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Ora veniamo

a noi

   
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Pezzato:
finita la fase elettorale nazionale prepariamoci a ragionare su Roncade.
Facciamolo senza conflitti perchè gli obiettivi sono comuni
  

 

24 aprile 2008

Bene, ora che è passata la turbolenza elettorale e che il nuovo Governo –piaccia o non piaccia- si sta insediando, è il caso di iniziare a concentrarsi sui fatti a noi più vicini.

Tra un anno ci saranno le comunali a Roncade, e l’idea sarebbe quella di poter vedere qualcosa di diverso da quanto è successo a livello nazionale. Non tanto per il “colore” della Giunta (che saranno i cittadini a determinare), quanto per le proposte e la composizione delle squadre, che –ma è giudizio personale di chi scrive- dovrebbero includere persone nuove, cervelli freschi ed energie frizzanti.

Queste componenti sono presenti nel territorio e tra la cittadinanza, il problema è che spesso sono frammentate e distribuite in appartenenze partitiche diverse che altrettanto spesso non riescono a dialogare. Roncade, ormai sono io stesso annoiato a forza di ripeterlo, dà la sensazione di essere un territorio il cui potenziale rimane latente, visibile ma non valorizzato, e gli esempi rimandano subito a Cà Tron, alle Officine Menon e allo splendido ambiente rurale.
C’è la necessità di gettare ponti tra questi frammenti, di far sedere gente attorno ad un tavolo per pianificare, di generare sinergie, di condividere idee e progetti partendo dal presupposto che tutto andrebbe a beneficio della collettività.

Ormai vivo in questo comune da circa tre anni, e per quello che ho potuto constatare il tessuto sociale è coeso, non vi sono motivi di contrapposizione o lacerazione, bene o male tutti concordano sul fatto di mantenere vive le tradizioni locali e di non veder sparire la campagna sotto tonnellate di asfalto o cemento, tutti credono nella valorizzazione del territorio, dell’agricoltura di qualità e delle piccole botteghe del centro (e, con criterio, anche dell’industria e dell’artigianato), nella realizzazione di parchi e piste ciclabili, nello sviluppo del turismo sostenibile e nella protezione della salute pubblica. Queste sono le istanze della cittadinanza, e chiunque abbia il radar cerebrale acceso ha capito da tempo che queste istanze sono sinonimo di sviluppo, posti di lavoro, produzione di ricchezza ed alta qualità della vita.

Le forze politiche hanno il dovere di rappresentare questo stato di fatto socio-culturale nell’amministrare il Comune, perché è più che mai visibile la stanchezza nei confronti di sterili contrapposizioni ideologiche che ne paralizzano l’attività.

Lorenzo Pezzato