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Lunedì
17 agosto
2009

 

Persone giuste e gavetta, Roncade insegna

Damelico: "Adesso è d'obbligo la continuità"
I padri nobili hanno fatto il loro tempo (e anche troppi errori), serve una nuova classe dirigente umile e determinata
  
Abbiamo perso la tramontana?

Ci sono reazioni ai vari accadimenti della politica che mi fanno seriamente preoccupare.
Per esempio il gridare vittoria per l’istituzione delle ronde.
Anziché chiedere più poliziotti, carabinieri e vigili, si considera un successo che ora ci possiamo arrangiare.
Prossima tappa, il “fai da te” nella sanità?

L’Italia ha un mare di debiti; quest’anno il debito pubblico ha subito un’impennata spaventosa (90 miliardi di euro nei primi 5 mesi).
Ci dicono che bisogna pensare positivo, ma trovo pericolosa l’indifferenza e la totale assenza di spiegazioni su questo problema che potrebbe farci provare la tragica esperienza dell’Argentina.
Il premier “usufruitore finale” di escort; all’estero sarebbe motivo di dimissioni, ma in l’Italia è tutto OK.
Veramente poco edificante la spiegazione che l’italiano medio non ne fa un problema perché si rispecchia in certi comportamenti, è come dire che siamo un popolo di sporcaccioni (che figura!)

Ci si lamenta che c’è troppa criminalità e si approva il governo che vuole limitare drasticamente l’uso delle intercettazioni malgrado siano un formidabile mezzo per stanare banditi e truffatori.
Con un referendum avevamo detto no al nucleare e ora ce lo ripropongono in una versione tecnologica di terza generazione, ancora inadeguata sul problema scorie.
In attesa di soluzioni, mi chiedo dove saranno stoccate queste scorie, considerando che abbiamo già grandi difficoltà a gestire la semplice spazzatura domestica.
Abbiamo il sole e il vento gratis e vendiamo tecnologia all’estero sia nel fotovoltaico che nell’eolico, ma qui in Italia, anziché favorire queste fonti di energia, scandalosamente aumentano le difficoltà burocratiche al punto da sconsigliarne l’utilizzo.

Sicuramente per i partiti che stanno al governo, va bene così, ma per quelli di opposizione credo sia opportuno che facciano qualcosa.
C’è bisogno di ricalibrare il nostro pensiero, attualmente in standby, serve un’iniezione di “cultura politica”.
Per far questo devono abbandonare le grandi strategie sulle alleanze e la continua ricerca di leadership, puntando innanzitutto sull’informazione perché solo una persona ben informata è in grado di capire e poi di scegliere.
Se ritengono che i media non sono sufficientemente adeguati (l’Italia è prossima al cinquantesimo posto per libertà di stampa), che scendano dai loro piedistalli e vengano a parlare con la gente come usavano fare i grandi partiti della prima repubblica.

I padri nobili hanno fatto il loro tempo (e anche troppi errori), serve una nuova classe dirigente che con umiltà (leggi gavetta), ma con grande determinazione si impegni per risvegliarci dal nostro torpore.
Roncade ha dimostrato che con le persone giuste i risultati arrivano.
La “lezione” è stata impartita, a tutti noi, ora, l’onere della continuità (che non può limitarsi al solito, armiamoci e partite).

Ossequi

Luciano Damelico

     

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