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Giovedì
5 giugno
2008

 

Dies irae per due

Scudisciate dell'Acer per Paolo Giacometti e Paolo Gatto
Non è più accettabile per i negozianti essere giudicati una massa di privilegiati con la mentalità ottusa
  
Speriamo che i lettori ci perdonino se l'articolo è un po' lungo ma troppe cose si sono via via accumulate e ormai è impossibile per noi tacere su tutte.

L'argomento è questo povero centro, tirato per la giacca da tutte le parti.... ci sono i cittadini delle vie limitrofe al centro o delle frazioni che vedono nella troppa attenzione al centro la causa degli infiniti e disagevolissimi lavori che li fanno giustamente incazzare. Come se in una Città piccola come la nostra i problemi di qualcuno non fossero poi alla fine i problemi di tutti, e i ritardi non fossero dovuti all'incompetenza di chi di dovere...!
Ci sono poi cittadini entusiasti dell'idea di chiudere il centro che a parer loro “non può e non deve piacere”, dove “finte paure nascondono l'interesse di pochi”, addirittura ritenendo che “la chiusura o limitazione del traffico non dovrebbe causare decadimento delle attività commerciali”!
Eccezionale, adesso spunta anche chi ci dice cosa ci deve piacere, che siamo degli opportunisti che paventando finte paure fanno i propri interessi poiché infatti non “dovrebbe” esserci nessuna conseguenza commerciale alla chiusura anche parziale del centro.
Complimenti, evidentemente abitare e lavorare da più generazioni nello stesso posto fa' di molti di noi dei bottegai avidi ottusi ed ignoranti e i commercianti di tutte quelle città e paesi (ci sono infiniti e documentati esempi) che hanno visto un tracollo commerciale conseguente alle decisioni prese sulla loro testa in base a dei “dovrebbe” erano psicopatici asociali che non vedevano com'era bella la realtà!

Ma l'intervento più stucchevole è quello del consigliere Giacometti confortato prontamente dal Geometra Gatto e qui ci vogliamo concentrare.
La provinciale (la parola provinciale vi dice qualcosa?), chi la voleva li', chi non la voleva altrove e chi alla fine ha deciso che andava fatta lì e così è un'argomento che richiederebbe uno spazio tutto suo di discussione ma non è detto che non ci si torni. La cosa triste è che bisogna proprio essere a corto di argomenti se non si trova di meglio che addossarci la responsabilità di una decisione a dir di Giacometti (anche se ammette che non c'era e non ne sa' molto) e di Gatto (per sentito dire) presa per esclusiva volontà dei commercianti ben 60 anni fa'. Tra l'altro all'epoca quanti commercianti ci saranno mai stati, e con quale potere? E in ogni caso anche se mai fosse, quando è uso comune dire che le colpe dei padri non dovrebbero ricadere sui figli questi signori ci addossano addirittura quelle dei nostri nonni!
Le uniche persone alle quali dopo 60 bussano ancora alla porta sono solo i criminali di guerra (giustamente e provatamente) e i commercianti di Roncade, sulla base di informazioni vecchie, sui “sentito dire”.
“Visione prospettica”, “azione pensante” (questa è la nostra preferita!), “nel tempo sviscerato e pensato la problematica” e via con queste perle in perfetto stile politichese, il vuoto mentale per non dire niente salvo dirci di non farci coinvolgere emotivamente e privatamente!

Per cortesia Giacometti è meglio che torni coi piedi per terra e abbia un po' di rispetto per gente che lavora, ogni giorno si alza e parte con una cassa già in negativo perchè le spese fisse ormai sono altissime, gente che rischia quotidianamente del suo, senza certezze e senza sicurezze, che in caso di malattia si mette un maglione in più e via, altro che giorni dati dal medico, centellinandosi le ferie, alle prese magari con verifiche fiscali pretestuose che cercano solo di colpirti, furti a raffica e perlopiù impuniti, con centri commerciali che nascono come i funghi, e infine con il miraggio di una pensione assai incerta.
E poi si permette di criticare l'emotività o gli interessi di chi deve campare con il suo lavoro....con quale coraggio ma soprattutto a che titolo professionale? Ripetiamo un concetto già espresso: ne abbiamo le tasche piene dei “dovrebbe”, è facile fare speculazioni e scommesse su decisioni le cui conseguenze se negative ricadono solo sulla testa di pochi. Se si chiude il centro e si apre un outlet/centro commerciale alle porte del paese e il commercio collassa vedremo chi pagherà i nostri conti e manterrà le nostre famiglie, forse voi? Forse chi ci amministra? Sarà più bello un centro con negozi bui e chiusi... per sempre?

Quanto al geom. Gatto, ci preme dire che non ci risulta che nessuno abbia mai messo il bavaglio ad alcuno e se dei cittadini hanno qualcosa da dire lo dicano, peraltro molti l'hanno già fatto, questa si chiama democrazia. Il resto sono pettegolezzi e illazioni e su chi? E' troppo facile dire “sapeste cosa dicono...” magari per scatenare attriti fra i cittadini, per metterci l'uno contro l'altro, far passare per cittadini snob del centro alcuni e peones gli altri e intanto chi ha il potere (quello vero) agisce! Questo sito per esempio ha dato sempre voce a tutti, noi commercianti poi avevamo addirittura allestito una stanza per 3 mesi (il blog in piazza davanti al municipio) per illustrare le nostre idee e messo un libro bianco a disposizione di tutti e volendo anonimo per raccogliere le critiche o i consigli dei concittadini, e li' non abbiamo visto ne' il suo nome ne' quello di Giacometti. Forse gli abitanti delle frazioni le hanno chiesto di parlare in loro vece? Caro Geometra è ora che la finisca di tirare il sasso e nascondere la mano, di tenere sermoni e “infiar baeoni” (gonfiare palloni)!

Per concludere e provare la malafede o l'ignoranza sulla nostra città che contraddistinguono in particolare l' intervento di Giacometti facciamo presente che in una qualsiasi tranquilla Domenica di Aprile a Roncade c'erano ben più della metà dei bar aperti più i ristoranti! Forse non erano alla sua altezza o forse non erano i suoi preferiti i quali allora per far piacere a Lei dovrebbero essere aperti 7 giorni su 7. Ha mai provato a cercare un bar per un caffè a Treviso la Domenica? E nei paesi che ci circondano?
Tra l'altro per la cronaca negozi nuovi ed illuminati hanno aperto e chiuso nel giro di poco più di un anno e non perchè gestiti da dei deficienti con tempo e soldi da perdere ma perchè questo è il mercato e questo può dare, altri non aprono (lo sappiamo per certo) perchè la loro tipologia di prodotto anche se mancante tra poco sarà presente con una catena all'interno del presunto outlet e via così!
A chi non piace il centro così com'era cent'anni fa? Era uno spettacolo unico, faceva del nostro paese con il suo castello un borgo unico per molti km. ma ormai è andata così, vogliamo riportare indietro la storia? Ok ci sta' bene ma allora cominciamo stralciando outlet, condomini obbrobri, supermercati colate di cemento e capannoni vari, non si può essere innovatori o restauratori a corrente alternata.
Quanto alle manifestazioni lei cita non a caso per prima “contemporaneità sonore”, ma anche qui meriterebbe un discorso a parte, ricordiamoci però di tutte quelle associazioni che con fondi ridottissimi e spesso di tasca propria fanno cose per la propria città mentre spesso vengono spese cifre spropositate per singole manifestazioni, ma su questo tema torneremo con tranquillità e calma come dice lei.

La triste conclusione di tutti questi discorsi è che ancora una volta emergono specialmente dall'amministrazione, anche ex... delle pregiudiziali nei confronti della nostra categoria e, cosa ben peggiore ci accorgiamo che ad un anno dal voto si sta' mettendo in moto una subdola macchina politico-elettorale atta a distorcere la natura e le cause dei problemi, trovare falsi capi espiatori e creare un clima di divisione e di tensione fra i cittadini, l'Acer come abbiamo già ribadito è un'associazione apolitica formata da persone di tutte le opinioni, con l'unico denominatore comune di essere commercianti. Come Acer abbiamo elaborato e proposto la nostra opinione in merito al centro all'Amministrazione e adesso è anche esposta nella nostra bacheca.
Saremo pure politicamente ingenui ma non siamo stupidi e quelli che blaterano per “sentito dire” o “anche se non c'era” ma non a caso, bensì contro qualcuno abbiamo imparato a riconoscerli da lontano, soprattutto per la totale e pregiudiziale incompetenza e ignoranza nei confronti nostri e del nostro lavoro.
Non siamo nemmeno riusciti ad ottenere un'illuminazione decente e un porfido che non voli via rappezzato col catrame, che potere volete che abbiamo? Troppo facile tirarci addosso la polemica sulla piazza longa quando anche noi abbiamo detto la nostra come tutti, e scusate se forse ne abbiamo diritto. Scegliete: o becchi o bastonati, ma entrambi no, non ci stiamo!

 

ACER CITTATTIVA

P.S. Caro Geom. Gatto noi non abbiamo mai avuto bisogno di specificare tra parentesi che il suo guadagno o quello di qualcuno è onesto, perché fa' parte di quelle cose talmente ovvie che non necessitano specificazioni intese così in tal modo a fare o a stimolare della sottilissima, quasi impalpabile ironia o dubbio che forse è meglio tenga per se o per chi non lavora onestamente