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Cannonate su

Damelico

   
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L'intervento dell'esponente della Margherita accende una miccia.
Adesso è il Polo a dare battaglia
  

 

9 febbraio 2007

NON CADE FOGLIA CHE IL “CAPO” NON VOGLIA

C’era da scommetterci !
Quando il “grande Capo” ( il leader forte di Damelico) non è in grado di dare risposte chiare ai Cittadini di Roncade, si fa avanti qualche “ riservista” per dire : nulla !
Ogni volta che la risposta è pericolosa questa Maggioranza ricorre a stereotipi ridicoli.
Caro signor Damelico, capisco che si è sentito in dovere di “ sacrificarsi” per non esporre il “ Capo” e che, per rispondere, abbia dovuto rubare parte del suo prezioso tempo all’attività di Consigliere del C.d.A. della Fondazione, ma le devo ricordare che alla sua Maggioranza spetta l’obbligo di elaborare progetti e realizzarli, mentre all’Opposizione spetta il compito prioritario di controllo dell’attività amministrativa, di eventuale critica, costruttiva se vi sono gli spazi, o di chiara e forte denuncia, certamente sempre rispettosa dei ruoli!

La verità è che se il “Capo “ non dice prima la sua, tutti gli altri tacciono. Anche il buon Giacometti ( sempre pronto a dir qualcosa ) ben si guarda dall’esprimere la propria opinione assumendosi le proprie responsabilità davanti ai Cittadini di Roncade.
Caspita : non cade foglia che “Capo “ non voglia ! Tutti zitti ed allineati !
Noi, intanto, continuiamo ad attendere risposte.
Ed attendiamo anche che venga discusso in Consiglio Comunale il Bilancio di questa Maggioranza che fino ad oggi è più segreto del 3’ segreto di Fatima.
Qualche imbarazzo caro Sindaco/Senatore e caro assessore Miotto ? Continuerete ad accusare il governo Berlusconi o, alla fine, dovrete mostrare ai Cittadini di Roncade quanto costa l’attuale governo ( il vostro) a seguito della Finanziaria ?
A quanto aumenterà l’aliquota IRPEF ? E gli estimi catastali ? A quanto ammontano i tagli ai trasferimenti dello Stato ai Comuni in particolare al Comune di Roncade? E della ICI cosa ci dite?

Ed infine, caro Sindaco/ Senatore, che fine hanno fatto le opere pubbliche quelle inserite nei numerosi PIRUEA approvati e poi vaporizzati al primo sole assieme alle opere ? Noi vi avevamo detto che era un grave errore.
E l’assessorato ad interim all’urbanistica vista l’indisponibilità del buon De Vidi? E la presidenza della commissione urbanistica vista la incompatibilità del buon Gatto?
Ora ?

Egregio signor Damelico provi ad insistere con il suo “Capo” affinché dia risposte chiare e possibilmente con poche parole, perché in questo momento sono i “ sinistri”(e mi scuso con i mancini) che stanno mascherando le loro incapacità propositive ed le loro contraddizioni (quanti consiglieri ed assessori si devono ancora dimettere ?), sviando i dibattiti con risposte in cui il “ vuoto pneumatico” è pari solo al “ silenzio assordante ed imbarazzato della Maggioranza.
Forse il tempo delle “ maestrine” sta volgendo al termine.

Con ossequi.

Il Gruppo “Coerenti nel Cambiamento – Polo per Roncade"


9 febbraio 2007

Sbaglio o le vacue parole di questo signore sono proprio “quella becera forma di critica avulsa dalla realtà dei fatti e priva di costrutto e di frutto” che Egli rinfaccia agli altri?
Inoltre nelle sue parole risibili si legge molto chiaramente anche del "..servo encomio - mi perdonerete se mutuo dal Manzoni indegnamente!- e codardo oltraggio..":
- l’encomio rivolto banalmente a “Simonetta dalla penna rossa” che ha salvato Roncade da sconquassi della precedente amministrazione (durante cui anche Damelico, segretario locale del Ppi, aveva avuto voce in capitolo) e bacchetta tutti dall'alto del suo pulpito in Consiglio e sui giornali…e che lo ha nominato nel CdA della Casa di Riposo;
- l’oltraggio invece al vecchio amico Ivano che forse lo scaricò troppo frettolosamente qualche anno fa, dopo il fattaccio delle bollette pazze dell’Acquedotto di Roncade del cui Consiglio di Amministrazione sempre Damelico era parte, e col quale evidentemente non si ritrova più politicamente in accordo.

Caro Damelico ma Lei vive a Roncade o su Marte? Non mi pare poi di averla vista a molti consigli comunali ove si discuteva, anche animatamente, di questioni importanti per la Comunità locale.
Nessuno soffia sul fuoco della polemica: la benzina ve la tirate addosso voi da almeno un anno: gruppi di maggioranza che si spezzano e che si ricompongono (forse!?!), assessori che se ne vanno sbattendo/appoggiando la porta, consiglieri che vengono isolati o che, per motivi personali, si dimettono…e intanto una Sindaco Senatrice che sparge una coltre fumogena di finte innovazioni e di programmi pomposi...ma tanto sta lavorando gratis…poverina!

Spero che l’iniziativa del PASES non faccia la stessa fine del “Piano delle terre tra Piave e Musestre” che doveva rivoluzionare –come il Pases appunto- il nostro futuro, lo sviluppo eco e socio-compatibile del nostro territorio e che invece è finito nel dimenticatoio, salvo esserci costato un bel po’ di soldini pubblici gettati al vento.

Di lagne ne abbiamo sorbite tante noi dai sinistri e continuamo a sopportarle da gente come Lei.
Vorrei solo ricordare che in quanto a tagli sulla sicurezza…questo Governo Sinistro volendo risolver i problemi della sicurezza dei cittadini e di eccesso di carichi di lavoro per il personale dell’amministrazione penitenziaria…ha svuotato le carceri da tutti quei “bravi ragazzi” (pedofili, stupratori, assassini, terroristi, spacciatori, ladri, truffatori, ecc…) che loro malgrado vi eran costretti…tagliando inoltre i fondi alle Forze dell’Ordine e per le caserme dei Carabinieri!
Mentre ci sta sviando col tema dei Pacs che non è certo il problema fondamentale nella vita degli Italiani…si aiutino realmente le famiglie vere ..prima di inventarne di gomma o di terzius genus.

Concludo dicendo che se è collaborazione che si chiede bisogna esser anche maturi per accettare idee diverse e a volte anche critiche costruttive, cosa che forse difetta un po’ a Voi sinistri.

Alla prossima,

Boris Mascìa
Consigliere Comunale
pensante, parlante e proponente
di Roncade


9 febbraio 2007

Preg.mo direttore,
spiace riscontrare che il mio intervento abbia sortito a delle risposte tanto scomposte.
Quando ai toni polemici si aggiungono commenti anche offensivi e per niente rispettosi, non è più dibattito politico ma lo sfogo a frustrazioni altrimenti represse.
La mia intenzione era chiara: riportare il dibattito sul terreno delle cose da fare per il nostro comune evitando argomenti che esulano le competenze dell’amministrazione locale.
Sottolineavo l’opportunità di avere voce in parlamento auspicando una positiva sinergia sul fare.
Purtroppo hanno reso evidente che preferiscono cimentarsi in dietrologie e allusioni poco pertinenti con il risultato che auspicavo.
Se nella maggioranza il dibattito ha avuto momenti di tensione questo è sinonimo che non c’è affatto subalternità, si propone e si discute com’è giusto che sia tra varie tesi e sensibilità.
L’opposizione, speculando sugli equivoci e infierendo sui singoli che manifestano delle idee, non credo che possa definirsi “pensante” o “proponente”, ma più semplicemente che utilizza ogni mezzuccio per avere un po’ di ribalta.

Ossequi.

Luciano Damelico