TIT.jpg (16363 byte)
 
GATTO.jpg (15316 byte)
   
Sabato
12 settembre
2009

 

Incateniamoci tutti al ponte

Gatto: "Starà su ancora qualche anno ma è un finto problema"
Roncade ha bisogno di una viabilità nuova dal Sile alla Treviso-Mare. E poi teniamo conto che a marzo ci sono le elezioni regionali...
  
Quando il “ponte” era quello della “cingon”

Ah bei tempi quando la “gomma” era “quella del ponte”, si esatto quella col ponte di “Broccolino” disegnato sulla confezione delle gomme che la vulgata popolare chiamava “cingon”.
Oggi i ponti di cui si parla sono quello sciagurato sullo Stretto di Messina e che quello che collega Quarto a Roncade nella frazione di Musestre.

Ad osservare da esterno, ma con esperienza diretta come ex amministratore, dovrei dire che i Sindaci di Reggio Calabria e Messina nel 2090 dovranno preoccuparsi perché qualcuno affibbierà loro la manutenzione della favolosa opera. Ovvio che sto scherzando ma fatte le dovute proporzioni è quel che accade per il Ponte sul Sile a Musestre.

Vorrei contribuire a fare un po’ di chiarezza se posso e provare a dire quello che gli attori della tragedia non possono dire.
A)    Il problema di Quarto d’Altino non è il ponte in quanto tale, bensi come struttura attraverso la quale si riversano 7500 mezzi al giorno in centro del comune veneziano, ergo il problema è il traffico che invade Quarto d’Altino.
B)   il problema di Roncade è che quel ponte è l’unico collegamento sensato che i roncadesi hanno con una stazione ferroviaria di una certa comodità per studenti e lavoratori che risiedono (soprattutto negli ultimi 3-4 anni) a Roncade
Insomma il ponte sta a noi roncadesi per la ferrovia come via Roma a Roncade sta a noi Roncadesi per la Treviso Mare. Siamo noi insomma che siamo imbottigliati solo che in via Roma subiamo noi e per il ponte subiscono loro.

Detto che il ponte potrà bene o male stare in piedi ancora per qualche anno, come fare a risolvere il problema di viabilità che Quarto D’altino e Roncade hanno per questo asse viario nord –sud che era la provinciale (era in quanto parzialmente trasferita al comune di Roncade, ponte eslcuso aggiungo io e su questo raccolto la sfida del presidente Muraro se vale di più la parola degli amministratori di quella dei funzionari).
Quindi bando alle ciance sul ponte, sulle rampe, sulla sicurezza e balle simili. Qui parliamo di traffico.
E’evidente quindi che trattandosi di traffico che crea problemi a Quarto e a Roncade mi pare che tolto di mezzo il finto problema del ponte i due sindaci dovrebbero incatenarsi al suddetto per stanare la Provincia di Venezia, di Treviso e la Regione Veneto (per la quale si vota la primavera prossima e ricordate che è un particolare tutt’altro che secondario) le quali dovrebbero farsi carico delle esigenze dei cittadini dei due comuni ancorchè i colori politici non siano quelli di Lega e del PdL. .

Perché dico questo; ma perché se Quarto d’Altino ha, grazie alle opere del passante e a qualche intervento urbanistico, quasi bypassato il suo centro attraverso la variante delle “Crete” verso Jesolo e le manca solo di spostare il ponte incriminato, Roncade invece si trova nella necessità di creare una nuova viabilità dal Sile alla TV mare e quindi di quasi dieci chilometri di strada parzialmente in territorio di Silea (c’era una vecchia idea riguardante la Claudia Augusta). Praticamente impossibile per le forze dei nostri due eroi Loredano e Simonetta. Siccome la Provincia di Treviso ci sta facendo la figura del cioccolatino invocando una cessione fantasiosa del ponte (peraltro appartenente all’asta della provinciale per Roncade e non di quell’altra che ci hanno “rifilato” di via Treponti e via Principe per una per niente congrua cifra checché ne dica il nostro amico Muraro che invito a dirla così ci facciamo due risate leghisti compresi); mi pare evidente che spetti a lui e alla dirimpettaia veneziana nonché alla fantomatica Regione farsi carico di una opera (nuovo ponte e nuova bretella stradale dalla vecchia uscita autostradale di Quarto sino alla TVmare) che collega due comuni, due province, che scavalca un bene di proprietà dello Stato (provate a chiedere al demanio di chi diventa la proprietà di una opera eseguita su bene demaniale) con comprovate qualità ambientali, farsi carico della spesa di una così consistente ed importante opera.

Quindi invito i due sindaci a estrarre la durlindana alzare lo scudo e menare fendenti agli “enti superiori” (che sono i veri assenti della vicenda) affinchè muovano il culo (sghei) per risolvere il problema dei nostri cittadini, traffico o fruibilità della ferrovia che sia, perché siamo ancora in attesa che i loro costosissimi, ma a questo punto inutili enti, vengano sonoramente cancellati dall’ordinamento dello Stato come da programma di colui che ha inventato la “cucu’politik” (parole sue giuro).

Suvvia incateniamoci tutti perché oggigiorno se non gli rompi le uova nel paniere non ottieni un tubo da nessuno e la Regione, cari i miei due sindaci, l’anno prossimo và alle elezioni.
Li mettiamo in croce o no?.

Saluti
  

Paolo Gatto

     

LUCA5.jpg (5860 byte)

Costruiamo il vostro futuro
cell. 348 9972665

   
REAL2.jpg (13956 byte)

RE@LSERVICE Sas
via Roma 105, 31056 RONCADE (TV)
TEL/FAX 0422 842160