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Dio fece il cibo, il diavolo i cuochi

Rubrica di alimentazione a cura del dr. Pietro Tullio, nutrizionista

  
7 - 16 dicembre 2009

Cari lettori

Questo mese, con l'avvicinarsi delle festività, vorrei parlare della frutta,
non però di quella fresca bensì di quella secca che spesso compare sulle nostre tavole.

Calorica? Certamente. Ricca di grassi ? Sì , ma polinsaturi e monoinsaturi
che fanno bene.
Inoltre la frutta secca è un'ottima fornitrice di antiossidanti e minerali.
Naturalmente queste caratteristiche positive vengono esaltate se noci,
arachidi, nocciole, mandorle e pistacchi vengono consumati nei modi e nei tempi giusti. Un consumo moderato all'interno di un'alimentazione bilanciata non è solo un'abitudine golosa.
L'effetto protettivo si estende non solo all'apparato cardiovascolare ma
anche al diabete. Cento grammi di noci apportano 689 calorie e potrebbero sostituire un pasto ma la porzione raccomandata giornaliera è ben più limitata e non deve superare i 30 grammi; l'apporto calorico così diventa compatibile con qualunque dieta, anche ipocalorica.

Il contenuto di lipidi (grassi) che va dal 50% dei pinoli al 68% delle noci
fornisce anche i grassi polinsaturi essenziali come l'ac. linoleico e
linolenico, l'oleico e gli omega-3.
I pinoli e i pistacchi sono ricchi di vitamina A, i pistacchi anche di
vitamina C, mentre l'acido folico è presente nelle nocciole che con 30 grammi forniscono il 90 % della razione giornaliera raccomandata. Infine la vitamina E è presente in mandorle, nocciole, noci e pistacchi dove anche altri antiossidanti, fenoli e isoflavoni sono presenti in concentrazioni non
trascurabili.

Per quanto riguarda i minerali magnesio, potassio e calcio sono contenuti in concentrazioni notevoli; infine non dimentichiamo il contenuto di fibre e fitosteroli (che abbassano il colesterolo).

Lo spettro di attività di un consumo costante e ottimale è quindi molto ampio: partecipa alla protezione dell'endotelio vasale, alla regolazione del transito intestinale, all'equilibrio pressorio, al controllo dei livelli di glicemia.

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Naturalmente a Natale e a Capodanno non sarà necessario calcolare le calorie della frutta secca e non solo, ma negli altri giorni dovremo tenere bene a mente che 30 g di pane corrispondono a 10 g di noci e allora buon appetito e Buone Feste in serenità e salute.

Arrivederci al 2010

dr. Pietro Tullio