TIT.jpg (16363 byte)
 
CACCIA.jpg (10885 byte)
   
Venerdì
18 dicembre
2009

 

Caccia, già punito l'indisciplinato

Donadel: "Chi ha sparato vicino alle case è stato sanzionato"
Damelico non conosce le problematiche di questa attività. E poi è stato lui a organizzare riunioni elettorali con i cacciatori
  
Egregio Direttore

Le scrivo in merito alle ultime sue pubblicazioni dei sig. Damelico, Donadel e Pezzato sull’ argomento Caccia, visto che sono il presidente dell’ambito territoriale di Caccia n° 13 e che rappresento 338 cacciatori compresi nei quattro comuni di Silea, Monastier, Zenson di Piave e Roncade vorrei perciò esprimere alcune mie considerazioni sull’argomento.

Le affermazioni del sig. Damelico, già considerate da Marco Donadel, esprimono chiaramente quanto scarso è il suo bagaglio di conoscenza sulle problematiche della caccia, evidentemente ha spulciato qua e là qualche riga dall’informazione locale con lo scopo primario della provocazione come da tempo fa nei suoi molteplici interventi.

In quanto agli spari vicino alle abitazioni posso assicurare che il colpevole e già stato sanzionato come previsto dalla legge vigente.

E pur vero che il continuo aumentare di istituti privati per la caccia a scopo esclusivamente di lucro e non per un aiuto economico alle aziende agricole come la legge prevede, provoca grandi disagi ai cacciatori, soprattutto nel nostro territorio, dove sono costituite ben sette aziende fra faunistiche e agrituristiche venatorie. Conseguentemente il territorio rimasto a disposizione per i cacciatori e ben poca cosa. Non per questo giustifichiamo i gesti poco etici di qualche cacciatore disperato che osa la sorte avvicinandosi alle abitazioni o altre forme di caccia non consentite dalla legge.

Concordo pienamente con il sig. Pezzato sul fatto che i cacciatori poco attenti alle regole siano assolutamente da emarginare perché fuorilegge e perché portano ovviamente discredito a tutti quei cacciatori rispettosi delle regole, tanto che il sottoscritto ha già da tempo predisposto dei patti associativi da applicare nel nostro ambito dopo l’approvazione dell’assemblea dei soci.

I cacciatori vengono spesso criticati da persone che non conoscono i veri valori di questa passione che se svolta nel rispetto delle leggi, trasmette ai cacciatori, solidarietà, rispetto per l’ ambiente e per la fauna.

Per concludere e rispondendo al sig. Damelico, informo che il numero dei cani da utilizzare in attività venatoria è di 2 per cacciatore e questi cani, notoriamente, sono cani molto docili, non hanno mai sbranato nessuno almeno cosi mi risulta al contrario di altre razze.

Sui furti di polli, dobbiamo considerare l’enorme proliferazione di volpi nel nostro territorio, l’accusa del signor Damelico nei confronti dei Cacciatori è gratuita e diffamante.

Per quanto riguarda la proprietà privata, informo che il cacciatore, pagando una tassa governativa ed una regionale acquista la concessione di poter cacciare su tutto il territorio per cui si è versata la tassa regionale.

Concludendo, vorrei far notare che sull’argomento voti elettorali il signor Damelico è un vero esperto, infatti conosce per necessità politica quanto vario è il bacino voti dei Cacciatori, visto che nella scorsa campagna elettorale ha organizzato in via Pantiera una riunione con i cacciatori per mero scopo elettoralistico.

Ringraziando fin d’ora per la disponibilità di uno spazio concessomi e rimanendo sempre a disposizione per qualsiasi ragionamento serio sull’ argomento quale la proposta di un dibattito proposta dal signor Pezzato - porgo i miei più sentiti ringraziamenti.

  

Il presidente dell’ A.T.C. n° 13
Marco Lovisetto

     

LUCA5.jpg (5860 byte)

Costruiamo il vostro futuro
cell. 348 9972665