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Giovedý
30 ottobre
2008

 

L'uomo senza desideri seduce Ermanno Olmi

Due giorni di riprese per un documentario nel bosco di San Cipriano
L'idea del "Fantastificio" di Trieste ha indotto il regista a compiere un sopralluogo ed a decidere di dirigere la produzione
  
Ermanno Olmi e la sua troupe, da lunedý a ieri, hanno girato le riprese di un film a San Cipriano di Roncade, documentando il bosco dell’uomo senza desideri, come i fratelli Roiter, nel loro libro fotografico, hanno definito - senza mai citarne il nome - Ernesto Girotto, un uomo dalla vita quasi incredibile, nel terzo millennio.
Sul luogo delle riprese, la troupe Ŕ stata raggiunta martedý anche da rappresentanti della Cineteca di Bologna, coproduttrice del film assieme a ITCMovie.
Il grande regista non ha voluto sciogliere il riserbo sul nuovo lavoro che sarÓ pronto nel 2009. Di certo si sa solo il titolo, “Terra Madre”, che muove dal grande raduno mondiale di Torino di due anni fa.
Un progetto secretato con rigore con, per˛, molte similaritÓ (e, probabilmente, molta familiaritÓ) con il documentario che i ragazzi del Fantastificio triestino, allievi di Olmi, stanno sviluppando sulla base dei 20.000 euro ricevuti come contributo dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Cristian Pasqualotto (proprietario insieme al padre dal 2005 del fondo nel quale Girotto ha vissuto per 35 anni, bastando a sÚ stesso, in totale solitudine, nutrendosi dei prodotti coltivati autonomamente e vestendosi di abiti cuciti da solo) parla di come sono andate le cose.

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“Il Fantastificio mi ha contattato circa sei mesi fa. La produzione cinematografica triestina si Ŕ dimostrata affascinata dalla storia del ‘bosco’ e mi ha chiesto di fare un sopralluogo. L’idea di farne un documentario mi Ŕ piaciuta, sono molto interessato alla valorizzazione di questo luogo. Mi piacerebbe gestire l’eco museo che probabilmente vi sorgerÓ, in collaborazione con il Comune che sembra abbia intenzione di realizzarlo. Ho acconsentito quindi alla visita del Fantastificio e, con mia grande sorpresa, all’appuntamento Ŕ arrivato anche Olmi con sua moglie”.
I coniugi hanno dimostrato un entusiasmo subitaneo. Straordinari sono infatti il sito e la vita singolare che si Ŕ sviluppata in quella casetta spoglia, tra quelle piante che hanno protetto la scelta definitiva di un uomo dettata, forse, dal dolore per un amore non corrisposto. Scelta che ha cambiato, a 35 anni, l’esistenza di Girotto, implicando per lui il costituirsi di un obiettivo: l’eliminazione dell’origine delle illusioni, ovvero della volontÓ.

Nelle intenzioni del Fantastificio, il documentario porterÓ questa scelta narrativa ad impiegare un linguaggio estremo: inquadrature scarne, luce essenziale, sfondo non identificante, utilizzo di suoni e rumori naturali o ambientali, parole degli intervistati in dialetto e in presa diretta. In questo modo, attraverso ritratti pittorici di semplice realismo, si restituiranno tutta la potenza e la poesia della straordinaria avventura umana del protagonista. L’essere assumerÓ valenza primaria e le azioni - verbali e non - veicoleranno lo svelamento dell’uomo.

OLMI1.jpg (67320 byte) “Le vicende biografiche di Girotto – si legge nel sito della “images production” -, ricostruite attraverso testimonianze d’amici e parenti, si alterneranno alle foto scattategli tra il 2002 e 2003 da Roiter e alle immagini liriche della natura semplice che lo circond˛, lo minacci˛ e lo nutrý ogni giorno ed in ogni stagione.
L’alternarsi delle stagioni scandirÓ il racconto, evidenziando la vita ciclica che egli condusse.

Le informazioni e gli eventi saranno orchestrati secondo una narrazione articolata capace di avvalersi delle diverse testimonianze. Le interviste a specialisti (nutrizionista, medico, etnografo, agronomo, falegname, sarto, ciabattino) e ad intellettuali (scultore, scrittore, antropologo, sociologo, filosofo, psicologo) apporteranno al documentario osservazioni, interpretazioni e commenti che evidenzieranno la disciplina interiore e di vita che egli si diede.”
La presenza di vari scienziati e professori durante le riprese dei giorni scorsi confermerebbe la volontÓ del regista di attenersi a questa metodologia.
Olmi pare interessato anche ad altri progetti per il bosco di via Marconi a San Cipriano, forse un libro. Per ora, ancora nessuna dichiarazione ufficiale, ma l’uomo senza desideri avrÓ di certo un pubblico esteso, inaspettato, stupito, commosso.

Aldina Vincenzi

     
   
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