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Sabato
2 agosto
2008

 

Partito incubatrice: che vi ha fatto Simonetta?

Una cittadina: "Non capisco sospetti e ironie sul progetto del sindaco"
Anche fosse finalizzato alle amministrative del 2009 non ci sarebbe alcuno svantaggio per i roncadesi
  
Sono un cittadina che ha partecipato alla serata di presentazione del progetto che intende promuovere la Signora Simonetta Rubinato.

Creare un gruppo aperto a tutti quei cittadini che desiderano essere più vicini all’attività amministrativa del paese e che possa svolgere la funzione di strumento di dialogo fra le parti è, per ora, l’obiettivo che mi è sembrato si voglia raggiungere.

Ho pensato che per una persona come me, che ahimè appartiene alla sovraffollata società consenziente e passiva, potrebbe essere un adeguato progetto per sentirmi più coinvolta.

Prestando un po' di attenzione al progetto, mi sono ritrovata a leggere alcuni interventi sull’argomento in questo sito. Devo dire però che alcuni sembrano confondere le idee e sollevare dei dubbi volendo far comprendere in qualche modo al lettore che c’è un imbroglio nel progetto il quale finirebbe per strumentalizzare il cittadino.
In effetti , se da una parte gli interventi nel sito si esprimono in modo rispettoso sull’iniziativa, sulle finalità e definiscono il “preambolo ineccepibile”, dall’altra vogliono mettere in guardia - e qui riporto le definizioni usate - su un “secondo fine discutibile”, su questa “ cosa venduta per quello che non è” e su “ proposte fuori luogo” .

Io troverei corretto che in modo più completo si fossero spiegate meglio le motivazioni che scatenano le critiche.
Ad esempio, quando si scrive che la signora Rubinato dovrebbe evitare di “abbindolare” le persone , io mi chiedo: come ci potrebbe abbindolare?
Quali capacità dovrebbe avere questa signora, considerando che non possiede televisioni e giornali , per abbindolare dei cittadini ? Non è scontato che aderiscono solo gli imbecilli…
magari fra gli aderenti potrebbe esserci anche qualcuno, perché no, più astuto di lei ... In questo caso non si starebbe mettendo in gioco rischiando molto? Forse è per questo che altri non azzardano progetti simili?

O ancora si scrive e ancora io mi chiedo :
se anche ci fosse dell’interesse finalizzato agli eventi del 2009 , cosa importa al cittadino e quale potrebbe essere per lui lo svantaggio?
Se dovesse essere una “scuola” per amministratori quale potrebbe essere il grave svantaggio per chi partecipa? non si può considerare comunque un’opportunità questa scuola per il cittadino? Non può essere anche questo un percorso formativo culturale ? A proposito , si ironizza per la citazione di Calamandrei. Perché si ironizza? Riscontrare cultura fa sempre piacere e in modo particolare riscontrarla in coloro che ricoprono ruoli di responsabilità civica, considerando che abbiamo anche politici che la costituzione la conoscono poco e già arrivati all’art. 3 fanno confusione.

Si scrive anche che con il progetto viene svilito il valore nobile di coloro che intendono la politica con la “P” maiuscola. Allora io penso che se certi valori rischiano l’estinzione le cause vadano ricercate altrove e non in progetti come questo. Che il progetto acquisti un nobile valore o fallisca, comunque non può essere causa del declino di altri veri nobili valori.
Chi è intervenuto, oltre a sollevare dubbi, avrebbe dovuto, per maggiore credibilità, completare l’opera nelle spiegazioni. In questo modo invece di essere costruttivi si contribuisce solo a far sorgere dubbi nel lettore.
Dubbi che possono riguardare però non solo l’esistenza o meno di un secondo fine del progetto ma anche di un secondo fine degli interventi.

  

Una cittadina