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I pali e i

sanpietrini

   
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Pezzato: ci sono noiose discussioni su argomenti minimi.
Necessario evitare la dispersione delle forze più fresche
  

 

15 maggio 2008

Nell’aria c’è odore di rinnovamento, forse anche perché non c’è altra soluzione.
C’è aria di rinnovamento e le recenti elezioni nazionali c’entrano, ma non c’entra affatto quale degli schieramenti le abbia vinte.
La voglia di rinnovamento c’è nella testa della gente, compresa la mia, e una tornata elettorale diventa uno strumento per esprimere quella voglia, come ce ne sono molti altri.
Si lavora molto, rimane davvero poco tempo per i figli e la famiglia, quasi non se ne trova per sé stessi, le risorse economiche si restringono sotto l’effetto dei continui rincari, l’ambiente continua a degradarsi. Voler cambiare è assolutamente naturale.
La voglia di rinnovamento c’è anche negli abitanti di Roncade, ma per rinnovare bisogna essere disposti a cancellare (anche le pagine di vuote banalità che a volte si scrivono), bisogna avere il coraggio di provare soluzioni alternative, bisogna affidarsi a gente competente che abbia in testa il futuro mentre agisce nel quotidiano, bisogna fare squadra a tutti i livelli.

Personalmente sono annoiato dal teatrino dei politici che si contrappongono ferocemente e dei cittadini che pensano siano tutti d’accordo per spartirsi la torta, è un modo grossolano di vedere le cose che non porta da nessuna parte, che è condito di luoghi comuni e leggende paesane, magari screzi tra famiglie che si protraggono dall’epoca dei bisnonni. Apriamo le finestre e facciamo entrare un po’ d’aria fresca, non in senso biecamente anagrafico, ma in termini di idee e modi di vedere il contesto socioeconomico e culturale del territorio del nostro comune.
Per fare un esempio qualunque, se c’è un palo in mezzo ad una pista ciclabile è evidente che qualcuno non è stato diligente, ma il problema diventa davvero tale se la prossima volta quel negligente sarà eletto di nuovo. Naturalmente questa iperbole non ha alcun riferimento a fatti o persone reali.

Personalmente sono anche annoiato da quelle situazioni in cui si utilizza un argomento qualunque –questa volta prendiamo ad esempio tre mattonelle di porfido mancanti- per finire a parlare di tutt’altro (si ricorda ai Signori passeggeri che la campagna elettorale non è ancora cominciata).
Mi piacerebbe che il comune in cui vivo venisse amministrato da una squadra effervescente –di maggioranza e di opposizione-, che mi evitasse di avere la sensazione di assistere ad una noiosa partita a scacchi tra dilettanti.

La voglia di rinnovamento dei cittadini, se dichiarata con più carattere, può fare in modo che le forze migliori di questo territorio collaborino per il suo futuro sviluppo, magari anche evitando che si sparpaglino in cento diverse liste e si trovino così, per logiche oscure, a dover continuamente dissentire, anche quando sarebbero in accordo.

Lorenzo Pezzato