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La "verità"

su Lefim

   
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Il Comune: "Roncade.it ha scritto un mare di stupidaggini.
A chi giova diffondere notizie sbagliate?
  

 

18 gennaio 2008

Egregio direttore,

è stato sottoposto alla nostra attenzione l’articolo comparso domenica 30 dicembre sul Suo sito, in merito al dibattito tenutosi nel Consiglio comunale del 28 dicembre scorso sul secondo piano di lottizzazione dell’area Fusana, argomento che seguiva nell’ordine del giorno l’approvazione del bilancio di previsione per il 2008, atto fondamentale per il governo del Comune e per i cittadini, che ha occupato alcune ore della serata, ma di cui lei non fa cenno.

Riteniamo, pertanto, doveroso nei confronti dei cittadini che navigano in Internet e frequentano il Suo sito, e che magari non hanno assistito – come lei - alla predetta seduta del consiglio comunale, illustrare gli elementi oggettivi della delibera in questione.

Lei scrive: “Lefim chiede, l'amministrazione scatta sull'attenti e dice signorsì sbattendo i tacchi.
E' successo con un blindatissimo voto a stretta maggioranza la sera di venerdì 28 dicembre, intorno l'1.00 di notte. Momento perfetto per discutere con serenità di outlet e centri commerciali. Vane le richieste dell'opposizione di riflettere ancora un po', di rinviare il dibattito alla prossima seduta. Per Lefim c'è tifo e fretta… Lefim vuole collegare in qualche modo i suoi parallelepipedi in area Tombotti, oggi evidentemente non idonei a qualsiasi utilizzo commerciale. Abbozza un disegno di struttura (al pubblico non esibita) che deve passare sopra 3 mila metri di strada comunale. “

Ecco come stanno realmente le cose.

Il Piano di Lottizzazione di cui si tratta (che è il secondo, ovvero una variante del primo presentato sulla medesima area nel 1996 e convenzionato nel 1997) è stato proposto da Lefim l’11 Giugno 2007 – prot. n°10617 – e successivamente integrato in data 2 Agosto 2007 prot. n°14469 e in data 29 Ottobre 2007 prot. n° 19994 a seguito dell’istruttoria tecnica dell’Ufficio Urbanistica e delle valutazioni della Giunta Comunale; è quindi stato adottato dalla Giunta Comunale stessa in data 6 Novembre 2007 con deliberazione n°136.
A seguito della avvenuta adozione, il Piano è stato depositato per dieci giorni consecutivi presso la Segreteria Comunale a partire dal 23 Novembre 2007 per le eventuali osservazioni dei cittadini e di terzi; dell’avvenuto deposito, così come stabilito dalla legge regionale n°11/2004, è stata data pubblicità mediante avviso all’Albo Pretorio e mediante l’affissione di manifesti in tutto il territorio comunale.
Nei successivi venti giorni non sono pervenute osservazioni da parte di alcuno.
Inoltre Il Piano di Lottizzazione:
• è stato esaminato dalla Commissione Edilizia Comunale nella seduta del 12 Dicembre 2007 con esito favorevole;
• è stato esaminato dalla Commissione Consiliare Seconda nella seduta del 27 Dicembre 2007;
• ha acquisito il parere favorevole dell’ULSS n°9 in data 10 Dicembre 2007.
• In data 12 Aprile 2007 è stata inviata allo Sportello Unico per le Attività Produttive la comunicazione di avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale relativa ad un superficie di vendita ad outlet pari a mq. 11.070,60. La documentazione comprende il progetto finale della struttura. Dell’avvenuto avvio della procedura è stata data comunicazione con avviso alla stampa in data 24/04/2007 e organizzato dalla Ditta, così come prescritto dalla legge, un incontro pubblico presso la sala blu del Centro Sociale di Roncade in data 18/04/2007, pubblicizzato su Il Gazzettino, La Tribuna di Treviso, La Nuova Venezia ed Il Mattino di Padova.
Inoltre, come può spiegare qualsiasi tecnico, un Piano di lottizzazione richiede il disegno delle sagome d’ingombro degli edifici e non della loro struttura, che viene presentata con il progetto edilizio, che è appunto cosa diversa dal Piano di lottizzazione. Peraltro, il Consiglio comunale nel corso della discussione, su proposta del Sindaco, ha emendato il testo della Convenzione proposta dal privato (avente già il parere favorevole degli uffici) nel senso di limitare al massimo la facoltà di modifica delle sagome da parte del privato.

Dunque, insinuare che l’Amministrazione abbia fatto le cose di corsa, nel cuore della notte e senza una idonea istruttoria per favorire un privato, è fare non tanto e solo un attacco pretestuoso all’Amministrazione (abituata alle strumentalizzazioni di stampo politico o personalistico), quanto piuttosto rendere una cattiva e scorretta informazione ai cittadini.

Nel Suo articolo si legge, inoltre: “ La strada è di Lefim. In cambio arrivano 600.000 Euro per ampliare le tribune della palestra. Anzi, no. Non arrivano per niente. L’ampliamento delle tribune viene affidato direttamente a Lefim. Il valore di 600.000 €. è indicativo. Un appaltino pagato brevi manu con una strada. Di fatto un PIRUEA a scottadito, secondo una procedura che più semplificata non si può”.

Anche qui, forse, non ha ascoltato (o voluto ascoltare) con attenzione il dibattito in sede di consiglio comunale poiché:

• Al momento della approvazione del Piano di Lottizzazione la strada non era di proprietà della Amministrazione Comunale in quanto le opere di urbanizzazione sono state solo collaudate. La proprietà giuridica risulta pertanto ancora della Ditta e non vi è e non vi sarà alcuna cessione del bene.
• La Ditta ha depositato un progetto di riorganizzazione urbanistica dei lotti nell’ambito di sua proprietà, finalizzato a collegare gli edifici già eretti per realizzare l’outleet, progetto che prevede a tal fine una parziale modifica della viabilità interna, che peraltro non incide sulla funzionalità delle urbanizzazioni già collaudate. Ai sensi dell’art. 6 della L.R. n°11/2004, l’Amministrazione ha ritenuto che il privato dovesse formulare anche una proposta di Accordo di Pianificazione che comprende, tra l’altro, la realizzazione a spese di Lefim dei lavori di ampliamento della Palestra Comunale per un importo di €.600.000,00 ( al netto dell’Iva).
• La procedura per la realizzazione dell’ampliamento della Palestra è quella stabilita dall’art. 2 comma d-ter) della legge regionale sui lavori pubblici n. 27/2003. Per garantirsi il massimo controllo sull’opera, l’Amministrazione ha voluto tenere a proprio carico la progettazione, la direzione dei lavori, la contabilità e il collaudo dell’opera, mentre solo l’esecuzione dei lavori è a carico del soggetto privato che ha sottoscritto l’Accordo.
• La procedura è quella stabilita dalla nuova legge urbanistica n. 11/2004 ed è stata completamente rispettata, come da parere favorevole degli uffici.

Dunque l’Amministrazione non solo non ha avvantaggiato in alcun modo il privato, ma ha ritenuto di condizionare un piano di lottizzazione (che non prevede di per sé perequazione) ponendo comunque a carico di Lefim la realizzazione di un’opera pubblica per un valore di 660.000 euro, che serviranno per ampliare la struttura della palestra al fine di adeguarla anche alle normative della Federazione di pallacanestro e per poterla utilizzare in sicurezza anche per manifestazioni non sportive per una capienza ben maggiore di quella attuale. Il valore dei lavori che saranno eseguiti da Lefim sarà in concreto verificato da un tecnico incaricato dall’Amministrazione e non dal privato, così da garantire l’interesse del Comune.
Esattamente il contrario di quanto lei fa intendere ai suoi lettori.
Senza dimenticare che alla medesima Lefim questa stessa Amministrazione ha posto in carico, come condizione in sede di conferenza dei servizi per l’autorizzazione dell’outleet, la realizzazione della pista ciclabile dai sottopassi sino a Biancade per un importo di 750.000 euro al netto dell’Iva.

A questo punto, ci chiediamo: perché la redazione di Roncade.it si presta a rendere un’informazione così partigiana e poco corretta sull’outleet e sulla condotta dell’Amministrazione e degli uffici comunali?
Per rispondere a questa domanda i giornalisti si chiedono di solito: cui prodest? Ovvero: chi trae vantaggio da questa disinformazione?

Lasciamo ai suoi lettori la risposta.

L’Amministrazione comunale


18 gennaio 2008

Il vantaggio è esattamente questo. Che una precisazione tanto dettagliata non sarebbe mai arrivata se non ci fosse stato un input che ne stimolava la produzione.
Il giornalismo è fatto molto spesso di un flusso continuo di notizie più o meno esatte e di successive correzioni. Così l'argomento viene sollecitato, ragionato, dibattuto e alla fine se ne parla più per esteso di quanto si possa fare, come nel nostro caso, alla mezzanotte di un venerdì tra Natale e San Silvestro.
Se nelle sedute del Consiglio Comunale fosse consentito ai cronisti presenti di fare delle domande - ne avremmo avute dozzine - e se non fosse usato quel linguaggio denso di sottintesi sapienti e di terminologie burocratiche che comprendono solo gli addetti ai lavori magari sarebbe anche meno difficile capire il senso. Cioè la vera cosa che conta e che la pura serie di dati, date e riferimenti procedurali non è da sola in grado di trasmettere.

Del resto, il fatto che la rettifica arrivi dopo 20 giorni lascia pensare che costruirla non sia stato poi così semplice. Naturale che il testo sopra pubblicato sia più esauriente rispetto ad un pezzo fatto a botta calda sul quale nessun altro organo di stampa si è peraltro cimentato se non a distanza di giorni.

In conclusione, ogni smentita, rettifica o accusa di ignoranza (come ne sono giunte in tempi recenti da parte del segretario) a chi gestisce questo sito sono benvenute come il pane se arricchiscono la conoscenza del tema. E' il gioco delle parti e noi siamo gente sportiva.
I nostri lettori che non gradiscono questo taglio possono tranquillamente smettere di fare i nostri lettori, così come possono altrettanto liberamente mandare messaggi di disapprovazione, consapevoli come sempre di essere integralmente pubblicati.

Roncade.it


18 gennaio 2008

A completamento del dibattito sull'outlet in costruzione a opera della Lefim, ritengo opportuno puntualizzare che tale progetto è stato, con dovizzia di particolari, illustrato oltre che agli operatori del settore, anche alle categorie commerciali locali (tra le quali l'acab di cui faccio parte) nell'autunno scorso a Venezia.
Ci fu tra l'altro detto che tale disegno sarebbe stato esposto, come del resto avvenuto, all'ingresso e sul lato della lotizzazione.
cordiali saluti

pavan francesco