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Venerdì
18 luglio
2008

 

Partito-incubatrice, centrosinistra obbligato

Pezzato: "Polo più Lega farebbero man bassa, bisogna sgretolare"
Il progetto è buono ma a una condizione: i "vecchi saggi" portino in dote i loro voti ma si facciano tutti da parte
  
La questione è piuttosto semplice: a Roncade Lega più Forza Italia più An fa sicuramente più che Pd sommato a qualche altro alleato.

Proseguo sul ragionamento iniziato da Gianni Favero su roncade.it


In questo scenario, le comunali di Aprile avrebbero avuto già l’esito segnato, quindi urgente – per la parte ipoteticamente in difetto - mettere in campo azioni tese a sgretolare o a rendere vuota di significato quell’alleanza che oggi a livello nazionale si fa chiamare Popolo delle Libertà.

L’idea dell’incubatore è senz’altro buona, rimescola le carte aprendo a destra e a sinistra e rende non più così lineari i calcoli aritmetici della controparte. Se poi a questo si somma il fatto che le preferenze politiche spesso si contraddicono passando da livello nazionale a quello locale, ecco che gli spiragli di successo si riaprono.

Altrettanto semplice è capire che dall’Associazione “Cittadini per Roncade” usciranno i nomi della lista che correrà alle elezioni. Ma a mio parere il punto è un altro.

L‘incubatore serve all’establishment solo per formare un nuovo bacino di raccolta di consenso trasversale, o serve per reclutare - al di fuori del circuito dei partiti - forze nuove e non compromesse? La differenza è sostanziale, perché nel primo caso si profila una sonora sconfitta, nel secondo le probabilità di incassare una riconferma per amministrare volano alle stelle.

Tradotto in parole semplici: si vince se si ha il coraggio di sganciarsi dallo schema tipico della politica di mantenimento, il che significa proporre alla cittadinanza roncadese un atto di creatività basato su competenze effettive, reali. A poco, infatti, serve ubriacare la difesa avversaria con dribbling mirabolanti se poi non si finalizza in rete.

Propongo uno scenario.

I “vecchi saggi” che tengono in tasca consistenti pacchetti di voti dimostrino lungimiranza politica, si adoperino per sostenere una lista in cui il loro nome non sia presente e che segni il passaggio del testimone alla nuova generazione, una lista che rappresenti un punto di frattura e di svolta con tutto quello che fino ad ora è accaduto, un’operazione di estrema avanguardia tattica che non avrà difficoltà ad essere percepita e premiata dai cittadini.

Se si vince si porta a casa tutto. Se si perde comunque si sarà messo in moto un meccanismo virtuoso di rinnovamento.

Lorenzo Pezzato
www.lorenzopezzato.it