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Venerdì
16 ottobre
2009

 

Intrighi di potere sul difensore civico

Per le minoranze nessuna pubblicità e una proroga sospetta
Roncadesi ancora privi del loro magistrato. L'impressione è che la maggioranza voglia “pilotare” il nome che le è caro
  
COMUNICATO STAMPA

Quarta variazione di bilancio con un capitolo per spese legali da capogiro e “intrighi di potere” sull’elezione del difensore civico.

Questi i due punti principali all’ordine del giorno del consiglio Comunale di Roncade del 28 settembre 2009 sui quali è stata intrapresa una lunga discussione da parte dei gruppi di minoranza Lega Nord e lista civica “Per Zerbinati Sindaco”.
Un pugno allo stomaco e l’altro alle tasche dei cittadini: 95.710,84 euro per spese legali per l’anno corrente. Questo il conto complessivo presentato dall’amministrazione comunale ai cittadini di Roncade. Cifra che comprende anche una piccola somma di 500 euro data al legale incaricato per rispondere al tecnico della Provincia di Treviso circa la paternità del ponte sul Sile che collega Musestre a Quarto d’Altino.

Ciò che preoccupa i consiglieri di opposizione non è certo l’esigua somma data allo studio legale, bensì la possibilità che tale cifra possa lievitare notevolmente se l’amministrazione comunale decidesse di procedere in sede giudiziaria. Si ricorda che tale ponte è stato acquisito dalla Città di Roncade nel febbraio del 2007 a fronte del declassamento della strada SP 113 per i quali la Provincia di Treviso ha sborsato 150.000 euro. Con i soldi che il comune potrebbe spendere per cause civili, probabilmente si pagherebbe la sistemazione del ponte, ripristinando la situazione precedente e limitando ulteriormente i disagi per i cittadini. Il Sindaco è tenuto a gestire oculatamente i soldi dei roncadesi specialmente in tempi di crisi, considerando oltretutto che abbiamo già sforato il patto di stabilità.

Stupore da parte dell’opposizione sul modo con cui è stata gestita la procedura per la pubblicazione dell’avviso per la nuova figura del difensore civico, dove è stata omessa la sua pubblicazione sui giornali locali ed inoltre - fatto ben più importante e non condiviso tra i capigruppo - la proroga non sostenuta da giuste motivazioni concessa per la presentazione dei curricula. Il nome scelto dalla maggioranza ovviamente non poteva che ricadere tra i curricula presentati dopo la concessione della proroga. Da qui abbiamo ventilato la preoccupazione di possibili ricorsi al TAR o al tribunale civile da parte dei candidati che hanno inviato il curricula nei termini fissati prima della proroga. La maggioranza ha quindi sospeso i lavori del consiglio decidendo per un azzeramento e di ripresentare un nuovo avviso che rispetti i termini dello statuto compresa la pubblicazione. Il problema più grave è che la proroga dei termini di presentazione non è stata determinata dalla mancanza di candidati. La pubblicazione sui quotidiani implica dei costi che comunque possono essere evitati se viene modificato lo statuto togliendo quest’obbligo, per altro mai rispettato negli anni precedenti. Questo comportamento “superficiale” nell’applicazione delle norme statutarie preoccupa l’opposizione perché denota una mancanza di rispetto delle istituzioni.

Spiace rilevare cha ad oggi i Roncadesi sono privi della figura del difensore civico, ponte tra cittadini ed amministrazione, l’organo in grado di garantire e favorire la trasparenza, l’imparzialità, l’efficienza, e la correttezza dell’operato della Pubblica Amministrazione. Tutto ciò non può che dare l’impressione che questa strategia della maggioranza sia solo il modo di “pilotare” il nome e poterselo votare al prossimo Consiglio, privando di fatto l’imparzialità che deve avere questa figura amministrativa.
 

I consiglieri di minoranza

     

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