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Domenica
12 ottobre
2008

 

Giovanni, travagliato, appassionato romantico

Gatto: "So che non hai nulla in comune con i rottweiller xenofobi"
C'è a chi piace il potere e a chi piace amministrare. Giovanni tu sai cosa interessa a me. Vedi tu.
  
Finalmente uno scambio tennistico interessante

Ovviamente dentro di me sapevo che il Gianni mi sarebbe stato il primo a rimandarmi la palla aldiquà della rete. Molto meglio giocare con gli umani che contro un muro.
Conosco la passione di Giovanni e pure i suoi travagli, non ha nulla da spartire con chi attacca i diversi bava alla bocca e dal mio punto di vista ha un solo torto...... è ancora romanticamente innamorato di una idea che pur provvisoriamente accomodata al governo, pur parlando come vent'anni fà, ha assai cambiato il suo fare...naturalmente per me in peggio.
Comunque la riprova del delitto pseudo federalista lo vedremo tra qualche anno tanto Berlusconi vivrà per sempre.

Per il resto rimango incrollabilmente legato alle mie idee e una apertura su qualunque argomento necessita di precise garanzie per la mia coscienza perchè non parliamo di potere ma di amministrazione. C'è a chi piace il potere e a chi piace amministrare. Giovanni tu sai cosa interessa a me. Vedi tu.
Per quanto riguarda la Simonetta risponderà lei per se stessa ma dubito che abbia mai attuato alcun approccio che data la sua posizione nel PD necessiterebbe quantomeno chiedere agli iscritti se possa esistere una qualche possibilità; se ti è apparso così ritengo sia una impressione.
Continuo a palleggiare da fondo campo, forzato sino ad un certo punto, perchè dal fondo molto spesso si vede meglio, i grandi slanci e le grandi piccolezze dell'uomo, si calcolano meglio le traiettorie, i rimbalzi e gli effetti.
Negli sport apprezzo sempre il virtuosismo alla fisicità perchè spesso si avvale del cervello per cui questa mia risposta tento di formarla così, come il tacco di Ibra, lo slalom di Maradona, la rovesciata di Rumenigge e le veroniche di Panatta; ecco la definirei un pallonetto, lento , liftato il giusto, alto alto alto sopra le teste mentre viaggia invisibile agli occhi confuso tra i colori del pubblico delle tribune del Foro Italico.

McEnroe li piazzava lì e poi se ne disinteressava in attesa dell'urlo della gente che attendeva il punto di caduta.
Lui no, lui sapeva dove cadeva la palla prima di colpirla.
lo smash no, troppo volgare e per gente rozza.
Saluti

Paolo Gatto
virtuoso (dello sport che avete capito)