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Ma quale

Outlet...

   
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Mascìa: in quei capannoni si farà probabilmente un parco commerciale.
Altrimenti non si spiega la delibera consiliare del 29 dicembre.
L'opposizione, preoccupata per i danni al commercio di Roncade, aveva già chiesto chiarimenti in commissione. Ma sul tema c'era molta fretta
  

 

22 gennaio 2008

Caro Direttore,

    mi permetti di fare il Pierino della situazione facendomi intromettere marginalmente nella diatriba?!…

Simpatico in effetti che la dettagliata risposta al Tuo articolo giunga a più di venti giorni di distanza –come hai già ben fatto notare- e che sia ben più polposa in termini di date e atti di quanto non detto durante la discussione in Consiglio del punto in oggetto.
(e poi se anche tu avessi fatto affermazioni errate, o vagamente diffamatorie logica avrebbe voluto fosse scattata la querela e non una replica oltre i tempi supplementari!?!)

Comunque mi permetto di far notare un paio di cose:
-    innanzitutto la variante alla lottizzazione Fusana fu discusso in Commissione Consiliare Urbanistica esattamente due giorni prima del Consiglio. In quella sede era già stato richiesto, non solo dall’Opposizione, un maggior approfondimento sull’argomento (vedi appunto la poca chiarezza sulla struttura unificanda, sull’aumento percentuale di cubatura che si andava a concedere, sulle questioni di una strada di lottizzazione già eliminata e poi frettolosamente ripristinata, ecc…);
-    in sede di Consiglio, poi, Noi del Polo per Roncade abbiamo ribadito la necessità di chiarire meglio la richiesta di variante. Cosa che doveva esser svolta in sede tecnica riportando infine la questione in votazione plenaria ai primi di gennaio…passati i fumi dei brindisi festivi e gli imbarazzi di stomaco da panettone e capponi vari!

La nostra preoccupazione è infatti che questa mossa, legittima –chiariamolo bene- da parte dell’investitore, sia propedeutica alla trasformazione dell’attualmente erigendo Outlet in un più redditizio Parco Commerciale – Centro Commerciale a tutti gli effetti…stante una serie di ricorsi in piedi e delle modifiche della legge regionale sul commercio, in senso esasperatamente liberista, nell’aria da qualche tempo.
Allora si spiegherebbe l’unificazione delle varie strutture in un unico corpo a ferro di cavallo dopo l’eliminazione della strada di lottizzazione, che divideva in due l’insediamento, e l’aumento della cubatura del 5%.
Va poi ricordato che le attuali autorizzazioni commerciali, per complessivi mq.12000 circa di area di vendita (circa mq.20.000 di area commerciale totale=vendita+aree di servizio, magazzini, ecc…) potranno ottenere degli ampliamenti, con apposita procedura autorizzatoria.

La cosa poi che ha lasciato esterrefatti è il girare tanto attorno alla questione da parte della Maggioranza quando poi si evinceva benissimo che “acconsentivano alla richiesta…per ottenere lavori pari a €.600.000” in altro campo.

Noi da sempre riteniamo quella scelta, iniziata dall’Amministrazione Sartor e poi presa in carico e rielaborata dalla Rubinato, errata ed anzi dannosa per Roncade. Non solo potrebbe non portare lo sviluppo annunziato ma sarà –temiamo – devastante per le piccole realtà commerciali del centro e delle frazioni già oggi sofferenti.

L’onere di una buona Amministratore è quello di verificare tutte le opzioni e fugare i vari dubbi di rischi per la popolazione e, nel caso specifico, per settori dell’economia locale. Probabilmente questo argomento meritava più ponderazione e meno fretta!

Quindi davvero Cui prodest una votazione il 29 dicembre all’una di notte di una cosa così importante senza le dovute richieste spiegazioni???
Ricordiamo che la “gatta frettolosa, fece i gattini ciechi…

Boris Mascìa
Cons.Com.le di AN
Gruppo Consiliare “Polo per Roncade”