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Domenica
8 giugno
2008

 

Senza titolo

Gatto: "Le responsabilità storiche spesso non hanno nomi e cognomi"
La storia della ferrovia era solo un esempio. Toccare o meno la piazza oggi darà luogo a giudizi simili fra 60 anni
  
Oggi non si mangia, oggi si risponde all’ACER (tutta?)

Cominciamo dalla fine; avete ragione, non dovevo scrivere nulla sull’onestà di chiunque ma mi era venuto lo scrupolo che qualcuno leggendo la parola “guadagno” la ritenesse appunto una sottile ironia. Insomma temevo che qualcuno la fraintendesse e si alterasse di brutto, come se il sottoscritto leggesse dietro il titolo di “geometra” un alone di mediocrità intellettuale. Ma siccome io sono uno sportivo, anche se recentemente menomato, rimango convinto che il titolo con il quale vengo citato nell’articolo (nonostante non centri nulla con le mie opinioni salvo che non si voglia danneggiarmi professionalmente) sia un semplice elemento descrittivo. Mettiamola così.

Poi; quale era l’obbiettivo del mio articolo, l’opinione dei commercianti o la solidarietà pelosa? Siccome sono solo un geometra illetterato probabilmente ho scritto male le cose, ma vi chiedo uno sforzo nella lettura.

E ancora; strumentalizzatore politico a chì? A me? Certo avendo letto certi articoli di strumentalizzazione politica se ne vede un sacco e per farla bisogna avere un sacco di pelo sullo stomaco (da qui il nocciolo del mio articolo). Certo se parliamo di campagna elettorale, e se mi riguardasse oggi, converrebbe di certo sposare le idee di chiunque commercianti compresi perché sai mai se hai bisogno di qualche voto.
Poi se dici la tua rischi di essere considerato comunista o “ignorante”, filogovernativo ecc.. ma siccome, come dice appunto l’ACER, nessuno ti mette il bavaglio può anche darsi che qualcuno si prenda la responsabilità di dire come la pensa. Chi è che sbaglia quindi?

Quanto ai commercianti (chi?... toni bortoeo nane chi? Tutti? 2 ,3 50? quelli iscritti all’ACER, quelli iscritti ad altre associazioni?) solo un idiota potrebbe ritenerli responsabili coscientemente dei danni provocati sessanta anni fa e men che meno far ricadere sui loro figli tali presunte responsabilità. Ciò che IO volevo dire è che certe decisioni (ecco la citazione della ferrovia) risultano a distanza di tempo delle fesserie colossali, pur prese nel clima del momento (quanta miseria esisteva), e che quindi ci si deve interrogare se valga la pena cercare di recuperare il danno ammesso che lo si voglia riconoscere. Se poi non esiste il danno allora siamo tutti imbrattacarte.

Mi perdonerete poi se parlo per sentito dire ma non c’ero e mi devo fidare di quel ho sentito da quando avevo 10 anni sino ad oggi che ne ho 42 ma per avere conoscenza diretta di quello che è successo 60 anni fa dovrei avere all’incirca diciamo almeno più o meno 75 anni. Inoltre non posso citare i nomi solamente perché appunto tante persone non ci sono più (i miei quattro nonni purtroppo) ma forse anche loro erano male informati il che è possibile. Poi anche i nomi di quelli che si lamentano sarebbero una lunga serie ma può anche darsi che lo sia anche quella di quelli che non si lamentano tuttavia mi pare che dire che se per citare una opinione, più o meno diffusa che sia, si debbano fare per forza i nomi mi pare francamente troppo.
Certo se questa è la nuova regola allora me ne starò zitto, così non disturbo nessuno: in più qui non si vuole mettere nessuno contro l’altro ma bisogna dire che ci sono opinioni diverse e non necessariamente devono passare per un registro dei pro e dei contro perché alla fine la decisione spetta al politico di turno.

Il politico di turno, in senso generale, ha preso, prende e prenderà decisioni per convinzione propria, per rispetto alla volontà del maggior numero possibile di cittadini o sotto la pressione di questa o quella lobby. Se si deciderà di lasciare il centro così come è (o se rivoluzionerà), fra sessanta anni qualcuno potrà dire che sulla base della documentazione storica fù il tale tizio sindaco o assessore con la tale amministrazione a compiere determinati atti ma solo a pochi non sfuggirà che ci saranno stati articoli di stampa, pagine internet, verbali di riunioni di associazioni varie e che ci furono prese di posizione prò e contro.
Dire poi di chi siano state le pressioni vincenti sarà arduo senza ricordarle per averle sentite direttamente.

Venendo ai sermoni e ai “baeoni” ritengo che quanto scrivo o non vi piaccia oppure che voi (?) riteniate che io sia così “baengo” da sparare cazzate a nastro. Può darsi, nel caso non leggetemi se non sopportate me o quel che dico; me ne farò una ragione ma credo dunque che riteniate che non serva parlare di argomenti vari oppure preferiate che non sia io a farlo. Terrò presente anche se continuerò comunque ad andare da alcuni commercianti per i fiori, il cappellino, le scarpe, l’anello sperando di non recare disturbo e se per caso mi troverò nella prossima campagna elettorale (subdola) sono sicuro che non troverò traccia di strumentalizzazioni perché le colpe dei padri non devono ricadere sui figli.

A tale scopo é meglio semplicemente rifare il porfido, l’illuminazione e l’asfalto e lasciare tutto come è con tanto di nomi e cognomi; a posteriori le responsabilità saranno più chiare per conoscere i fatti e non per mettere al muro e fucilare nessuno.

Almeno NOI (plurale maiestatis) non lo facciamo.

Tanto si doveva per ravvivare la discussione (così faceva Renato P.)


Paolo Gatto, Geometra e mCIoB


PS non metto il titolo come non lo avevo messo l’altra volta, certo è che il Direttore sa farli benissimo gli strilli tanto che alle volte qualcuno và più dietro a lui che a quello che scrivo io.