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Mercoledì
26 novembre
2008

 

La politica è guidare un autobus dell'Actt

Gatto: "Con l'Atvo studenti di San Cipriano spendono 150 euro in più"
I coetanei di Franceniga o del Canton arrivano con un unico abbonamento dell'Actt. Che a Roncade non entra immaginate perchè
  
Caro Direttore,

correva l’anno di grazia 2004 e il sottoscritto dai banchi di maggioranza si faceva carico di una curiosa indagine sulla scorta di una voce raccolta da mio figlio sulla gloriosa “catroniera” (romantico nomignolo della corriera che porta lavoratori e studenti da S.Cipriano a Treviso e viceversa). Correva voce dicevamo che l’autobus n° 3 dell’Azienda Consortile Trasporti Trevigiani fermasse al “Canton” e in Franceniga, note località in comune di Silea con sostanziosa popolazione.
Possibile? Ma come arriva lì e non allunga almeno sino a S.Cipriano Vecchio o da “Manesso”, 3 chilometri e uno sputo di tempo?

Breve indagine su internet (siti dell’azienda) ed ecco là la corsa, anzi le due corse barrate, che toccavano le due popolose località vicinori negli orari propri dei pendolari lavoratori e scolari.
Faccio fare due conti e confronto con un abbonamento ATVO degli scolari di S.Cipriano o Roncade con quello dei colleghi della Franceniga che vanno alle stesse scuole.
Risultato, i nostri figli pagavano 150 euro in più per il solo fatto di dover fare due abbonamenti, ATVO fino a Treviso e ACTT dalla stazione alla scuola in viale Europa, rispetto alla stessa strada (da Franceniga) con un unico abbonamento ACTT.
Ma come fanno ad avere l’autobus al “Canton” e in “Franceniga”?

Scopro che si tratta di due zone care all’allora sindaco di Silea (leghista) che avendo a cuore i suoi locali vicini si è interessato presso l’ACTT (di striscio con presidente leghista) e riesce a far avere il servizio grazie ad un leggero allungamento della corsa a scapito del margine che ogni corsa si riserva per sopperire agli inconvenienti dl traffico.
Chiamo il Sindaco Rubinato e le spiego per bene e lei mi invita con lei a parlare al Sindaco di SIlea dal quale veniamo a sapere che si tratta di un servizio sperimentale. Spieghiamo che vorremmo far allungare la corsa per coprire almeno due fermate a Roncade pensando che l’acquisizione di numerosi clienti interessati ad un servizio più spiccio e meno costoso facessero gola all’ACTT. Il Sindaco di Silea si dice disposto ad appoggiare la nostra richiesta e prendiamo un appuntamento all’ACTT. Intanto siccome quando vado in guerra ci vado per vincere faccio la prova con la mia auto alla velocità di 45 Km all’ora facendo una fermata a “S.Cipriano Vecchio” e una da “Manesso” calcolando il tempo per salite e discese delle utenze.
Risultati: 6 minuti per 3 Km di strada in più. Una fesseria. Utenti stimati giornalieri almeno 60. Faccio grafico, fotografie e schema del viaggio, un bijoux come nel mio stile.

Andiamo a parlare con il presidente dell’ACTT e con il capo movimentazione (quello che controlla percorsi e tempi degli autobus) che ci spiegano che hanno usato per la sperimentale il tempo di riserva, che cambiare significa assottigliare ulteriormente tale margine, che deve essere rivista la programmazione generale delle corse da e verso S.Elena ecc. ecc. ecc. .
Insomma come accade sempre in Italia per fare un a cosa ci sono talmente tanti casini che sono così fastidiosi da risolvere che quando te lo dicono capisci che non c’è tanta voglia.
Comunque si riservano di sentire l’ATVO perché devono chiedere per la sovrapposizione delle corse con le loro in quanto le aziende dei trasporti prendono rimborsi sia chilometrici sia sulle utenze. Comunque chi andava in corriera pagava di più di quelli che andavano in autobus.
Ringraziamo dell’interessamento e rimaniamo in attesa di una telefonata per sapere se ci sono speranze.

Qualche settimana dopo mi telefona il Sindaco per dirmi che l’ATVO non è d’accordo con l’ACTT per la sovrapposizione delle corse.
Risultato: chi andava in corriera doveva continuare a pagare di più di chi andava in autobus.
Proprio quest’anno tra le due aziende si è giunti ad un accordo per calmierare i prezzi degli abbonamenti ma onestamente non ho più voglia di verificare se i costi sono stati effettivamente equilibrati (direttore lo faccia lei) certo è che l’autobus per la Franceniga non è più sperimentale, che l’autobus ormai arriva anche a Morgano (?) che ha la stessa quota societaria di Roncade (1%) nell’ACTT.
Mi chiedo se qualche politico roncadese non sia consigliere di amministrazione dell’ACTT o dell’ATVO (scommetto di si ma me lo tengo per la primavera prossima) e se sappia il modo con cui vengono prese in considerazione le ipotesi di potenziamento (ampliamento) del servizio da parte dei quadri dirigenziali.

Non vorrei, come dice il buon Zerbinati, che vantando “buoni “ rapporti politici con gli enti superiori si possano avere delle “affinità elettive” che consentano di materializzare accordi particolari e favori particolari.
Il rischio che si corre è che si potrebbero avere trattamenti favorevoli o meno da enti, Provincia, Regione a seconda se la tale amministrazione è o meno politicamente amica.
Mi pare che ciò sarebbe eticamente e moralmente disdicevole ma mi pare anche abbastanza scontato per come va l’Italia di questi anni, basta saperlo…….purchè non si parli di etica e di morale. Roncade bastonata nonostante i tentativi dell’amministrazione (che sia questione di discriminazione?).

Direttore lascio a lei la fatica di ulteriori verifiche ma intanto terrei presente l’argomento per uno dei prossimi outdoor.

Saluti

Paolo Gatto
Iscritto al PD

     
   
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