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Mercoledì
24 settembre
2008

 

Botteghe semivuote, urgono provvedimenti

Antonello: "Abolire l'Ici per i negozi e organizzare eventi a tema"
La colpa della crisi è di tutti, dal Comune agli stessi commercianti che non si sono fatti ascoltare per divisioni interne
  
Una stagione dei saldi definita disastrosa, un agosto in ribasso e alle porte un autunno che non appare roseo.
Alcuni commercianti roncadesi sottolineano l’estremo disagio della stagione in corso.
La stagione dei saldi si è rivelata negativa; i negozi non stanno certo vivendo un periodo felice.
Ma perché a Roncade si registra tutta questa difficoltà?

L’apertura di molti, troppi centri commerciali tutt’intorno, basti pensare a Olmi, Silea, Portogruaro, San donà e all’imminente apertura di una nuova struttura nelle vicinanze di Noventa di Piave, Oderzo, Palmanova e fiore all’occhiello: il parco commerciale di Roncade, fa capire come il commercio locale stia soffrendo.
Tutto questo a discapito della funzione sociale del commerciante al dettaglio. Si pensi agli anziani o a chi non ha la possibilità di spostarsi in auto, grandi slogan aveva lanciato il signor sindaco della città di Roncade in loro suffragio. E ora?
In molti centri vicini si organizzano giornate festive con negozi aperti: a Roncade invece?

Non credo sia questa la soluzione, credo che la rinascita del commercio locale sia quella di frenare, per quanto possibile, il fenomeno della grande distribuzione. Credo, inoltre, che Ascom e amministrazioni locali dovrebbero prevedere delle politiche per facilitare l’apertura e il mantenimento dei negozi. Un esempio pratico? L’abolizione dell’Ici.
Chiaro poi che si può parlare di manifestazioni a tema, abbellimento del centro, serate con negozi aperti. Altrimenti il centro si svuoterà. Tutto male dunque? Roncade fortunatamente ospita alcune attività d’elite, creando un offerta qualitativa alta e un potenziale parcheggi discreto cosicché diversi, da fuori, vengano qui per acquistare e assaporare. Quindi, il nostro centro, ha un potenziale che è necessario sfruttare facendo ognuno la propria parte. In caso contrario siamo ormai arrivati agli sgoccioli, il tracollo del centro storico è vicino e la colpa è di tutti; amministrazione comunale per prima, per non aver saputo, commercialmente parlando, creare un indotto commerciale di buona qualità sfruttando i porticati, all’Ascom che forse non conosce i problemi di Roncade città e infine ai commercianti come me che non hanno saputo farsi ascoltare perché di pareri discordi sul da farsi e sul propositivo.

Mi si crea un nodo alla gola a pensare ad un centro senza negozi, a quanti commercianti della città di Roncade si sono sobbarcati ore e ore di lavoro per mandare avanti le loro attività, a quanti hanno rischiato sulla propria pelle per proporre,rinnovare e tenere viva una cittadina che ora è allo sfascio. A quanti hanno aiutato famiglie bisognose o con poche possibilità di acquisto facendo credito, perché si, il pagamento rateale esisteva ed esiste, ma senza chiedere interessi come fanno nei centri commerciali. Forse è così, però, che il mondo deve girare, sicuramente i nostri anziani faranno fatica ad abituarsi. E’ penoso vedere castigato chi tanto ha fatto per questo centro rendendolo, fino a pochi anni fa, il ritrovo di tanta gente, ricca o povera non aveva importanza, un centro che dopo quindici anni di malgoverno comunale: è quello che si vede; vecchio,con porfido tenuto assieme dal catrame, buio, neanche in casa gli impianti illuminanti durano tanto tempo,desolatamente vuoto, nessun richiamo extra quando i negozi sono chiusi e non sarà sicuramente il fatto di obbligare tutti a girare a destra, il rifacimento della zona antistante all’ulss, il trasloco degli uffici comunali, l’auto ecologica e tantomeno l’ufficio pubblicitario in piazza a ridare lustro a questa città!! Tante spese che potevano essere evitate e a quelle voci che hanno detto: “sono solo monetine”, rispondo : “sono le mie e della comunità! E c’è l’obbligo di non sperperale”.

Nel gazzettino del 17 settembre 2008, in prossimità dell’apertura dell’outlet di Noventa di Piave, si paventano anticipatamente tutti i problemi viari che si presenteranno sia sull’arteria autostradale, sia nella viabilità normale; e quando tra circa tre mesi il problema si presenterà nella città di Roncade, chi lo risolverà?? L’assessore alla viabilità sicuramente no; a chi creerà disturbo e ritardi? A tutta quella popolazione che è surrogata da degli orari precisi.

Tanto dovevo a questa compagine comunale.

Il commerciante
Antonello Francesco