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Elettrosmog

ci risiamo

   
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Terna annuncia investimenti per nuove linee e ripropone la Cordignano - Venezia.
Passando con 380 kV sul suolo roncadese
  

 

8 aprile 2008

Torna a Roncade la preoccupazione per l'elettrosmog.
Terna, la società che distribuisce l'energia elettrica in Italia, ha annunciato oggi una serie di investimenti tra cui compare la realizzazione di una linea elettrica da 380 kV (vedi sotto) tra Cordignano e Venezia Nord.

La stessa, cioè, per la quale nell'aprile del 2003 si mobilitarono 15 sindaci trevigiani, tra cui quello di Roncade, essendo il nostro territorio chiaramente interessato dall'attraversamento dell'elettrodotto. Cinque anni fa il percorso indicato da Terna era quello segnato in rosso nella carta a fianco, mentre il tracciato arancione rappresenta  la linea esistente.

Terna non precisa se la nuova infrastruttura sarà o meno interrata o dotata di accorgimenti volti ad attenuare le radiazioni al suolo. Su questo, come allora, c'è motivo di dubitare per gli alti costi che tale operazione implica.
Anche in questo caso, come avvenuto nel 2003, le amministrazioni comunali non sembrano essere state informate del progetto.

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ENERGIA: TERNA, 300 MILIONI PER POTENZIAMENTO RETE NORDEST
NUOVA LINEA FVG-SLOVENIA E PIU' CAPACITA' COLLEGAMENTI IN VENETO

(ANSA) - TRIESTE, 8 APR - Terna investirà 300 milioni di
euro nel Nordest per migliorare e razionalizzare la rete con
l'abbattimento di 180 chilometri di linee.
Lo ha annunciato oggi la stessa società responsabile in
Italia delle reti ad alta tensione illustrando dettagliatamente
i tre principali interventi in Friuli Venezia Giulia e Veneto.
In Friuli Venezia Giulia, Terna ha rilevato l'opportunità di
realizzare una nuova linea di interconnessione a 380 kV tra
Italia e Slovenia, per aumentare l'import di energia in
sicurezza dalla frontiera Nord-Orientale. L'intervento, che ha
tra le soluzioni possibili il collegamento Udine-Okrogolo,
consentirà inoltre di rimuovere le attuali limitazioni di
esercizio della linea a 380 kV "Redipuglia-Divaca".
L'intervento, oggetto di studio congiunto tra il gestore di
rete sloveno e Terna consiste nel raddoppio del collegamento a
380 kV tra Italia e Slovenia che risolverebbe - secondo Terna -
buona parte dei problemi strutturali della rete a 380 kV
friulana. L'area di studio si colloca nella parte orientale del
Friuli Venezia Giulia, andando ad interessare le province di
Udine e Gorizia.
La razionalizzazione in Veneto prevede la realizzazione di un
nuovo sistema a 380 kV per la raccolta e lo smistamento della
produzione della centrale di Fusina (Venezia). Le attività in
programma comprendono inoltre il riclassamento e interramento a
380 kV di alcune linee a 220 kV con la conseguente eliminazione
di oltre 100 km di elettrodotti nell'area compresa tra Venezia e
Padova e l'interramento di circa 60 km di linee. E' previsto
anche il raddoppio dell'attuale collegamento a 380 kV tra le
stazioni di Dolo (Venezia) e Camin (Padova).
Complessivamente - fa sapere Terna - l'intervento permetterà
di "liberare" circa 450 Mega Watt di capacità produttiva e di
migliorare l'affidabilità della rete con una riduzione
dell'energia "non fornita" stimata in circa 240mila
kilowattora/anno e, in particolare, una diminuzione delle
perdite sulla rete di trasmissione quantificabile in circa 77
milioni di kilowattora/anno.
Sempre in Veneto, è prevista la realizzazione di un
collegamento trasversale con una linea a 380 kV tra la
direttrici "Sandrigo - Cordignano" e "Venezia Nord -
Salgareda", con l'obiettivo di rafforzare la rete del Nordest
.
La realizzazione di questo collegamento consentirà di abbattere
81 km di vecchie linee elettriche obsolete. (ANSA).