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Rubinato: le idee spesso annegano in slogan e critiche pretestuose.
Ma il Pat farà maturare la coscienza degli amministratori ed il percorso, pur nelle difficoltà, prosegue positivamente
  

 

1 febbraio 2007

Gentile Gianni,

le tue considerazioni - stimolanti, ma anche provocatorie - mi inducono, in prossimità della conferenza "Progettiamo il nostro futuro", ad intervenire con alcune riflessioni.

Il problema, a mio parere, non è la mancanza di idee, che io credo tutti noi amministratori invece abbiamo, ma l'errata convinzione che gli slogan, le contrapposizioni personali, le critiche pretestuose, gli schiamazzi e talvolta le offese anche personali siano in politica più utili o comunque efficaci per raggiungere i propri obiettivi e condizionare le scelte. Oppure la convinzione (altrettanto sbagliata) che rivestire un ruolo anziché un altro dia più dignità e potere rispetto ad altri. Con il risultato che è opinione diffusa, non solo tra gli amministratori, che in politica il confronto sulle idee passi in secondo piano rispetto alla visibilità personale ed ai giochi di potere.

Gli esempi di ciò, ad ogni livello, anche nell'eco dei media nazionali, non mancano. Come la pochezza di argomentazioni, condita con qualche incauta offesa (al sindaco, ai cittadini roncadesi e anche alle forze dell'ordine) di cui hanno dato prova, sulla questione essenziale della sicurezza, illustri politici della Lega in occasione della recente fiaccolata.
E' un errore in cui si cade in qualche occasione anche a Roncade.
Il problema è come uscire da questo modo di pensare, per innescare un confronto che aiuti a cogliere quanto di meglio ciascuno di noi può offrire alla Comunità.
Perchè la politica dovrebbe essere, prima che competizione tra gli uomini, competizione sui valori e sulle proposte.

Confido che l'incontro di sabato prossimo sarà in questo senso un'occasione che tutti noi, compresi i consiglieri comunali, sapremo cogliere.
Quando nel 2004 presentai in consiglio comunale le linee programmatiche, ebbi a ricordare che anche nel nostro Statuto il nuovo traguardo è lo sviluppo locale sostenibile, nella cui promozione il Comune deve conquistarsi il ruolo di attore protagonista con azioni prioritariamente finalizzate ad innescare e sostenere processi di sviluppo economico, socio-culturale e urbanistico-ambientale, condivisi con gli altri attori pubblici e privati del territorio.

Per raggiungere questo obiettivo la nostra Amministrazione ha affiancato all'adozione del Piano di Assetto del Territorio anche quella del Piano di sviluppo economico locale, processi entrambi che ci vedono impegnati in una rilevante attività di pianificazione strategica.
E', quello così avviato, un percorso complesso ed impegnativo ben più di una semplice programmazione triennale di opere pubbliche e dell'adozione di un piano regolatore, ma lo riteniamo necessario per evitare il rischio di scelte di breve respiro, inadeguate o addirittura improvvisate.
Nonostante le difficoltà e gli ostacoli che ci sono stati frapposti, il percorso sta comunque continuando positivamente. E sono convinta che, a mano a mano che si procede, sta maturando negli amministratori e nella Comunità la consapevolezza che la strada avviata sia quella più utile per il nostro futuro e per far lievitare le potenzialità del territorio. E questo, caro Gianni, grazie anche al contributo dato dalle tue riflessioni e sollecitazioni critiche.

Aggiungo che le azioni che saranno individuate per attuare il Piano saranno certamente programmate e realizzate, così come stiamo attuando tutti gli altri interventi previsti nelle linee programmatiche: avremo modo, a breve, di renderne conto ai cittadini con lo strumento del bilancio sociale di metà mandato.
Certo, se fossi costretta a prendere atto dell'impossibilità del consiglio comunale di consentire questo percorso, allora sì che sarebbe necessario - come tu scrivi - riavvolgere il nastro. E - concordo con te - non sarebbe per "sfascismo", ma per senso di responsabilità, lo stesso che tuttora mi induce a continuare a lavorare in forza dell'impegno assunto con i cittadini nel giugno del 2004.

Ti ringrazio per l'attenzione e per il Tuo contributo.

Simonetta Rubinato