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Anche il Pd diventa luogo per la corsa alle cariche.
La storia replica se stessa e la politica pure.
Ciò che manca è, come sempre, la responsabilità
  

 

26 gennaio 2008

LA POLITICA E’ RESPONSABILITA’

Quello che sta’ succedendo in Italia è assolutamente scandaloso e altrettanto scandalose sono le dichiarazioni di tanti membri della classe politica, primo tra tutti quella del Presidente del Consiglio.

Il caso Mastella ha aperto definitivamente la crisi politica di questa maggioranza, una crisi irreversibile che se portata avanti sarebbe la “gogna” dell’Italia intera.

Prodi sfida nuovamente le Camere: o la fiducia o elezioni.

Siamo alle solite. Quante volte il Governo ha fatto ricorso al voto di fiducia giocando di conseguenza con il futuro e la serenità degli Italiani? Quante volte il premier Prodi ha detto ai suoi, o stiamo su o vi porto giù tutti con la conseguenza di vedere Berlusconi nuovamente a Palazzo Chigi?

Che gioco è!?

Non so se sia più irresponsabile il comportamento del Premier Prodi che continua, nonostante tutto, a fare il Presidente del Consiglio, oppure quello dei Deputati e Senatori che non vogliono fermarsi un minuto per fare un esame di coscienza e capire che è ora di dire basta.

D’altronde è ormai chiaro che il gioco di potere messo in atto da questa classe Dirigente risulta essere l’unico punto nero di questa Italia che davvero non lo merita.

Sedie, sedie e ancora sedie … l’importante è averne una … o meglio, forse una sola non basta. Per dimostrare quanto si vale occorre riuscire e rincorrerne più di una e per confermare questo, non serve andare molto lontano … in casa nostra abbiamo un Sindaco e un Senatore per di più membro di due Commissioni di peso quali Bilancio e Giustizia … ma forse questo non è sufficiente … occorre poter osare di più, magari andando anche contro i propri membri di partito.

Parlo ovviamente della rincorsa da parte del Senatore/Sindaco alla sedia di coordinatore della provincia di Treviso del neo costituito Partito Democratico, senza dimenticare il teatrino innalzato quando il Partito Democratico ha iniziato a sfornare le candidature alla segreteria regionale.

Ma come si può pensare che una persona che ha sulle sue spalle ruoli così diversi, ma altrettanto importanti, possa riuscire a compierli tutti con la stessa avvedutezza?

Vede Senatore, siamo alle solite … la gente pensa ogni giorno che le cose possano davvero cambiare, ma ogni giorno purtroppo ha davanti ai proprio occhi una triste realtà.

La cosa però che più mi fa pensare è che la sua elezione sia stata vista da molti come un segnale di rinnovamento dei livelli alti della politica … è una donna, esce da un piccolo comune attaccato alla terra, esce da esperienze cattoliche, ecc. … La realtà ahi me è ben diversa di come la si vorrebbe.

La spazzatura di Napoli e le contestazioni che hanno impedito al Papa di parlare all’Università di Roma hanno assestato due colpi mortali all’immagine internazionale.

E’ ancora più grave l’accusa della CEI che nella conferenza di ieri ha dichiarato che lo stop alla visita del Papa alla Sapienza di Roma, è stato dato dalle autorità italiane.

Ma in che paese stiamo vivendo? Non eravamo così … che cosa avete fatto in questa brevissima esperienza di governo? Siamo davvero un paese a pezzi, come sancito dal Cardinale Bagnasco?

Lo credo fortemente, e la colpa è di chi fa di questo governo il Governo della Repubblica Italiana.

Vede si fa presto a dire che in Italia c’è un recupero … di cosa poi non si sa. Ma è altrettanto vero che se questo recupero lo si è raggiunto riducendo gli investimenti, invece che tagliando strutturalmente le spese correnti non va bene.

Stiamo calando in quasi tutte le graduatorie mondiali: tecnologia, istruzione, infrastrutture, salari … non basta guardare al PIL per dire che le cose vanno bene, perché è un indicatore insufficiente. Poi crescere dell’1% significa che ci si avvia verso il declino.

Con questi bassi tassi di crescita lo stato sociale (diritto alla salute, istruzione e previdenza) nel breve periodo potrebbe venire messo in crisi.

Di chi è la colpa? Ovviamente di un sistema decisionale che non funziona, di uno Stato che abdica, di una politica che è incapace di garantire in alcune parti d’Italia nemmeno i bisogni più elementari della gente.

Siete fermi sulla riforma elettorale come se fosse questo il male che opprime l’Italia, quando invece le famiglie non riescono ad arrivare a fine mese.

L’Italia è un paese forte, anche per la sua storia, ma non c’è un progetto in cui credere … inoltre il sistema decisionale è bloccato, non si sa chi fa e che cosa, ma soprattutto non si sa mai chi risponde dinnanzi a fatti incresciosi come quelli sopra citati. .

Concludo, Senatore, questo mio sfogo dicendo che le responsabilità si assumono dimettendosi e non rimanendo al proprio posto dinnanzi a una situazione che degenera giorno dopo giorno e alla quale non si sa trovare un rimedio.

Gli Italiani hanno diritto di essere rispettati.

Guerra Christian