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San Cipriano

Ŕ tornato

   
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A venti giorni dal furto i carabinieri ritrovano la reliquia in una casa nel padovano.
Denunciati due imprenditori e due donne incensurate della provincia di Verona
  

 

19 gennaio 2008

Il reliquiario contenente alcuni frammenti ossei di San Cipriano, vescovo di Cartagine martirizzato nel 258, rubato il pomeriggio del 31 dicembre scorso dalla sacrestia della parrocchia a lui intestata, in comune di Roncade (Treviso) e' stato recuperato dai carabinieri di Treviso.

L'oggetto, costruito in argento a forma di fanale e sezione quadrata e risalente alla seconda metÓ del ‘600, e' stato ritrovato in un'abitazione di Camposanpiero (Padova) in seguito ad un'indagine che ha portato a denunciare a piede libero due donne incensurate di Isola della Scala (Verona), di 45 e 42 anni, ed un imprenditore di Camposanpiero di 53 anni. Una quarta persona risulta indagata con le stesse contestazioni di furto e ricettazione.

Secondo quanto riferito dai militari all'origine del gesto vi sarebbe un'attenzione tutta particolare non tanto per il valore in se' del reliquiario ma per lo specifico santo, riconducibile ad un'organizzazione con una regia all'estero.

La sottrazione era avvenuta con un raggiro ai danni del parroco, don Abramo Pietrobon, ad opera delle due donne le quali si erano qualificate come studiose intente ad eseguire delle ricerche storiche e che, ottenuta la fiducia del religioso, si erano fatte mostrare le reliquie conservate nella chiesa parrocchiale.

 

 

A destra: il parroco, don Abramo Pietrobon, dopo la riconsegna del reliquiario al comando provinciale dei Carabinieri di Treviso

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