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Domenica
17 maggio
2009

 

Sul caso Cigan siamo stati offesi e non capiti

Bianco: "Le precisazioni di mio fratello ignorate anche dal Sindaco"
Siamo grati all'eroe bosnicaco e vicini alla sua famiglia. Ma l'opinione pubblica cerca sempre il male altrui e i giornalisti l'accontentano
  
Gentile direttore,

sento il dovere di ringraziare sentitamente a nome della mia famiglia tutti coloro che hanno contribuito al sostegno della famiglia dell'eroe Dragan Cigan; ma tengo allo stesso modo ribadire e precisare a tutta la cittadinanza di Roncade ( che non conosce personalmente la famiglia di mio fratello Matteo Bianco) ,che in quella triste giornata di luglio mio fratello MATTEO BIANCO HA RISCHIATO DI AFFOGARE LUI STESSO PER SALVARE I PROPRI FIGLI.

Precisato questo punto, per me fondamentale per la realtà dei fatti e vista la sofferenza dei bimbi dopo l'episodio e pure le calunnie inflitte ai propri genitori (apprese dalla televisione e dai giornali, a sostegno di quelle persone che vi hanno offerto una loro versione dei fatti ..per non aver riconosciuto fin da subito la figura di mio fratello come il padre dei bambini al momento del soccorso, abbiamo noi tutti sperato che la vicenda (nella sua parte offensiva) si chiudesse al più presto, anche perchè le precisazioni date da mio fratello non sono mai state accolte per intero, neppure da parte del Sindaco (e non riesco a comprenderne il perchè.)....

Saremo noi tutti sempre grati a Dragan Cigan e vicini alla sua famiglia, alla quale mia cognata e mio fratello continuano a tenersi in contatto telefonico e sono stati invitati dalla stessa ad una visita nel proprio paese.... Il valore alla vita questo è e vuole essere l'insegnamento e l'educazione che mio fatello e mia cognata vogliono trasmettere (dopo una bruttissima esperienza) a dei bambini  che hanno avuto solo la colpa di aver dissobbedito ai genitori inoltrandosi nell'acqua invece di raccogliere gli asciugamani e tornare a casa. L'opinione pubblica, si sa, cerca sempre il male negli altri per nascondere il proprio, talvolta pure si consola atraverso il male altrui e soprattutto sa scagliare le pietre pur sapendo di peccare..naturalmente i giornalisti ci campano alla grande (basti vedere il link sull'articolo da lei pubblicato).

Tengo comunque in modo sincero porle il mio ringraziamento per l'opportunità e lo spazio che ha permesso questa mia precisazione pubblica e le porgo i miei più cordiali saluti.

A tale proposito spero vivamente venga conferita una medaglia d'oro anche alla baby sitter morta per salvare la bimba a lei affidata.

Sabrina Bianco


17 maggio 2009

Intervengo esclusivamente perchè è stata chiamata in causa la categoria alla quale appartengo.
Non mi risulta che il sig. Matteo Bianco - Suo fratello - abbia mai accettato di incontrare i giornalisti oppure inviato una nota per rettificare la versione dell'accaduto diffusa dalla stampa o per far valere il suo diritto di replica.
Comunque non è mai troppo tardi e se c'è una verità da raccontare dal punto di vista di un protagonista i miei colleghi ed io siamo naturalmente sempre disponibili ad incontrarlo.

Per quanto riguarda la baby sitter, Lei stessa può segnalare il caso alla commissione prevista dalla legge del 2 gennaio 1958 n.13 in materia di Norme per la concessione di ricompense al valor civile (qui il testo integrale).

Grazie per il contributo

Gianni Favero

     

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