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Lunedì
2 giugno
2008

 

Il tempo è dei maschi

Una roncadese: vorrei scrivere più spesso ma trascurerei la famiglia
I maschi, anche i più collaborativi, non conoscono rimorsi di questo genere
  
Preg.mo Direttore,

ho sentito che fra quanti “frequentano” Roncade.it, più di qualcuno lamenta la scarsa presenza femminile.
A tal proposito vorrei dire qualcosa che si basa sulla mia quotidianità che però è condivisa con la quasi totalità delle donne che si dividono tra famiglia e lavoro.
Personalmente mi rimane un po’ di tempo libero che uso per aggiornarmi quel tanto che serve per tenermi in contatto con il mondo.
Quindi do una scorsa al giornale, guardo un po’ di TV e qualcosina di internet (Roncade.it, specialmente).
Così quando sento o leggo di alcuni fatti, o, come succede spesso in questo sito, quando si dibatte su alcuni argomenti su cui avrei da dire la mia, certo che vorrei scriverLe, ma……………. rinvio.

Rinvio perché c’è sempre qualcosa da fare e mi pongo il problema che se non lo facessi, avrei poi il rimorso di aver perso del tempo a scapito della famiglia.
Al contrario l’uomo, questi problemi non se li pone.
Anche il più “collaborativo”, trova sempre un ritaglio per le sue priorità, tanto ci siamo noi donne che in casa gli facciamo trovare tutto pronto e a posto.
Finchè non ci sarà un cambio culturale, saremo sempre quelle cui necessitano le quote rosa e il ministero delle pari opportunità.

Dicono che il maschio del terzo millennio non abbia più quella sicurezza di un tempo, sarà anche vero, ma quando sento gli scandalosi numeri delle violenze, soprusi e ingiustizie cui siamo vittime, credo proprio che malgrado i secoli, più che la cultura gli manchi la maturità.
Comunque, sperando sempre che il domani mi riservi un’oretta anche con il fisico e la mente più “leggeri” giusto per poter formulare un discorso sufficientemente leggibile, convincente e serio, di rinvio in rinvio, questa è solo la seconda volta che mi cimento.
Ecco, questa è la mia ipotesi della non presenza, ma sono convinta che valga per tante.

Certo, ci sono anche quelle che certi problemi non li hanno e altre ancora che non se li pongono, come quelle giovani che sognano di andare in TV e diventare famose, ma questa è un’altra storia.
Spero tanto che cambi, nel mentre………………..aspettando Godot, tanti saluti a tutti.

Lucia Carraretto