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Miotto, ora

hai rotto

   
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L'Acer sconcertata per le dichiarazioni dell'assessore.
Supponenza e ironia sono fuori luogo.
Il sindaco chiarisca se Miotto parlava a titolo personale o se la pensa così tutta la giunta
  

 

14 marzo 2008

Siamo sconcertati di fronte alle dichiarazioni dell'Assessore al bilancio e al commercio Miotto lette sul Gazzettino in data 11 Marzo(vedi sotto).

La gravità delle insinuazioni e considerazioni fatte sulla nostra associazione stravolge il normale gioco delle parti che ci vede su sponde avverse in merito alle valutazioni sulla questione Outlet, questione su cui ci siamo abbondantemente espressi in quanto a dubbi, contrarietà e proposte. Dire di non sapere cosa vogliamo o proponiamo è illuminante su quanto ci ha ascoltato.
Siamo tutti liberi di esprimere delle opinioni su un fatto specifico, e in questo caso sarebbero ufficiali visto l'incarico che il soggetto in questione ricopre all'interno dell'amministrazione, ma restiamo quantomeno stupiti per la supponenza, l'ironia e i pregiudizi usati nei nostri confronti.

Veniamo accusati di fare campagna elettorale, noi ...!
Forse Miotto dimentica che qui il politico è lui e non noi, e che le elezioni che ci saranno l'anno prossimo coinvolgeranno lui e la maggioranza di cui fa parte e non noi. L'Acer che rappresenta decine di attività commerciali è un'associazione apolitica e apartitica come ce ne sono molte altre, fatta da persone di ogni credo politico che stanno assieme esclusivamente per affrontare i problemi della categoria tant'è che alle nostre riunioni non si è mai fatta politica.
Il signore in questione si arroga il diritto di sapere per chi votiamo (forse il segreto dell'urna non è più tale a Roncade?) e ritenendoci “di orientamento non proprio vicino all'Amministrazione” dice che nonostante ciò siamo stati sostenuti e finanziati!
Per la cronaca 400 € nel 2007... e noie burocratiche da suicidio per ogni iniziativa, intoppi e papiri di richieste per tutto, compresa una bacheca di cui paghiamo un affitto al proprietario e sulla quale abbiamo anche lasciato affiggere manifesti comunali in attesa delle tanto decantate bacheche comunali che dovrebbero mettere ordine all'affissione selvaggia, ma questi sono solo alcuni esempi. Come a dire che è pura cortesia dell'Amministrazione dare qualcosa alle Associazioni che non ritiene orientate alla sua linea politica.

Ci fermiamo qui, per ora, perchè molto altro ci sarà da dire ora che finalmente cadono le maschere, ma una cosa per tutte sia di monito: siamo stufi di gente che del commercio non sa' nulla e non l'ha mai praticato, che fa' previsioni e speculazioni a vanvera che però in caso di errori di valutazione ricadranno sulle nostre teste e quelle delle nostre famiglie che dipendono dal nostro lavoro.
A Roncade a quanto pare siamo oltre la discussione dei problemi, arduo discuterne quando un assessore (Miotto appunto) supponendo cosa votano gli appartenenti ad una libera associazione apolitica di categoria, ne stabilisce l'orientamento politico, la considera come un partito in campagna elettorale ritenendo pertanto già magnanimo il fatto che venga poi elargito qualcosa in quanto non vicina (sempre a suo insindacabile giudizio) all'amministrazione in carica. Se questa è la democrazia, a Roncade...

Chiediamo sin d'ora al Sindaco attraverso tutti i canali, ufficiali e non, ai quali inviamo questo comunicato stampa che venga chiarito se l'Assessore parla a titolo personale o ufficiale perchè nel primo caso forse è meglio che a ricoprire tale incarico siano poste persone nuove e con meno confusione in mente circa la differenza che corre tra partiti e associazioni, nonché si provveda ad assicurargli abbondanti dosi di rilassanti in vista della (questa si sua) imminente campagna elettorale... se invece queste sono le posizioni ufficiali dell'amministrazione appare evidente che non potremo più avere alcuna forma di collaborazione serena e costruttiva con persone con tali gravi pregiudizi e così discriminanti nei nostri confronti ma ci adopereremo in tutti i modi perchè si sappia il più diffusamente possibile come viene gestito il potere e come vengono trattati i commercianti/cittadini/contribuenti riuniti in libere associazioni a Roncade.
 

ACER CITTATTIVA


Da: "Il Gazzettino di Treviso", 11 marzo 2008

La risposta della giunta alle polemiche sull'outlet: «Commercianti, sfruttiamo questa opportunità»

"Commercianti, sfruttiamo l'opportunità Outlet". E' questo l'invito dell'amministrazione civica all'Acer affinché non perda altro tempo e approfitti della disponibilità del Comune ad innovare e rinnovare il centro commerciale e storico di Roncade . Cesare Miotto, assessore al Bilancio e al commercio, risponde all'associazione degli esercenti roncade si.
«Capisco che si sentano già in campagna elettorale, ma non mi sembra il caso di dire falsità dichiarando di essere rimasti inascoltati dall'amministrazione. La verità è che la riunione prevista il 26 marzo cui accenna il presidente dell'Acer, Riccardo Furlanetto, è stata fissata già dal 25 febbraio, ma avrebbe potuto convocarla lui stesso, membro di consulta alle Attività Produttive. Furlanetto sa bene inoltre che rappresentanti dell'Acer sono stati invitati a Venezia, alla presentazione del progetto del Roncade Outlet Gallery e alla visita dell'outlet di Barberino al Mugello. Per cui era a perfetta conoscenza di ciò che stava succedendo. In questi mesi si sono tenuti numerosi incontri su svariati argomenti che riguardano principalmente il capoluogo (progettazione centro storico, sistemazione del mercato, ecc.) - ricorda Miotto - Abbiamo sempre ascoltato l'associazione, l'abbiamo sostenuta e anche finanziata, nonostante sia di orientamento non proprio vicino a quello dell'amministrazione. Ma è chiaro che l'ascolto comporta una disponibilità e una valutazione delle tematiche presentate, non l'attuazione forzata di tutte le proposte fatte. Mi pare oltretutto che, negli ultimi tempi, i commercianti dell'Acer fossero però più preoccupati dell'esito diverso che avrebbe potuto avere la questione outlet. Temevano la realizzazione di un centro commerciale, ma l'ipotesi è caduta. Perciò non capisco in concreto cosa vogliano o quali siano le loro proposte».

Altre considerazioni arrivano da Francesco Pavan, vicepresidente della consulta alle Attività Produttive. «L'unica mia preoccupazione - dichiara - è che siamo in forte ritardo sulle iniziative che potremmo attuare per sfruttare al meglio le opportunità che ci darà l'outlet. L'Acer non si è ancora attivata per mettere in campo le strategie necessarie. Parte degli oneri di urbanizzazione che il gruppo Basso dovrà versare al Comune potrebbero essere sfruttati per rinnovare ed innovare. Abbiamo già la disponibilità dell'amministrazione, approfittiamone per tempo».