TIT.jpg (16363 byte)
 
DRAGAN3.jpg (11984 byte)
   
Mercoledì
23 luglio
2008

 

Il valore civile di Dragan

Un anno fa salvò a Jesolo due bambini di Roncade prima di affogare
Sabato la consegna di una medaglia d'oro alla vedova. La cerimonia nella località balneare
  
Dijana andrà da sola, sabato prossimo, sulla spiaggia di Jesolo che finisce contro l’argine del Piave, a Cortellazzo.

Un anno fa Dragan Cigan, suo marito, si tuffò in quel punto per salvare due bambini di Roncade che stavano annegando. Ci riuscì ma i gorghi di fiume e mare che si abbracciano lo trascinarono a fondo. Aveva 31 anni e due bambine pressappoco della stessa età, Milica e Marijana, di 10 e 4 anni, nella sua casa bosniaca di Celinac, alle porte di Banjaluka
Dragan abitava a San Martino di Lupari, nel padovano, e faceva il muratore. Dijana, che ha 25 anni, vedrà il punto in cui è morto e poi, nel pomeriggio, riceverà dalle mani del Prefetto di Venezia, Guido Nardone, una medaglia d’oro al valor civile.

Ci saranno i sindaci di tutte tre le amministrazioni, Jesolo, San Martino di Lupari, e Roncade, e ci saranno i bambini salvati dal muratore slavo assieme ai genitori.

Un anno fa l’episodio fece lievitare più di qualche polemica. I quotidiani nazionali, e non solo, si indignarono verso i coniugi roncadesi perché, a detta dei testimoni, una volta salvi i bambini si allontanarono senza cercare di consolare la sorella di Dragan, che rimase sulla spiaggia ad assistere alla tragedia. Il sindaco trevigiano, Simonetta Rubinato, si diede da fare non poco per cercare di ricomporre la “frizione diplomatica” e normalizzare il clima, almeno agli occhi del mondo esterno.

Nelle settimane successive i tre comuni avviarono una raccolta di fondi per la vedova ed un’azienda di San Vendemiano, Eurometalnova Spa, si impegnò ad assumere la donna in una sua sede produttiva di Banjaluka. Dijana rifiutò, la fabbrica è troppo lontana da casa sua e le figlie troppo giovani per poter rimanere sole. Gli oltre 100 mila euro raccolti per lei in Veneto, inoltre, non le sono stati ancora consegnati ma per una pura questione di prudenza. Troppo elevato il rischio di avvoltoi, laggiù è una somma immensa. Per ora le arrivano 300 euro al mese, più che sufficienti per vivere in modo adeguato.

Il desiderio di Dijana è però quello di venire in Italia e vivere con la cognata a San Martino di Lupari. Sabato lo ripeterà al Prefetto, ma non sarà facile andare oltre la medaglia d’oro.