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Martedì
21 ottobre
2008

 

Discarica Bonato, Geromel non ci rassicura

Piovesan: "Non conosciamo la natura delle verifiche e i danni già provocati"
L'Amministrazione è tenuta ad informare con più completezza perchè un comunicato stampa privo di dati non è certo sufficiente
  
Apprendiamo favorevolmente che l’amministrazione comunale e in particolare l’Assessore Geromel hanno finalmente deciso di informarsi e prendere posizione in merito alla vicenda dell’arsenico nella discarica Bonato. Non riteniamo in ogni caso sufficienti le rassicurazione generiche dell’assessore sulla non pericolosità della discarica in questione.

Definire “non pericoloso” il sito ci sembra un azzardo in quanto lo stesso non è una semplice discarica 2 A (adibita allo smaltimento di inerti) ma è stata autorizzata allo stoccaggio di amianto dopo una lunga battaglia legale condotta dai proprietari contro la provincia di Treviso e terminata con la sentenza del Consiglio di Stato n. 2943 dell’11 maggio 2004 che definitivamente autorizzava la ditta Bonato allo smaltimento di amianto.

I dati della quantità di rifiuti pericolosi smaltiti in discarica sono riportati nel rapporto sullo stato dell’ambiente della provincia di Treviso e che riportiamo sinteticamente sotto per i siti di Roncade.
 

 

COMUNE

RAGIONE SOCIALE

VA

QUANTITA' SMALTITA(t/a)

CR

 

 

(mc)

Tot.

RSNP

RSP

(mc)

RONCADE

F.LLI BONATO S.N.C. DI BONATO E. &C.

130.000

21.647

15.278

6.368

2.500

RONCADE

TESTON SRL - F.LLI TESTON SNC

46.500

1.162

1.162

0

3.750

RONCADE

ROMANO SCAVI SNC

12.000

5.601

5.601

0

7.000

[Fonte:ARPAV]

VA= Volume autorizzato

RSNP= Rifiuti speciali non pericolosi

RSP= Rifiuti speciali pericolosi

CR= CAPACITA’ RESIDUA

  
Sono pertanto 6368 le tonnellate di rifiuti speciali pericolosi stoccati legalmente nella discarica perché in possesso di autorizzazione.

Posto che non trattasi di un luogo dove fare un pic-nic con la famiglia, alla criticità sopra esposta nel 2002 la Nuova Esa smaltiva spacciandoli per “Terra e rocce di scavo” rifiuti tossico nocivi contenenti arsenico come rivelato da un controllo dall’Arpav. Del processo svolto a Venezia e della sentenza nr. 11 del 07/02/2008 abbiamo già dato ampio ragguaglio nel precedente intervento del 19 settembre ma scaturiva da questi indebiti conferimenti anche un altro processo ai danni di Bonato che veniva condannato a 90 giorni di arresto sostituiti da 4.924 euro di multa nel 2005 (alleghiamo articolo). Che siano stati stoccati rifiuti tossico-nocivi c’è pertanto ampia documentazione.

Apprendiamo favorevolmente dall’assessore Geromel che dei rifiuti nocivi non c’è più traccia ma riteniamo opportuno conoscere i termini di un intervento così tempestivo delle autorità (a Paese nonostante la grandissima esposizione mediatica di bonifica neanche l’ombra e l’amianto non è ancora stato toccato). Quali verifiche siano state eseguite per conoscere la composizione delle sostanze pericolose scaricate nella discarica? Quando sono stati portati via i rifiuti nocivi e soprattutto se sia stato definito un piano per verificare i danni prodotti, su ambiente e persone, dalla presenza prolungata nel tempo, di sostanze altamente inquinanti e pericolose per la salute dei cittadini?

A tutte queste domande riteniamo doverosa da parte dell’amministrazione una risposta precisa con i termini reali dell’inquinamento avvenuto e non un semplice comunicato stampa privo di qualsiasi dato perché la nostra battaglia può sembrare all’assessore Geromel unicamente propaganda elettorale ma innanzitutto si tratta di difesa del diritto alla salute dei cittadini.

Simone Piovesan
Rifondazione Comunista Roncade


Arsenico in discarica: Bonato a processo

La Tribuna di Treviso — 28 maggio 2005 pagina 31 sezione: PROVINCIA

RONCADE. La discarica era autorizzata a ricevere rifiuti speciali inerti non pericolosi. In realtà, stando alle rilevazioni dell’Arpav, vi sarebbero stati conferiti anche materiali tossico-nocivi contenenti arsenico.
Per questo è finito a processo Enzo Bonato, 48 anni di Roncade, responsabile legale della società roncadese «Fratelli Bonato» di via San Pio X che ha in gestione la discarica incriminata. I fatti contestati risalgono al luglio del 2002 quando un controllo eseguito presso l’impianto di via Claudia Augusta portò alla luce alcune irregolarità nei parametri e, in particolare, mise in evidenza la presenza di arsenico.
Di qui la contestazione alla «Fratelli Bonato» di aver ricevuto rifiuti non autorizzati dal provvedimento della Provincia, ente competente in materia ambientale. In particolare la società roncadese, che possedeva la concessione per discarica di tipo II, categoria A (rifiuti speciali non pericolosi), avrebbe consentito lo stoccaggio di rifiuti speciali tossico-nocivi (contenenti appunto l’arsenico) e di numerosi altri rifiuti che non rispondevano alla definizione di «rifiuto inerte» secondo quanto indicato nel provvedimento della Provincia.
La società è stata denunciata per la violazione della legge speciale in materia di ambiente ed è finita sotto inchiesta. Dopo una serie di accertamenti da parte degli investigatori, è stato emesso contro il responsabile un decreto penale di condanna di 4.924 euro di multa, sostitutiva di 90 giorni di arresto.
Bonato ha fatto opposizione ritenendo di poter dimostrare la propria innocenza in dibattimento e andrà ora a processo. L’udienza è stata fissata ieri per il 2 aprile del prossimo anno. Contro la «Fratelli Bonato» si è costituita parte civile la Provincia nella persona del presidente Luca Zaia.
L’ente di via Cesare Battisti ha ritenuto di aver subito danni patrimoniali e non patrimoniali conseguenti all’irregolare gestione della discarica di Roncade e ha pertanto chiesto alla società il relativo risarcimento che dovrà essere quantificato dal giudice competente. (s.t.)

     
   
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