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Sabato
14 febbraio
2009

 

E i lavoratori dipendenti dov'erano?

Gubellini: "Bell'incontro sulla crisi ma privo di una componente"
Ricordate la famosa quarta settimana? Nessuno ha fatto presente ai convenuti l'erosione del potere d'acquisto
  

“Crisi economica e impatto sul territorio di Roncade”. È questo il tema di un incontro pubblico organizzato, molto bene, dall’Associazione “Cittadini per Roncade”, tenutosi venerdì 6 febbraio presso l’auditorium della scuola media di Roncade.

Vi ha partecipato un folto pubblico, hanno dato il loro contributo, oltre al Sindaco, On. Rubinato, il Prof. Sartor, il quale ha fatto drizzare i capelli a più di qualcuno quando ha previsto la durata della crisi in due anni e mezzo, Il Prof. Bernardi, professore ordinario di sociologia dei processi culturali presso l’Università Ca’ Foscari, e il Dott. Pozza, Presidente di Confartigianato della Marca Trevigiana.

Il loro contributo all’incontro è stato molto interessante, con spiegazioni il più possibile alla portata di noi comuni mortali. Anche il pubblico ha partecipato con interventi e domande molto interessanti.

Ripeto, incontro ben organizzato ma, per tutta la serata avevo la sensazione che qualcosa mancasse sì, ma cosa? Alla fine tornando a casa, ho cominciato dentro di me a ragionare su quello che avevo ascoltato, e mi sono reso conto che mancava un protagonista di questa crisi: il lavoratore dipendente.

Sì, proprio lui, all’incontro erano presenti, oltre al pubblico, economisti, politici e imprenditori. E i lavoratori? Nessuno a rappresentarli, neanche un sindacalista.

Eppure, dopo i pensionati, sono stati coloro che hanno cominciato a pagare questa crisi prima ancora che la bolla dei mutui americani scoppiasse; ricordate la famosa quarta settimana? Nessuno ha ricordato ai convenuti che negli ultimi quindici anni il potere di acquisto degli stipendi è stato eroso dall’inflazione reale, dato che i lavoratori dipendenti hanno visto i rinnovi dei contratti, quando avvenivano alla scadenza, con gli aumenti calcolati sull’inflazione programmata, con un erosione media dell’1% annuo. Non dimentichiamo poi il passaggio all’euro, con un cambio programmato di un euro pari a 1936,27 lire, ma un cambio reale di un euro pari a mille lire, con i prezzi spesso raddoppiati senza che lo Stato controllasse e intervenisse su di un cambio a dir poco da mercato nero post bellico.

Ripeto e concludo, bell’incontro un “ben fatto” agli organizzatori.

Antonio Gubellini
Referente Territoriale per Roncade Italia dei Valori

     
   
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