TIT.jpg (16363 byte)
 
CAMORRA.jpg (14574 byte)
   
Domenica
21 dicembre
2008

 

Avrei voluto stringere la mano a Renato

Gubellini: "Conosco la Camorra, mi piacerebbe capire come ha fatto"
Lui è al servizio dello Stato, ma lo Stato cosa sta facendo per quelli come lui? I ringraziamenti non bastano
  
Per caso nella mattinata di venerdì 12 dicembre vengo a sapere della presentazione di un libro, presso l’incantevole cornice di Villa Giustinian a Roncade; libro che tratta purtroppo di un problema a me familiare, essendo vissuto nell’hinterland napoletano per 16 anni.

Senza sapere nulla degli allocutori, mai mi sarei aspettato una presentazione così bella e animata, specie da parte del Dott. Guidotto. Non da meno, ma in modo più pacato, anche il Dott. Pavone ci ha messo del suo.

Presentazione, ripeto, animata, bella e, aggiungerei, del tutto in tema con l’argomento trattato dal libro: la “Camorra”.

Chi non è mai stato in quei luoghi non ha idea di che cosa voglia dire convivere con un cancro simile. Andare in quei luoghi non significa, ad esempio, andarci in vacanza o per motivi di lavoro che, se ti va male, ci passi una quindicina di giorni. Andare in quei luoghi per capire di che si tratta, significa andarci a vivere; significa andare ad interfacciarsi con una cultura e un modus vivendi che nella Marca Trevigiana è lontana anni luce dal provincialismo un po’ bigotto e un po’ esibizionista di Treviso.

Venerdì sera, sono andato alla presentazione del libro anche nella speranza di conoscere “Renato”, fargli i miei complimenti per il coraggio avuto e chiedergli: “come hai fatto ad entrare nella mentalità del camorrista, tu che sei Veneto?”.

“Renato” è al servizio dello Stato! Eppure anche lui adesso, nella sua sede di servizio, ha grosse difficoltà ad avere la carta per le fotocopie; sicuramente usa un computer comprato di tasca sua per poter lavorare in ufficio, per non parlare di coloro che acquistano le cartucce per la stampante; e la benzina alle auto di servizio? Quanti “Renato” come lui ci sono in Italia sempre pronti al servizio, più o meno allo stesso modo, dello Stato? Tanti! Questo dimostra che loro sanno cosa devono fare per lo Stato, ma lo Stato cosa fa per loro? Li ringrazia e nulla più.

Anch’io faccio parte di questa categoria, anche se nel settore “difesa”. Non oso certo paragonarmi a “Renato”, non ne sarei mai all’altezza, però le problematiche che si vivono quotidianamente per mandare avanti nel migliore dei modi un servizio al cittadino, le conosco bene, le vivo e mi tocca anche dedicare parte della mia giornata lavorativa a combatterle.

Nel settore “Sicurezza e difesa” gira un detto: “abbiamo toccato il fondo. Ora non ci resta che cominciare a raschiare”!

Antonio Gubellini

     
   
REAL2.jpg (13956 byte)

RE@LSERVICE Sas
via Roma 105, 31056 RONCADE (TV)
TEL/FAX 0422 842160