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Stocco, chi

tradisce?

   
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Guerra: è la Lega che inganna l'elettore, non i partiti nazionali.
Dal Carroccio solo rancore territoriale e incapacità di rendersi autonomi da Berusconi come ha invece saputo fare l'Udc
  

 

25 febbraio 2008

Ho letto con molto “interesse” quanto scritto dal Sig. Stocco e ne approfitto per scrivere qualche mia considerazione … la domanda “ma perché tu voti per un partito italiano?” non la trovo congeniale con l’attualità che ci circonda, ma anzi la trovo abbastanza fuori luogo.

Vorrei fare una domanda al Sig. Stocco … perché parla di “male minore” il fatto che la Lega Nord sia candidata con il PdL mantenendo il suo simbolo solo nelle liste del nord?

Sarà pure il male minore, ma sempre di male parla … non mi sembra entusiasmante metterla su questo piano in campagna elettorale.

Quindi, vorrei chiederle, con che cognizione di causa è stata fatta questa alleanza? Forse sotto sotto c’è la paura del risultato finale e di conseguenza la paura di perdere poltrone all’interno della centrale romana? Pensate di poter proporre qualcosa di nuovo? Pensate di poter riproporre il tanto famigerato cavallo di battaglia, il federalismo?

Certo questo vi porterà un grande consenso, forse magari riuscirete a riacquistare quello perso anni fa dovuto dalla mancata realizzazione del vostro progetto, però di fondo c’è che l’alleanza fatta con il Pdl e la spaccatura venutasi a creare all’interno dell’ex CdL potrebbe produrre un effetto domino negativo su tutta la campagna elettorale del centro destra.

Ricordiamo che il partito berlusconiano, a parte l’intesa territoriale con la Lega, ha assorbito Alleanza Nazionale e ha disboscato la foresta dei piccoli e medi alleati creando però la rottura con l’UdC di Casini, costola storica della tradizione democristiana e uno dei fondatori del vecchio Polo del ’94.

Tutto legittimo, per carità, ma sicuramente l’immagine di Berlusconi oggi è un pochino diversa … lui dice “sono ancora indispensabile” – ricordiamo che la diplomazia non è il suo forte e nemmeno il vostro - … mah, quando si dice che l’importante è essere convinti!

A proposito … lei si ricorda il ’94? Cerchiamo di ricordarlo insieme … la coalizione di centro destra vinse le elezioni, Silvio Berlusconi prese il posto di Presidente del Consiglio ma ahi me il suo Governo fu destinato a restare in vita solo per pochi mesi appunto per la frattura creata dalla Lega Nord che accusò il Governo di aver disatteso ampiamente l’accordo sul federalismo … si può parlare di un primo tradimento?

Questa scelta vi ha sicuramente premiato visto che alle elezioni del ’96 siete riusciti a conquistare quasi un 11% presentandovi da soli e non insieme al Polo (UdC, AN, FI), destinando la vittoria al centro sinistra … si può parlare di un secondo tradimento?

Il detto dice … non c’è due senza tre … bene il terzo tradimento voglio poterlo collegare ai 5 anni di Governo Berlusconi (2001/2006) dove la Lega Nord sedeva ai banchi del Governo con ampia maggioranza sia alla Camera che al Senato … e il Federalismo tanto acclamato, tanto disatteso nel ’94 e tanto sbandierato dinnanzi agli occhi degli italiani, o meglio del popolo padano che fine ha fatto? Ma come, avevate i numeri in Parlamento e ancora non siete riusciti ad ottenere nulla?! … si può parlare di un terzo tradimento? … questa volta direi ai danni dei vostri elettori.

Si dice non c’è due senza tre e il quarto vien da sé … come la mettiamo con quanto detto da Berlusconi durante la trasmissione televisiva “Matrix” del 22/02/08 … se pareggio, sì a larghe intese!

Che fine farà il vostro tanto acclamato Federalismo? Spero non faccia la fine di Credieuronord.

Lei pensa veramente che l’attuale situazione economica italiana possa davvero supportare l’idea federalista?

Quale Governo potrà mai permettere che il Veneto, la Lombardia, si sottraggano ad aiutare il sistema Italia nel suo insieme? Sicuramente no le sinistre ma tanto meno uno schieramento che ha al suo interno esponenti di AN.

Tra le altre cose, non ho mai sentito la Lega Nord proporre in questi anni la riduzione degli stipendi degli Onorevoli e Senatori o comunque dei costi della politica in generale (per fare qualche esempio finanziamento pubblico ai partiti, finanziamento pubblico alla stampa di partito, pensioni maturate con un piccolo mandato legislativo, ecc. …) … certo sono argomenti che non rientrano nella sfera del federalismo ma mi auguro che non ragioniate per comparti stagni, in fin dei conti il popolo padano e non solo si ritrova a mantenere in vita la cosiddetta “casta politica” con un esborso dalla tasche dei padani considerevole … un partito, un movimento, è giusto che abbia una visuale a 360° rispetto al panorama Italia.

Lei scrive … “troppi sono i cittadini del Nord che in cabina elettorale continuano a farsi ingannare dai partiti nazionali-italiani” … ma sono solo i partiti nazionali ad ingannare gli italiani oppure sono tutte le forze politiche compresa la Lega che ingannano il povero italiano che si reca alle urne?!

Vede Sig. Stocco, in molti volevano la caduta del Governo Prodi anche all’interno della stessa maggioranza, ma credo che in pochi abbiano apprezzato il vostro colorato festeggiamento all’interno di Palazzo Madama con mortadella e spumante … il rispetto delle Istituzioni deve sempre esserci soprattutto da chi le rappresenta.

Non c’è Italia se c’è un nord moderno, un nord che corre e un sud che arranca, un sud che vive situazioni come quella napoletana che nemmeno il Governo sostenuto dalla Lega è riuscito a risolvere. L’Italia abbisogna di un amore appassionato da parte della classe dirigente che deve impegnarsi per un suo sviluppo, per un suo creare futuro per i figli che verranno … non c’è divisione, non c’è ideologia che possa generare spaccature. Di spaccature in Italia ne abbiamo già vissute molte e credo che ora siamo chiamati, ma soprattutto siete chiamati ad un forte senso di responsabilità e maturità.

Si chiede alla politica di costruire nuove istituzioni dentro la crisi della rappresentanza perché la crisi di legittimità è entrata ben nel profondo della gestione delle nostra vita, stipendi che non arrivano a fine mese, malasanità, precarietà, sicurezza sul lavoro, ecc. … il rancore territoriale di cui voi leghisti siete interpreti mi auguro possa passare e voltare ad una pagina nuova dove possa vigere la serietà e la perseveranza di una classe dirigente italiana chiamata a dare nuovi pulsi vitali ad un terra tanto amata da tutto il mondo ma purtroppo forse un po’ meno da chi la abita.

L’inaspettata dichiarazione di indipendenza di Casini da Berlusconi potrebbe essere un segnale di maturità. Finalmente c’è chi ha imparato a rischiare, a cercare l’egemonia non attraverso alleanze salde e sicure prime del voto ma deboli e inconcludenti dopo. Finalmente ci si presenta alle elezioni con una idea, una proposta da portare avanti con caparbietà e non solo con giochi di potere e arroganza.

E’ così, o almeno è quello che voglio sperare.

Ringrazio per l’attenzione.

Guerra Christian