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Domenica
6 luglio
2008

 

Cpt a Ca' Tron: la Lega tenta la coerenza

Piovesan: "virtù non comune e strada difficile a livello locale"
Il Pdl cerca di salvare capra e cavoli, facendo gli stessi errori da noi commessi nei due governi Prodi
  
Nel dibattito che si è aperto sulla prospettiva di un CPT a Ca’ Tron, mi ha favorevolmente impressionato il tentativo di coerenza leghista nel sostenere le politiche nazionali anche a livello locale soprattutto quando queste comportano la “penalizzazione” del proprio territorio.

La coerenza in questi casi è una virtù non comune e, a livello locale, una strada difficile da percorrere.

Più semplici le posizioni di chi, come il Polo per Roncade – Coerenti nel Cambiamento (di idea?!?), cerca di salvare capra e cavoli cavalcando prima l’emergenza sicurezza per poi asserire flebili motivi di inadeguatezza dell’area.

Non per questo però voglio fare la morale ad altre organizzazioni in quanto il partito di cui faccio parte (Rifondazione Comunista) ha commesso nei due anni di governo Prodi lo stesso errore. Eravamo convinti di poter continuare a rappresentare le istanze dei lavoratori e delle fasce deboli del popolo dall’interno del governo. Il motto era “di lotta e di governo” ma alla fine abbiamo tradito le speranze e la fiducia dei lavoratori, dei precari, dei pensionati. Anche l’ultimo appello lanciato dalla nostra gente con un milione di manifestanti a Roma il 20 ottobre u.s., alla vigilia del confronto sul Welfare, è stato tradito e nulla abbiamo ottenuto dal nostro appoggio al governo.

Il risultato dei nostri errori è stato evidente con la disfatta alle ultime elezioni politiche. Abbiamo imparato e il prossimo congresso risistemerà le cose.

Ritornando a noi vorrei sottolineare che due saranno le questioni in primo piano sul nostro territorio: CPT e Inceneritori. E’ bene che i cittadini sappiano chiaramente quali sono le posizioni dei partiti su queste vicende ma a me è chiaro (e sicuramente a molti altri) che sia lega che PDL alla fine saranno favorevoli sia all’una che all’altra.

Sarà necessario non farsi abbindolare dalle posizioni locali (deboli e di facciata) come del caso di Forza Italia che per gli inceneritori dice no in provincia salvo poi votarli in regione o come nel caso della lega che con Michele Chiole e Giancarlo Gentilini si dice favorevole e con l’altra metà del partito si dice contraria.

La coerenza prima di tutto.

Simone Piovesan
Rifondazione Roncade