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Venerdì
3 ottobre
2008

 

Arsenico in cava, Geromel legge l'oroscopo?

Piovesan: "Marcon chiede 2 mila euro a Nuova Esa. Roncade niente"
Non c'è confronto con la Giunta precedente: Sartor vinceva i ricorsi al Tar contro le discariche, per quelli di oggi la salute è on optional
  
Sul Gazzettino di oggi, 3 ottobre (vedi sotto), leggo la risposta dell’assessore all’ambiente del Comune di Roncade Geromel in merito alle nostre accuse di immobilismo dell’amministrazione che non si è presentata come parte civile ai processi contro la Nuova Esa e i Flli Bonato accusati di aver smaltito rifiuti tossico nocivi a Roncade. L’assessore si difende dichiarando che non è stato fatto perché si è presentata, e bene, la provincia di Treviso e loro restano a disposizione per qualsiasi informazione; si accusa infine rifondazione di aver dormito sulla vicenda.

Rispondo in merito non per difesa, traspare benissimo dall’articolo che la Giunta non ne esce bene, ma per rincarare la dose.
La provincia di Treviso si è solo inserita come parte civile nel processo contro i F.lli Bonato, di ben secondaria importanza viste le responsabilità da verificare di quest’ultima probabilmente raggirata dalla Nuova Esa, mentre nessuno (comune di Roncade e provincia) si e presentato sul processo ben più importante contro la Nuova Esa. Lo ha fatto il comune di Marcon, evidentemente con un assessore all’ambiente ben più lungimirante, che ha ottenuto un cospicuo risarcimento e per tutti i cittadini di Marcon che vivevano vicino all’azienda incriminata e che hanno presentato domanda sono stati previsti 2.000 euro di risarcimento.
Forse per l’assessore Geromel ai cittadini residenti vicino alla discarica dell’Agozzo di via Treponti e via Belvedere questi 2000 euro facevano schifo; a loro è rimasto solo l’arsenico sul terreno.

E’ rimasto e tuttora rimane l’arsenico perche il Comune da febbraio, data di pubblicazione della sentenza, non ha mosso un dito per sapere cosa ci sia effettivamente nella discarica (probabilmente la stessa è un vaso di Pandora).
Con l’ufficio stampa che il comune di Roncade si ritrova e con i soldi che spende per abbonamenti a giornali e riviste immagino che gli sia stata fatta presente la cosa e mi immagino a febbraio l’assessore che legge il giornale dove è pubblicata la notizia che ha avuto eco nei più grandi quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica, ecc.) e alla lettura “inquinato il Veneto e la Campania … comuni di Roncade, Paese e San Martino Buonalbergo…” avrà pensato “brutti affari per quegli assessori” dimenticandosi che è lui l’assessore all’ambiente ed è lui che ha il dovere di informarsi ed intervenire. Forse poi sarà passato a leggere l’oroscopo perché l’estratto della sentenza gliel’ho fornito io e non era a conoscenza di dove fossero smaltiti questi rifiuti.

Evidentemente sindaco ed assessori sono troppo impegnati ad aumentare le tariffe di mensa e trasporto scolastici e a spendere soldi per inaugurare interventi di manutenzione ordinaria come quelli della palestra e dell’asilo di Musestre per occuparsi anche della salute e sicurezza dei propri cittadini.
Salta all’occhio l’impietoso confronto con l’ex sindaco Sartor che vinceva il ricorso al Tar contro la discarica di San Muffio e inaugurava piscine; ben altra statura.

Non vado oltre per mancanza di tempo, ho sostituito una lampadina bruciata in soggiorno e mi aspetta la cerimonia di inaugurazione.

Simone Piovesan
Rifondazione Comunista Roncade


Da "Il Gazzettino"

3 ottobre 2008

Anche a Roncade sono stati conferiti illecitamente i rifiuti della Nuova Esa di Marcon, complessivamente quantificabili in decine di milioni di chilogrammi.

Rifondazione Comunista mette in risalto la notizia diffondendo un comunicato sulla base della sentenza del Tribunale di Venezia del 7 febbraio scorso che conferma il conferimento illegale, nella discarica 2A dei Fratelli Bonato snc in via Claudia Augusta, località Lagozzo, di rifiuti pericolosi contenenti arsenico provenienti dalla centrale di Fusina.

“Finora dalla sentenza – si legge nella nota - sono trapelate le esemplari condanne pronunciate dal Tribunale di Venezia nei confronti dei quattro imputati del processo alla Nuova Esa di Marcon (VE). Tredici anni di carcere complessivi per le migliaia di tonnellate di rifiuti tossici, amianto, solfuri e idrocarburi trattati in modo illecito a Marcon e spediti in discariche di mezza Italia, soprattutto in Campania.”

Ma, oltre che a Paese, parte dei rifiuti sono finiti anche a Roncade. Rifondazione cita la sentenza che parla di “ingentissimi quantitativi di rifiuti di diverse tipologie presso varie discariche, come quella di II categoria, tipo A, dei F.lli Bonato.”

Scrive Rifondazione: “Da un incontro avvenuto nei giorni scorsi con l’assessore all’ambiente, Guido Geromel, è emerso che dalla sentenza l’Amministrazione non si è mai mossa per effettuare accertamenti nonostante fosse a conoscenza dell’inquinamento esistente.Il Comune di Roncade non si è mai costituito parte civile nei processi contro la Nuova Esa e tantomeno contro la Flli Bonato.”

“Certo – sostiene Geromel – perché lo ha fatto, e bene, la Provincia di Treviso, che ha rilasciato le autorizzazioni. Noi stiamo seguendo con estrema attenzione la faccenda e rimaniamo disponibili per chi necessitasse di ulteriori chiarificazioni. Al contrario di Rifondazione, che pare finora abbia dormito”.