TIT.jpg (16363 byte)
 
PRC.jpg (16060 byte)
   
Venerdì
20 giugno
2008

 

Rifondazione: no al lager italiano a Ca' Tron

I comunisti roncadesi respingono il Cpt nell'ex base missilistica
La proposta: utilizziamo l’area per una centrale elettrica di pannelli fotovoltaici come a Chiarano
  
Netta è la contrarietà del Partito della Rifondazione Comunista di Roncade al progetto che prevede la realizzazione nell’ex base missilistica di Ca’ Tron di un centro temporaneo per i clandestini.

Ma la nostra contrarietà non è unicamente dovuta al non voler “in casa” tali strutture ma da sempre siamo nettamente contrari alla politica dei CPT e ne chiediamo da anni il superamento.

E’ importante capire esattamente cosa sono i centri di permanenza temporanea, conosciuti anche con la sigla “CPT”: sono centri costruiti per trattenere gli stranieri in attesa di espulsione ma per sfatare chi sbandiera facilmente l’espulsione come unico mezzo per combattere l’immigrazione clandestina è importante capire come (non) funziona un’espulsione.

Contrariamente a quanto si pensa comunemente, espellere uno straniero non è una faccenda semplice. Spesso, infatti, gli stranieri irregolari sono privi di passaporto e di documenti di identità proprio per evitare il rimpatrio e se non si risale al paese di origine ecco che salta tutto il meccanismo. E anche quando si conosce la provenienza e i clandestini vengono consegnati alle autorità dei loro paesi, accade che le polizie straniere si rifiutino di accoglierli: senza documenti, infatti, non si può dire con certezza se il migrante è davvero cittadino del paese nel quale viene riaccompagnato. Detto in soldoni, quando la polizia italiana accompagna alla frontiera un migrante, poniamo, tunisino, la polizia tunisina finge di non conoscerlo, magari sostiene che è libico o forse egiziano o addirittura marocchino, e comunque non se lo riprende. Tale posizione è assunta da numerosi paesi stranieri in quanto facilitare il rimpatrio coattivo dei propri cittadini è un atto impopolare che produce conflittualità politica e tensioni a livello sociale.

Tale insuccesso è testimoniato dalla tabella di cui sotto che per il 2006 ha una percentuale di rimpatri sotto il 60%. Se di questi si considera che un buon 30% sono clandestini portati nei cpt per brevi periodi in attesa di un documento o semplicemente della partenza dell’aereo e già riconosciuti si comprende come ben più della metà degli introdotti nei cpt senza identità vengono poi rimessi in libertà. Tra questi anche ex detenuti che scontata la pena senza mai fornire le generalità vengono poi introdotti nei cpt per l’individuazione. (il cui esito è prevedibile).

 

Rendimento dei CPT

Fonte: Ministero dell’Interno, Rapporto sulla criminalità in Italia, 2007

Anni

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

Transitati nei CPT

9.768

14.993

17.469

13.863

16.465

16.055

12.842

Di cui espulsi

3.134

4.437

6.372

7.021

8.939

11.081

7.350

% espulsi su transitati

32,08%

29,59%

36,47%

50,64%

54,29%

69,01%

57,23%

  
Ma ben più netta è la nostra contrarietà per quello che i CPT sono in Italia ovvero piccole Guantanamo nostrane come testimoniato da un inviato del Corriere della Sera,Fabrizio Gatti, che si fa passare per clandestino rumeno e internare in un centro di permanenza.e dalla trasmissione televisiva Report, in onda su Raitre il 18 aprile 2004, che dedica una puntata speciale alla questione dei CPT. Maltrattamenti, percosse, pasti distribuiti su bacinelle di plastica e consumati con le mani, degrado, divieto di accesso per i giornalisti, violazione dei diritti umani, condizioni igieniche spaventose, continue rivolte e tentate evasioni.

Questo sono i CPT in Italia ed è per questo che con forza diciamo no a legare Roncade definitivamente a questa pagina buia italiana che la storia condannerà come un altro scempio consumato ai danni della dignità umana.

Simone Piovesan
Rifondazione Roncade