TIT.jpg (16363 byte)
 
GIACOM.jpg (14082 byte)
   
Venerdì
20 novembre
2009

 

Ma alle famiglie basta parcheggiare i figli

Giacometti: "Le preoccupazioni per la riforma le abbiamo solo noi"
Non chiedo pietà per la categoria, neppure commiserazione. Chiedo solo che ci lascino lavorare per la scuola pubblica che è di tutti,
  

Dopo molte riflessioni ho deciso di prendere tastiera e mouse e dar corso ad una esternazione che vuole aver lo scopo semplicemente di riprendere un dibattito, iniziato lo scorso anno sulla scuola.

Mi ritrovo, dopo 29 anni di carriera portata avanti con entusiasmo e impegno, offeso amareggiato e …… lascio a voi aggiungere quello che volete. Sono un dipendente pubblico, un insegnante in una scuola media superiore di Treviso e in questi giorni vengo a leggere le ennesime esternazioni del nostro ministro Brunetta.
Vorrei illustrare qualcosa che penso sfugga a molte persone, non del mondo della scuola.
Per scelta che deriva dalla nomina che ho accettato serenamente, sono chiamato a gestire il personale (orario ed assenze) di un Liceo che lo scorso anno contava 1327 studenti divisi in 58 classi con 108 docenti a disposizione, quest’anno gli studenti sono 1458, le classi 59 e i docenti ? 101. Certo finalmente anche i docenti lavorano ad orario pieno non ci sono più ore per supplenze, ma in questi giorni di malattia, al docente viene trattenuta una parte dello stipendio se è in malattia, oltre che inviata prontamente la visita fiscale, dobbiamo pagare lo straordinario a quei docenti disponibili a sostituire gli ammalati, mi potrebbe il signor Brunetta, o la sig. Gelmini spiegare qual è la razio di questa manovra ?

Ci hanno avvisato che ci sarà un regolamento per il comportamento con il pubblico, perché fino ad ora cosa abbiamo fatto ? Preso gli insulti dei genitori imbufaliti perché i loro figli devono cambiare docente a metà anno scolastico, colpa di graduatorie assurde che non possiamo comandare, io porgerò evangelicamente l’altra guancia, ma sono stanco di coprire chi comanda la scuola senza esserci vissuto dentro, comincerò, come ho fatto e sto facendo raccontando ai miei studenti che l’anno scorso avevo circa 80 ore gratuite per le supplenze di docenti ammalati e quest’anno ne ho 9, morale la scuola qualche volta per qualcuno finisce alle 10.50 per altri comincia alle 9.05 e via di seguito.

E le famiglie ? E’ triste cogliere come alle famiglie tutto ciò interessa relativamente, basta che il figlio sia posteggiato in un ambiente che la volontarietà di tanti insegnanti rende educativo, non certamente le circolari ministeriali.
Dimenticavo un particolare abbiamo classi in questi giorni decimate dall’influenza, bene, noi non siamo categoria a rischio, se ci vogliamo vaccinare andiamo in coda, tanto anche se la scuola viene chiusa … anzi se accade è perché i docenti hanno poca voglia di lavorare, già lavorano “solo” diciotto ore la settimana. Ma io sarei ben contento di vedere qualche ministro o parlamentare al mio fianco nelle quotidiane mansioni.

Non chiedo pietà per la categoria, neppure commiserazione, chiedo solo che ci lascino lavorare per la scuola pubblica che è di tutti, le generazioni che stiamo educando ci chiedo molto e molti di noi sono disposti a lavorare, il sottoscritto più volte si è portato a scuola i cavi per il computer e la carta e come me tanti altri, ma lasciateci a questo difficile compito se non vogliamo ritrovarci delle giovani generazioni ancora più vuote, arriviste e perché no ….. egoiste.

Dimenticavo un particolare tra qualche settimana i ragazzi di terza media dovranno scegliere la scuola per il loro futuro, ma quale ? Qualcuno parla di riforma, senz’altro partirà, ma il parlamento l’ha discussa ? Gli operatori del settore l’hanno vista e studiata ? Certo che no, la conosce solamente il ministro e mi consola il fatto che Lei lavorerà fino al giorno del parto, non come le donne normali, esose, che stanno a casa due mesi prima del parto e tre dopo. Fulgido esempio di attaccamento al dovere lavorativo …….
  

Paolo Giacometti

     

LUCA5.jpg (5860 byte)

Costruiamo il vostro futuro
cell. 348 9972665