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Il Pd è

un pasticcio

   
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Per Christian Guerra è impossibile che il mondo cattolico scelga una formazione con certe idee su aborto, eutanasia e nozze gay
  

 

11 marzo 2008
  

Siamo in aperta campagna elettorale e i candidati al Parlamento, purtroppo, pensano sempre di poter fare e dire tutto quello che vogliono considerando, nuovamente, la cittadinanza chiamata alle urne semplici pedine da gioco.

In ambito economico gli scontri bene o male sono sempre gli stessi … chi propone l’abolizione dell’ICI chiedendo poi il federalismo – incongruenza politica in quanto imposta locale – chi dice che tra i primi interventi c’è l’aumento dei salari minimi, chi promette incentivi alle imprese, ecc. …

Ho sempre fortemente creduto che, in fin dei conti, la politica economica sia vissuta dalla classe Dirigente come una sorta di “gioco”, quasi fosse il Monopoli.

Veltroni non è il volto nuovo della politica italiana, purtroppo … c’è bisogno di una ventata di freschezza nella politica italiana e in molti questo lo riconoscono ma in pochi o quasi nessuno fa nulla affinché possa soffiare un vento fresco nella nostra tanto amata Italia.

La cosa che più mi lascia stupito è che si candida a premier un Sindaco che non ha saputo governare con lungimiranza la propria Città … quindi mi domando … come può una persona che ricopriva la carica di Sindaco in una Città come Roma candidarsi alla Presidenza del Consiglio non essendo stato in grado di compiere il suo dovere di Sindaco fino in fondo?!

Comunque tornado al nocciolo del nostro discorso …

Ci sono coalizioni coese sotto tutti i punti di vista e coalizioni che cercano di far apparire che esista all’interno una forte coesione d’intenti.

Quindi lasciando da parte gli interventi di politica economica che ogni schieramento presenta agli elettori che discostano di poche centinaia di euro l’una dall’altra, voglio porre l’attenzione sulla divisione che è venuta a crearsi all’interno del Partito Democratico con l’entrata dei Radicali al suo interno.

Famiglia Cristiana ha definito questo accordo <<Un pasticcio veltroniano in salsa panneliana>>.

Perché Veltroni ha fatto questo? Si era presentato così bene agli elettori … purtroppo è caduto nella trappola pensando che la presenza dei Teodem - neologismo coniato per indicare le correnti cattoliche schierate politicamente con il centro sinistra … mah! - e degli ex popolari nel PD lo garantisse agli occhi dei cattolici nonostante l’ingresso dei radicali in lista.
Bello è stato il botta e risposta tra Veltroni e il Direttore di Famiglia Cristiana, Don Antonio Sciortino.

Il primo, cioè Veltroni, ha detto: <<Laici e cattolici possono convivere dentro uno stesso partito, l’idea che ognuno debba farsi il suo partito ci porta verso un assetto non moderno>>. Il secondo, Don Antonio Sciortino, ha risposto: <<Il problema non è il rapporto tra laici e cattolici, che possono, anzi devono convivere all’interno di una stessa formazione. Il problema riguarda l’ingresso dei radicali con i quali il terreno comune si riduce a zero>>.

Vorrei tanto poter chiedere al candidato Veltroni o alla candidata Rubinato che cosa si intende essere indirizzati verso un assetto moderno … significa per caso, sì all’aborto, sì all’eutanasia, sì alla depenalizzazione della droga, sì all’abolizione del Concordato, sì alle nozze gay? Ricordiamo che tutte le cose appena menzionate si rifanno alle battaglie del partito Radicale, per le quali Emma Bonino ha detto “non si interrompono affatto”.

Insomma significa vivere alla Zapatero?!

Ma mi domando … come fanno questi Teodem del PD accettare tutto questo? Ma come fanno i cattolici orientati a votare per il PD riconoscersi in tutto questo?!

La candidata Binetti (leader morale e indiscussa dei parlamentari cattolici del PD) dice <<Ancora non ho capito perché sia stato firmato questo accordo>> … continuando poi a dire … <<Credo, sinceramente, che produca per noi emorragia di voti>>.

Non c’è politica economica che tenga se sotto i piedi non c’è un terreno fertile dove poter saldare le proprie radici.

Come la mettiamo con i “valori non negoziabili” della vita, della famiglia e dell’educazione? Ma voi Teodem, non vi sentite traditi, e ancora peggio usati? O meglio ancora … non pensate di tradire o usare l’elettorato cattolico? Lo avete già fatto e a dimostrazione di questo c’è quanto ha detto Veltroni durante la presentazione del programma del PD <<Il nostro programma è un settimo o anche un ottavo di quello della scorsa legislatura: 280 pagine che servivano a tenere insieme quello che non poteva stare insieme>> … ma come … “Per il bene dell’Italia”, così si intitolava il librone presentato dal centrosinistra, ci era stato venduto come fosse oro colato. Oggi invece veniamo a scoprire che era una “bufala”! Ma la cosa che deve sorprendere di più è che chi lo ha sottoscritto e proposto agli elettori ne era consapevole … è vero Avv. Rubinato? A questo punto c’è da dire … per fortuna che la farsa è durata solo un anno e mezzo.

Tutto questo è sbagliato … tutto questo porterà a pagare un prezzo salato, porterà all’immobilizzazione dell’intero sistema Italia, perché l’empasse che si creerà sui “valori non negoziabili” farà seguire uno stallo da un punto di vista della politica economica rischiando così di vivere un Prodi bis.

Riflettiamo!

Ringrazio per l’attenzione.

Guerra Christian
Lista Civica “IL NOSTRO CENTRO”
www.ilnostrocentro.com

 

P.S.: lo slogan del PD che dice “NON PENSATE A QUALE PARTITO. PENSATE A QUALE ITALIA.” lo trovo sbagliato e anche fuorviante … è giusto che gli italiani pensino e ripensino a quale partito dare il proprio consenso perché non sarà il cittadino, ahi mè, ad amministrare l’Italia … quindi l’invito che pongo è questo “PENSATE BENE A QUALE PARTITO COSI’ PENSERETE A QUALE ITALIA”.