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Giovedì
19 giugno
2008

 

Cpt a Ca' Tron? Noi non siamo contrari

Il sito risponde alle caratteristiche richieste e ci sarebbe più polizia
A chi votò per l'indulto non dovrebbero adesso dare fastidio i clandestini in casa propria
  
In merito alle notizie apparse in questi giorni sui giornali riguardo l’imminenza della creazione di un “Centro per l’identificazione e l’espulsione dei clandestini“ ( e non di un Centro di Permanenza Temporanea ) presso la dismessa ex base missilistica di Cà Tron –Marteggia la sezione di Roncade della Lega Nord Liga Veneta esprime alcune sue considerazioni.

Innanzitutto le nostre fonti ufficiali non danno assolutamente per scontata la scelta del sito nel nostro Comune. Ci sono in Italia ( escluse le regioni dove già esistono dei Cpt ) ben duecento siti sui quali Ministero degli Interni e della Difesa hanno messo gli occhi.
Verrà certamente stilata una lista di maggior rispondenza alle caratteristiche richieste a cui seguiranno altre valutazioni.

Una cosa è certa : a nessuno farebbe piacere avere vicino a casa un C.i.e.c., ma la loro costituzione è assolutamente necessaria vista la drammatica situazione attuale.

Ma perché siamo arrivati a questo punto? Di chi è la responsabilità delle politiche buoniste e perbeniste di tutti questi anni? Chi si è riempito la bocca parlando di accoglienza e di integrazione , di razzismo e xenofobia , di falso allarmismo mentre piano piano l’orda dei barbari invadeva il nostro paese?
Bene, oggi chi predicava tutto ciò si scaglia contro la creazione di un simile Centro nel nostro Comune. Oggi i clandestini a Roncade darebbero fastidio !
Ma quando si trattò di votare l’indulto liberando per le nostre strade gente certamente già condannata , tra cui molti clandestini , non si pensò al danno enorme che ne sarebbe derivato?

Certamente molti sonni saranno tormentati dal rimorso di quel voto scellerato.
Verificata una tale pericolosa situazione, quali le soluzioni ? Sicuramente l’adozione del “ pacchetto sicurezza “ e del reato di immigrazione clandestina, misura assolutamente necessaria perché non si può pensare di cambiare le cose dall’oggi al domani senza delle misure forti.

Il sito di Cà Tron sembra rispondere alle caratteristiche richieste: è lontano dai centri abitati , vicino all’aereoporto Marco Polo. Certamente gli stabili sarebbero fatiscenti e si dovrebbero spendere molti soldi per sistemarli , ma magari potrebbero esserci anche dei vantaggi.

Sicuramente una maggiore sicurezza nel Comune vista la presenza certa di molte forze dell’ordine ; sicuramente l ‘esonero da insediamenti di gran lunga più pericolosi e/o fastidiosi ( discariche ? inceneritori ? ). Fors’ anche qualche privilegio economico per i cittadini a compensazione del disagio.

L’Amministrazione si dice esterrefatta: ha sempre avuto grande simpatia per tutti gli immigrati , ha organizzato incontri , appuntamenti , convegni . Tutto ciò , finchè erano lontani , andava bene. Oggi non più ! Ci lamentiamo dei Napoletani che non vogliono gli inceneritori a casa loro per le loro immondizie , ma non abbiamo il coraggio di guardare in faccia la realtà.

Con questa politica dei no non si va da nessuna parte ! Bisogna dare una soluzione urgente al problema dell’immigrazione clandestina e poi ridare al nostro paese l’immagine di un paese pronto ad accogliere chi viene in pace ed è disposto a farsi accogliere nel rispetto delle nostre tradizioni, usi e costumi, ma altrettanto pronto a respingere e punire chi pensa di venire da noi a spadroneggiare certo comunque di farla franca!

La gente con il voto ha chiesto pubblicamente sicurezza. Se questo centro può servire a dare sicurezza ai nostri cittadini noi non ci dichiariamo contro a priori, pronti ad assumerci le nostre responsablilità.

La segreteria della Lega Nord Liga Veneta