TIT.jpg (16363 byte)
 
PROGETTO.jpg (12860 byte)
   
Lunedì
23 giugno
2008

 

Cpt: Zerbinati, documentati meglio

Giacometti: "Convenzione per le case per stranieri è con Unindustria"
Il Polo farebbe meglio ad aiutarci a combattere la scelta per il Cpt a Ca' Tron del governo Berlusconi
  
A seguito della lettura di quanto affermato dal Polo per Roncade – Coerenti nel cambiamento, mi siano concesse alcune osservazioni:

la casa per stranieri presente vicino al CERD, nasce da una giusta convenzione voluta da UNINDUSTRIA e Amministrazione di Roncade (prima nella persona del Sindaco Sartor, poi del Sindaco Rubinato), come risposta alle esigenze delle Industrie del territorio per dare abitazione ai loro operai, quindi gli stranieri che li’ si trovano sono non solo regolari, ma con un normale lavoro.
La gestione del sito è di UNINDUSTRIA e l’amministrazione ha solo fornito il terreno.
Nel merito della questione suggerisco al Candidato Sindaco Zerbinati di leggersi questa convenzione e poi eventualmente elevare osservazioni, ma su fatti concreti.
Piuttosto si unisca a noi per combattere la scelta del Governo Berlusconi di portare i clandestini a Ca’Tron.

Il nostro Sindaco sta già concretamente e fattivamente operando nelle opportune sedi istituzionali, al fine di fermare questo disegno distruttivo per la nostra realtà locale, disegno pensato sulla testa di tutti, in primis della popolazione locale calpestata da scelte che piovono dall’alto e che non hanno nessuna giustificazione.

Nel merito poi dell’intervento sull’area ricordo solamente che la stessa è di proprietà del demanio militare e quindi il potere di curare il terreno non è certo dell’amministrazione.

Per un dettaglio migliore della situazione rimando all’allegata interrogazione al Ministero dell’Interno, inoltrata dall’onorevole Rubinato

Distinti saluti

Paolo Giacometti
Capogruppo Progetto Città Insieme


INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA

RUBINATO. – Al Ministro dell'Interno. Per sapere – premesso che:

da notizie diffuse dagli Organi di stampa locale, in particolare da un articolo del Corriere del Veneto del 17/06/2008, risulta che sarebbero in corso in alcune regioni, tra le quali il Veneto, sopralluoghi di funzionari del Ministero dell'Interno su ex aree e terreni militari dismessi, al fine di individuare siti idonei ad ospitare Centri per l'identificazione e l'espulsione di immigrati clandestini;

nel citato articolo si riferisce che tra tali aree "sono state prese in considerazione le due ex basi missilistiche dell'Aeronautica di Ca' Tron, nei Comuni di Meolo e Roncade" e che "gli addetti ai lavori indicano come molto probabile la scelta di Ca' Tron": trattasi della zona logistica 56 GR IT - distaccamento straordinario Ca' Tron - ubicata nel comune di Roncade in provincia di Treviso, sulla quale insisteva l'ex base in disuso dal 1966;

l'ex base missilistica di Ca' Tron è stata inserita nel decreto direttoriale del Ministero della difesa del 25 luglio 2007, attuativo dei commi 263 e 264 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria per il 2007), con il quale sono stati consegnati 198 beni immobili della difesa all'Agenzia del demanio, con la finalità di valorizzarli per la promozione e lo sviluppo dei sistemi locali, anche a mezzo di accordi di programma con gli Enti locali interessati;

l'inclusione della zona logistica di Ca' Tron nel piano di dismissione militare giungeva anche a fronte della sollecitazione da parte degli Amministratori locali e di Fondazione Cassamarca di Treviso, volta al suo recupero e valorizzazione, in quanto sita all'interno di una più vasta area (la Tenuta di Ca' Tron), che, con una superficie di circa 1.100 ettari, costituisce non solo la più grande azienda agraria a corpo unico del Triveneto, ma soprattutto la porzione più rilevante e significativa che rimane di quella che fu un tempo la pregiata campagna veneta, in prossimità della laguna settentrionale di Venezia, e dunque una risorsa naturale pressoché incontaminata di eccezionale pregio naturalistico e archeologico (proprio nei pressi della ex base missilistica è stato rinvenuto un tratto dell'antica Via Annia). Negli ultimi anni la zona è stata interessata da una serie di iniziative di Fondazione Cassamarca tese alla sua valorizzazione ambientale e produttiva (la riconversione della superficie agricola aziendale con metodo biologico e la rinaturalizzazione a bosco e zona umida di un’ampia area della proprietà; scavi archeologici sul tracciato della via Annia romana, che hanno già consentito di portare alla luce significative vestigia del tracciato di questa antichissima e importante arteria; la realizzazione di un centro di ricerca sui rischi connessi alla diffusione nell’ambiente dei semi transgenici, ad opera dell’I.C.G.E.B. di Trieste, agenzia collegata alle Nazioni Unite; la ristrutturazione di una serie di edifici destinati ad ospitare master universitari e corsi di formazione in materia di agricoltura, convegni ed incontri; progetti per lo sviluppo della vocazione turistica dell’area), divenendo altresì la sede di un "distretto" tecnologico per imprese di ricerca ed innovazione nel campo delle più avanzate tecnologie web e dei nuovi media, che si stanno insediando negli antichi fabbricati rurali, appositamente riqualificati nel pieno rispetto della campagna circostante;

la sciagurata eventualità di realizzazione in loco di un Centro per l'identificazione e l'espulsione di immigrati clandestini sta quindi allarmando gli Amministratori locali dei Comuni interessati (in particolare Roncade, Meolo, Quarto d'Altino) e i soggetti che in quell'area già operano con le finalità suindicate, in considerazione del contrasto di tale ipotesi con la valenza dell'area circostante e lo sviluppo innovativo e di qualità della stessa, in coerenza con il quale si auspica invece la fattibilità di un accordo di programma del sistema locale per la valorizzazione della ex base missilistica con finalità turistiche o di ricerca ed innovazione tecnologica ad alta sostenibilità ambientale-:

se la situazione reale sia effettivamente quella descritta;

in caso affermativo, se non ritenga, in considerazione di quanto illustrato in premessa circa la significativa valenza del luogo e delle attività innovative ivi insediate, di escludere da subito dall'elenco delle aree in osservazione quella in oggetto;

nella denegata ipotesi che ciò non fosse, su quali basi e criteri il Ministro in indirizzo intenda selezionare i siti idonei all'insediamento dei Centri per l'identificazione e l'espulsione di immigrati clandestini e come intenda coinvolgere le Amministrazioni e le comunità locali in scelte così rilevanti per l'assetto dei territori, che nel caso di Ca' Tron avrebbero sicuramente una ricaduta esiziale sull'intera comunità residente.

Roma lì 17 giugno 2008