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Mercoledì
2 luglio
2008

 

Contabilità sospetta, dubbi sul Club Menon

Dino Lorenzon: "Violato l'articolo 20 dello statuto sul bilancio"
Nonostante i miei richiami il direttivo mi ha ignorato ed ha trasferito la sede a Mignagola di Carbonera
  
Appassionato di moto e motori assieme a Luigi Oro, Romeo Andreazza e Zeno Graziani, fin da giovani ci divertivamo a scorrazzare, poi collezionare moto e auto via via sempre più interessanti se non addirittura preziose. Così era nato il “Gruppo Amici Moto Menon”, diventato poi, nel 1997, “Auto Moto Club Carlo Menon”

Da allora il club, riconosciuto dalla Federazione motociclistica italiana (Fmi), è impegnato, come da statuto, nella conservazione, divulgazione e cultura del mezzo di trasporto non,come fine a se stesso, ma per una elevazione sociale, culturale dell'individuo, spaziando per contrade e città alla alla scoperta di cose e luoghi dimenticati

Questi principi erano diventati spirito di gruppo e con grande affiatamento siamo diventati molto importanti nella struttura e numero, toccando quasi 300 soci.
Nel contempo doveva anche aumentare il senso di responsabilità e per il nome che portiamo e, soprattutto, nel riguardo dei soci e nel rispetto dello statuto:

Tutto sembrava funzionasse come sempre, allegramente, anche se, con il nuovo presidente, il clima era un'altra cosa. Con nuove intromissioni incostituzionali forzate di persone estranee, poi, il club era cambiato, considerando pure che in un club è indispensabile una buona dose di doti innate e per tenere assieme idee, decisioni e programmi da realizzare. Purtroppo, la mia volontà e il mio senso di corporativismo è stato vano ed è stato messo in guardia, con promesse di..... da alcuni soci, già trovatisi in situazioni analoghe, e valutato attentamente il caso ho dovuto prendere delle precise decisioni.

Con l'appoggio di due soci del direttivo ho inviato una prima lettera, 30 agosto 2007, rimasta inevasa, una seconda, 21 settembre 2007, ben circostanziata con desiderio e nel contempo anche una provocazione di ricomposizione e ritornare quanto prima nelle norme statutarie e considerare nulle le nostre raccomandate, e invece picche.

Incredibilmente, come un fulmine a ciel sereno tutto il direttivo, con il particolare appoggio di due soci fondatori Sig Andreazza e Graziani, io escluso, prende la decisione di dare le dimissioni. Il club viene azzerato scavalcando norme statutarie, vengono assunte le più strampalate decisioni e non viene fornita alcuna notizia, in totale spregio dell'articolo N. 20 che riporto per intero:

Art. N. 20
1) Il consiglio direttivo redige il bilancio dell'associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all'approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria della associazione.
2) Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
3)insieme alla convocazione dell'assemblea ordinaria che riporta all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizioni di tutti gli associati copia del bilancio stesso.

Con strane motivazioni parte tutta una serie di incostituzionalità che danno per risultato finale un nuovo direttivo il quale, una volta insediato, prende la decisione di portare ritrovi, tesseramenti riunioni e quanto da farsi in un club nato a Roncade, patria della Menon, a Mignagola di Carbonera.
Lo sconquasso e la disaffezione a vedere un club nato a Roncade per Roncade è stata grande da provocare la perdita di circa 150 soci

Non riuscendo più a capire un bel niente, quale tipo di interesse, ambizione, gelosie e in mezzo a tante strane verità che circolano, ho creduto giusto, anche se in modo molto succinto, fare luce su alcuni punti da me già resi noti ai soci e al direttivo dell'epoca, come da osservazioni che allego, da ritenersi parte integrante della presente.

Dino Lorenzon