i passi da prendere anche in sede legale a tutela della propria come della onorabilità di tutti noi appartenenti al gruppo “Per Zerbinati Sindaco”,che evidentemente qualche fastidio lo sta dando.

Noi -diversamente da altri- non minacciamo mai né avversari né detrattori, né tanto meno siam mai scesi alla calunnia o alle false insinuazioni.
Stiamo valutando ora il “da farsi” molto seriamente e non certo per spaventare nessuno.

Io poi mi limito semplicemente a raccomandare alla signora “maestrina” di insegnar alle sue “simpatiche canaglie”(detto in modo scherzoso, riprendendo il titolo di un telefilm d’altri tempi) l’assunzione di responsabilità per tutto il fango che stanno schizzando a destra e a manca contro gli avversari….
Voci non smentite? A volte il silenzio è d’oro, specie quando vi sono attacchi tanto sozzi e volgari.
E poi la signora sindaco, che è anche avvocato, dovrebbe insegnar ai suoi che esiste una “presunzione di innocenza”, tanto sfruttata dai suoi colleghi, e ancor più spesso richiamata dai suoi compagni di partito, quando si tratta di giudicare per crimini efferati e odiosi extracomunitari o neocomunitari…e la ex senatrice ricorda che l’indulto docet!
Chi ha suggerito certi interventi si vada a rileggere la lettera pubblicata ieri su facebook da questi simpaticoni, pregna di sciocchezze ma soprattutto di neanche troppo velate calunnie nei nostri confronti.
Spero che l’estensore del pezzo si sia fatto consigliare dal laureando in legge Marcellino del gruppetto dei Simonetta’s boys…perché nelle dovute sedi dovrà spiegare bene frasi del tipo: (riferito p.es. alla nuova piazza di S.Cipriano) <<…affare ben più grosso, visto che gli attori sono candidati consiglieri con le liste guidate da Zerbinati e Crosato. Che ci siano state promesse di accordi in cambio di favori, chiamiamoli edilizi?...>>…E poi fanno loro gli offesi?!

In questa campagna elettorale, Noi ci siamo limitati ad esporre il nostro programma e a fare delle più che legittime critiche ad un’Amministrazione ed una Sindaco lontana dalla gente, troppo spesso assente sul piano concreto, capace solo di delegare a tecnici di fiducia e pronta solo a grandi parate elettorali dell’ultimo mese – questa è critica politica!
Abbiamo stigmatizzato altrettanto legittimamente la scelta dell’onorevole del Partito Democratico di prendersi come “segretario politico”, il segretario generale del comune. Per noi ha, con ciò, creato un vulnus (come mi piace la cultura classica…me lo rinfacciano pure su facebook!) per l’autorevolezza della figura del direttore generale. Ha, così facendo, inficiato l’impressione che il Roncadese medio, che dovesse richiederne l’opera per una qualsiasi questione amministrativa, potrebbe oggi avere nel rivolgersi al primo funzionario del Comune, chiamato, sotto altra veste, a svolgere un ruolo puramente politico per un partito X – e anche questa è critica politica.
Abbiamo inoltre anche disapprovato, ma questo in verità lo facemmo direttamente verso Sindaco e Direttore Generale e non in piazza, la scelta di mantenere nelle sue funzioni una collaboratrice del Comune, candidatasi nella lista Rubinato, mentre sarebbe stato forse più corretto evitare certe situazioni al limite del conflitto di interesse, e fin da subito spostare ad incarichi più defilati la “dipendente”, della quale sono stati a più riprese tollerati interventi pubbliciti e pubblicitari sui mass-media.
Abbiamo infine segnalato agli organi competenti azioni e atti, a nostro avviso lesivi della regolare condotta da tenersi in campagna elettorale da parte di un’Amministrazione uscente, e di ciò chi di dovere darà riscontro appena valutato il tutto (vd. L.28/2000).

Non pretendo di avere la verità in tasca né di esser riuscito a far capire quanto questi ragazzetti di buone speranze stiano sbagliando per colpa di “cattivi maestri…e maestrine”.
Chiedo invece che vi sia una comune presa di coscienza dell’avvelenamento del clima e - come detto anche dal Presidente Napoletano per fatti ben più eclatanti - l’impegno a ricondurre la battaglia politica nei canali della ragionevolezza e del rispetto reciproco.. anche per l’avversario!

Cordialmente,

Boris Mascìa
Cons.Com.le di AN
Gruppo POLO per RONCADE


5 giugno 2009

Egregio Direttore, rispondo ora dopo diverse volte che ho ignorato volutamente la pochezza dell’intervento del Sig. Damelico, che ben rappresenta il nocciolo duro della lista del PD a Roncade!
Rigetto tutte le accuse perché stanco di questi attacchi alle persone! Mestiere che sembra essere stato ben trasmesso al reparto giovane!
Vado al concreto senza perdermi come Lui in agitazioni mentali; la matematica non è una opinione, quindi saranno gli elettori a rifare i conteggi tra sabato e domenica. Questo sarà Il giusto esercizio della democrazia, quella vera, libera nell’espressione del voto e non condizionata dalle menzogne e diffamazioni provenienti unicamente dalla lista cui Lui si riferisce!
Dalla storia i cittadini di Roncade spero abbiano imparato per il futuro una cosa molto importante: il ruolo del Sindaco non può essere delegato al Vicesindaco e né tantomeno ai funzionari come è successo nei cinque anni precedenti!
Dalla storia al futuro, caro Damelico, lo si insegna a scuola.

Buona giornata

Roberto Meneghello
Consigliere Comunale UDC


5 giugno 2009

Carissima Sara,
    mi chiamo Enrico e sono uno di quei giovani che sostengono la Lista Civica con Simonetta Rubinato, uno di quei giovani che, appunto, in questa campagna elettorale sono stati definiti a più riprese “finti ingenui, manovrati, ingabbiati in rigidi schemi mentali”e altro. Forse solo perché abbiamo pensato, condiviso, lavorato e partecipato alla stesura del programma e alla gestione di alcuni aspetti di questa campagna elettorale?
Intervengo in prima persona solo per puntualizzare alcune cose, non per dar lezioni come hai cercato di fare tu nel tuo spazio.
La democrazia è confronto, è dialettica, è critica. Bene, fin qui siamo tutti d’accordo, giusto? Perché allora il vostro candidato sindaco Emilio Natale ha rifiutato di partecipare al confronto promosso dal Direttore di questo spazio, in cui l’uguaglianza e la pluralità erano più che garantite?
Nessuno della nostra lista ha mai messo in dubbio le qualità politiche e umane dei vostri candidati, avevamo altro a cui pensare (il programma da proporre, per esempio), mentre proprio dalla vostra parte sono stati distribuiti 3 bei volantini di attacco personale. I dubbi avanzati sorgono semmai sulle modalità con cui la vostra lista è stata costituita e tengo a precisare che è stato lo stesso Direttore di questa testata a chiedere per primo una smentita da parte vostra: era un’ottima occasione per uscirne a testa alta, l’avete gettata simulando indignazione per l’offesa. Però, togliti una curiosità e chiedi, ad Emilio per esempio, chi ha presentato in qualità di consigliere in carica la vostra lista, ne rimarrai alquanto sorpresa (in effetti siamo la terra del volontariato!).
Non vorrei sembrare ancora una volta ingenuo, ma come faccio a farmi “ingannare dai simboli, dalla propaganda” se non c’è nessun simbolo di partito nella nostra Lista Civica? E inoltre, il tuo invito a “leggere i programmi, le proposte e oggettivamente premiare quelle che si giudicano migliori” è un ottimo invito: lo avrei seguito volentieri se avessi visto pubblicato anche il vostro programma, le vostre idee. E non solo l’ultimo giorno prima delle elezioni.
Spero che tutti i tuoi ragionamenti siano frutto della tua buona fede, anzi ne sono convinto, mi dispiace solo dover rifiutare il tuo invito: sono sempre pronto ad imparare dagli altri, ma non accetto lezioni da chi le logiche di partito le rappresenta e continua a difenderle. Un consiglio che di cuore mi sento di lasciarti: rileggi il tuo intervento ponendo le stesse domande a te stessa.
Che vinca il migliore,
    con rispetto e serenità.

Enrico Desiderà

     

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