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Martedì
19 maggio
2009

 

Imbrogli nel bilancio sociale del Comune

Guerra: "Dati fuorvianti sulla pressione fiscale. Rifacciamo i conti"
Il documento è tutt'altro che trasparente e rispecchia un modello di vecchia politica
  
IL TRUCCO C’E’ MA NON SI VEDE!

Il bilancio comunale non è soltanto un insieme di numeri o uno strumento riservato agli esperti; è uno strumento che influisce sul vivere quotidiano dei cittadini, dà l’impronta alla comunità e stabilisce le priorità in tanti settori diversi.

E’ pertanto, imprescindibile la necessità di renderlo comprensibile a tutti, assolvendo così a criteri di chiarezza, trasparenza, correttezza e comunicazione di cui l’Amministrazione deve occuparsi nella sua funzione di dialogo costante con i cittadini.

Essendo la natura degli enti pubblici sociale per definizione, c’è chi sostiene che per questi soggetti il “bilancio sociale” non sia una questione di responsabilità ma semplicemente di rendere conto. Per bilancio sociale s’intende lo strumento in genere annuale per esprimere il valore pubblico creato per il confronto tra gli obiettivi stabiliti e i risultati raggiunti. In verità poi il Bilancio sociale di mandato dovrebbe esser uno strumento programmatorio, quindi sostanzialmente preventivo, di spiegazione pratica delle scelte che un’Amministrazione intende intraprendere nel corso del proprio lustro e non, viceversa, un bel “libretto di favole” autocelebrativo di fine lavori.

Quanto appena scritto fa da cappello introduttivo a quanto ho scoperto nel BILANCIO SOCIALE DI MANDATO di questa Amministrazione, di prossima distribuzione.

In particolare voglio porre alla vostra attenzione il calcolo relativo alla PRESSIONE TRIBUTARIA PROCAPITE.

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Dallo schema riportato, estrapolato dal bilancio sociale redatto da questa Amministrazione (Pag. 21), sembra che la pressione tributaria sia scesa di circa un 20% dal 2007 al 2008. Questo in parole povere significherebbe che per scelte dell’attuale amministrazione la quota procapite pagata da ciascuno di noi attraverso i tributi locali è stata nel 2008 inferiore di circa € 50,00 rispetto al 2007.

Occorre dire sin d’ora che non è proprio così.

I valori di riferimento per questo tipo di calcolo sono i seguenti:

N° ABITANTI / VALORE ENTRATE TRIBUTARIE
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E’ doveroso ricordare che le entrate tributarie del Comune derivano dall’imposizione fiscale locale, in particolare dall’ICI, dall’addizionale IRPEF e dalla compartecipazione all’IRPEF.

Occorre però menzionare che il Governo Berlusconi nei primissimi mesi dal suo insediamento con il D.L. 93/2008 portò in dote ai contribuenti l’eleminazione dell’ICI sulla prima casa, eccetto per quelle inserite nelle categorie catastali A1/A8/A9 (es. ville e dimore di lusso).

Questo che cosa ha comportato? Che il cittadino non è più tenuto a versare l’ICI nella casse comunali; questa mancata entrata tributaria diretta del comune è stata però compensata con un trasferimento da parte del Governo, di entità quasi identica a quanto prima sborsavano i cittadini roncadesi direttamente nelle casse del comune!

In particolare il Comune di Roncade nel 2008 anziché avere un entrata totale da ICI pari ad €.2.539.000 l’ha avuta di €.1.760.596. La differenza pari ad €.778.404 è stata coperta da un trasferimento statale pari ad €.732.896.

Il merito della riduzione fiscale reale è allora da ascriversi al Governo centrale di Centrodestra e non certo a questa Amministrazione comunale la quale anzi – è bene ricordarlo – nel suo primo Bilancio di Previsione del 2005, il suo primo atto di programmazione economico-finanziaria, elevò l’ICI su tutto quanto non era “prima casa” (attività produttive e commerciali, immobili vari, anche prime case ove non vi si avesse ancora ottenuto la residenza, terreni ed aree edificabili, ecc…) portandola al 7 %o , aliquota massima consentita dalla legge.

Questo cosa significa? Significa che la minore entrata tributaria del 2008 non può essere ricondotta ad una minore imposizione da parte dell’Amministrazione ma solamente da una mancata entrata dovuta all’eleminazione dell’ICI sulla prima casa decisa dal Governo.

Questo implica che per poter fare un raffronto corretto con il 2007, per quanto concerne la pressione tributaria procapite, occorre pulire l’importo totale incassato nel 2007 - come voce ENTRATE TRIBUTARIE - dalla quota parte relativa all’ICI sulla prima casa.

Solo se procediamo in questo senso potremmo dire se a Roncade i cittadini nel 2008, rispetto al 2007, hanno pagato TRIBUTI in misura minore al Comune.

QUESTO INVECE NON E’ AVVENUTO! La pressione tributaria è rimasta pressoché invariata come può dimostrarlo la tabella di seguito riportata.
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“Agire con trasparenza nei confronti dei cittadini”… Con questa dicitura si apre il Bilancio Sociale redatto da questa Amministrazione uscente.

Credo fortemente che messaggi come questi, ingeneranti errori di interpretazione in chi leggerà il documento dell’Amministrazione uscente, non siano segnale di trasparenza ma bensì di VECCHIA POLITICA!

Christian Guerra

     

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