TITY.jpg (7413 byte)
   

Politica

su Internet?

   
FORUM.jpg (8242 byte)
         
Qualche riflessione e un sondaggio:
Internet può essere davvero un utile luogo di confronto politico?
  

 

12 febbraio 2007

Come deve essere interpretata la tendenza di molti protagonisti della politica roncadese a confrontarsi su internet?

Se lo chiede Lorenzo Pezzato, una delle "firme" più frequenti da alcuni anni sulle pagine di Roncade.it, proponendo, di fatto, una riflessione su quali dovrebbero essere gli spazi idonei per i dibattiti tra le parti.

Qui sotto il suo punto di vista, di seguito quello del gestore del sito.

Alla fine la tabellina per il sondaggio. Altre opinioni possono come sempre essere inviate a: redazione@roncade.it
  

E' davvero indecoroso vedere che la politica di Roncade si gioca su un tavolo terzo, quello di Roncade.it.

Lo strumento informatico è importante, e dello spazio concesso ai cittadini bisogna ringraziare il Direttore.
Ciò che sconcerta è vedere che - sul triste modello di Porta a Porta - lo strumento diventa luogo di scontro demagogico, di insulti reciproci, di accuse, retorica e di ogni altra cosa di cui la politica non ha bisogno. Si assite a beghe da mercato rionale che sminuiscono l'importanza della vita pubblica comunale riducendola a burletta da commedia dell'arte, con Consiglieri (prendendo un esempio a caso) che si firmano "pensanti, parlanti e proponenti" forse perchè la pubblicità è l'unico modo per apparire tali.

Probabilmente nel cortile della scuola materna si possono riscontrare atteggiamenti più maturi.
La politica nei luoghi della politica, il dibattito tra cittadini nei luoghi idonei al dibattito tra cittadini, altrimenti ci vedremo costretti a venire a festeggiare i compleanni nella sala consiliare.

Tutto questo da la misura di quanto nel nostro paese la politica sia deteriorata e frequentata da esemplari antropomorfi - destri, sinistri e centrali - inclini alla rissa ed alla difesa del giardinetto sotto casa, personaggi di un film già visto che non si vorrebbe vedere più.

Lorenzo Pezzato
Presidente Comitato Cittadini di Roncade

  

Credo sia prima di tutto necessario definire quali siano - e cosa siano - i "luoghi della politica". La rincorsa alle potenzialità della tecnologia per parlare ad un numero allargato di cittadini/elettori è un fenomeno che avviene da sempre. Nell'Ottocento con la stampa, nel secolo scorso con mezzi via via più sofisticati e popolari. Basta pensare, ad esempio, al rapporto che Mussolini aveva con la radio e con il cinema, oppure il controllo che la Dc mantenne successivamente e molto a lungo sulla tv di stato (l'unica possibile fino agli anni '80).

Oggi tocca a internet, strumento che ha il non trascurabile vantaggio di costare zero.

Il web, per chi fa politica, non deve certo rimanere l'unico ambito di espressione però male non fa. Non entrerei bel merito dei contenuti generali, su Roncade.it mai una sola sillaba è stata cambiata od omessa. Chi usa questo spazio lo fa con la consapevolezza di esporsi al giudizio di chiunque e perciò sa di mettersi in gioco con parole scritte, quindi che rimangono.

Chi usa questo spazio sa che si parla uno alla volta, rispettando i turni, senza le urla sovrapposte del salotto di Bruno Vespa e dei suoi mille emuli fino all'ultima tv locale.
Senza le cosce lucide della sgallettata di turno (qualora, tuttavia, questo fosse un problema possiamo provvedervi).

Gli interrogativi da porsi sono casomai altri, ad esempio perchè in sette anni - sindaco e un consigliere a parte - nessuna donna abbia mai dato un qualsivoglia contributo ai dibattiti su questo sito. Magari lo fanno in qualche altro spazio, virtuale o reale, magari ritengono che, da parte loro, accavallare le gambe in tv sia già sufficiente ai fini della maturazione di una coscienza sociale democratica moderna.

Mi piacerebbe saperlo. Ma questo è un altro discorso.

Gianni Favero


P
O
L
I
T
I
C
A

E

I
N
T
E
R
N
E
T

Dibattiti su internet: cosa ne pensi?

Internet non è il luogo naturale per il confronto
Denota l'incapacità di dialogare viso a viso
E' un segno dei tempi. Va accettato ma da solo non basta
Positivo. Compensa la mancanza di altri spazi di dibattito democratico
Interessante: le posizioni delle varie parti possono essere conosciute da una platea più ampia
Utile: nel web chiunque può inserirsi nella discussione


13 febbraio 2007

Tutte le opinioni sono legittime ma mi pare alquanto singolare la tua Pezzato che pretendi di ostracizzare “chi fa politica” impedendogli di utilizzare internet, mezzo potentissimo, messo molto cortesemente a disposizione di TUTTI dal titolare del sito roncade.it.
Vedi che il “fare politica” non è solo di noi Consiglieri Comunali…bensì anche tu stai facendo “politica”, e da un bel pezzetto, nel senso originario e più autentico del termine e cioè di <<…interagire e cercare di influenzare, contribuire alle decisioni che ineriscono alla cosa pubblica..>>. Allora perché Tu sì e gli altri no?!

Io per primo, e tutti gli altri colleghi “politici” quando ci esprimiamo pubblicamente, anche ma non solo su internet sempre che –bontà Tua- ci sia ancora permesso, mettiamo scientemente in gioco le nostre idee e la nostra faccia…
Ti assicuro che in ormai quasi 13 anni di attività consiliare ho fatto parecchie battaglie e discussioni, sicuramente anche criticabili, per cui i Roncatesi possono giudicarmi alla prova dei fatti e non sul fatto che provocatoriamente mi sia definito in modo a te...sgradito.

Sullo scarso decoro, lo sconcerto e le valutazioni che a te “sono concesse” preferisco sorvolare…ripetendo che chiunque può parlare, scrivere, sproloquiare in piazza, nelle pubbliche riunioni come su internet…lo fai persino Tu! Purtroppo per Te, finché non ti fai eleggere consigliere, non potrai parlar anche in Consiglio ma questo è la legge ed un Regolamento che lo stabiliscono non Benito Mascìa o Adolfo Pezzato.

Oserei però dire che il tuo è un atteggiamento alquanto intollerante per non dire estremista e preoccupante…altro che rissa da mercato o burletta. Tu stai dicendo che certe categorie di persone hanno diritto di parola in determinati luoghi o attraverso specifici strumenti, cert’altre no! Alla faccia della democrazia…Consiglierei di rileggere l’art.21 della Costituzione almeno.
Se io non fossi di destra ti taccerei di Fascista!

Sono invece d’accordo nella legittima preoccupazione del giornalista - che ci ospita fin troppo pazientemente – sul chiedersi se <<..la discussione politica sul web interessi o deprima…>>.
Penso semplicemente che se uno non vuol legger di queste cose su giornali o sul web, farà semplicemente a meno. Ma penso anche che, data la partecipazione del pubblico da folle oceaniche ai vari Consigli Comunali come alle riunioni pubbliche, sia utile tener aperta una finestra sulla “politica” in internet, e ripresi i resoconti delle varie riunioni che il paziente Favero produceva fino a qualche tempo fa delle riunioni consiliari.


P.S. Il mio compleanno preferisco festeggiarlo in privato con gli amici e così consiglio a Te di fare.

Boris Mascia


13 febbraio 2007

Ciao Boris, innanzitutto vorrei sottolineare che -come già ti dicevo- non vi è nulla di personale.
Chiaro che Internet è spazio di tutti, libero ed indipendente, ne parli con un sostenitore del free-software e dei sistemi open source, peer2peer, etc.

Il problema è però un'altro.
Se volete costituire uno spazio di discussione in quanto Consiglieri, allora fatevi un blog sul sito del Comune! Tutto qui.
Come vedi gli inviti a rileggere la Costituzione sono inutili e sciocchi, cerchiamo prima di comprendere i termini delle questioni, poi possiamo confrontarci.
Non credo che Roncade.it sia stato pensato come contenitore di articoli provenienti da sindaci e consiglieri vari, va bene una volta ogni tanto, ma senza esagerare.

Altrimenti vi faccio una proposta: quando ci scrivete, evitate di firmarvi come consiglieri, perchè un nome un cognome e forse delle opinioni ce le potete avere anche come semplici cittadini.......
Alla prossima

Lorenzo Pezzato


14 febbraio 2007

Allora intanto mi pare che chi non vuol comprendere il tema del contendere non sia io, poi non mi pare nemmeno di esser sciocco nè sciocchi i miei richiami alla Carta Costituzionale - ocio agli aggettivi qualificativi!- specie finchè tu continui a dire a noi paria consiglieri+sindaco: "statevene fuori da qui...che è cosa nostra!(tua non mi par proprio!)"...

Comunque a me invece pare -forse qui non riesco a comprendere-
si tratti parecchio di critiche e attacchi in qua e in là personali!..ma ciò non mi turba, non mi infastidisce -semmai mi stimola- nè tanto meno mi disgusta!
Solo come ho già detto -e sinceramente spero che quanto scritto ieri a Te e a Roncade.it venga pubblicato giusto per diritto di replica...- mi inquieta sentire che un cittadino dice agli altri cosa devono e non devono fare, cosa possono e non possono fare solo perchè ritiene di aver "più diritti degli altri"...ad usare un mezzo di comunicazione!?!

Come hai capito non condivido quello che dici e anzi ritengo utile -magari anche noioso per alcuno...ma allora non ci legga!- il confrontarsi nella finestra offertaci "per ora" dal Signor Favero...finchè il padrone di casa non ci dice di starcene fuori credo legittimo "l'uso" -perchè abuso non ne trovo - che fa del portale Roncade.it...anche quella maledetta genia che sono questi strarompic...o di Consiglierie Sindaco!

Ripeto inoltre che anche tu "stai facendo politica" da un pezzo su internet...e allora come la mettiamo?

Ti ringrazio infine per la benevola concessione che ci fai...di poter avere una volta ogni tanto anche noi "una qualche opinione"!

Alla prossima certo, io non mi tiro indietro mai...spero solo di continuar ad avere gli stessi strumenti concessi a Te...per farmi pubblicità!

perchè come diceva Totò accà niscun'è Fess'!

Boris Mascia


15 febbraio 2007

Egregio Direttore
penso che l’intervento del signor Pezzato sia un utile stimolo e mi permetto di intervenire da comune roncadese.
Io penso che i luoghi della Politica siano ovunque vi sia gente che ha voglia e desiderio di ascoltare, leggere, capire e gente che ha, o pensa di avere, qualcosa da dire.
In questo senso il sito internet da Lei diretto rispecchia a pieno questo principio e per questo motivo è letto e seguito da molte persone. Ne ho riprova, tra l’altro, diretta, perché spesso miei pazienti mi interpellano per ulteriori chiarimenti o per discutere di quanto leggono sia scritto da me che da altri.

Se questo viene ritenuto giusto allora il problema non è più “ dove “ si dicono le cose, ma “ cosa” si dice, ed in misura minore, in che “ modo” si dicono le cose. Perché un conto è esporre le proprie idee consapevoli di non aver la verità in tasca, e di conseguenza accettare le critiche o le idee diverse in un “ democratico confronto” nella consapevolezza che ognuno possa poi ricavarne motivi di valutazione personale; ed un conto è parlare sentendosi sempre più bravo degli altri, sentendosi in diritto di fare “ lezione”. E le assicuro, caro Direttore, che di “ maestrine” ne abbiamo già abbastanza!

Da parte mia ho sempre cercato di esporre la mia personale opinione o quella del gruppo politico su vari argomenti ( immigrati e disoccupazione; referendum sulla legge 40 ecc.) senza mai imporre la mia verità, ma solo con l’intento di dare spunti di riflessione, e sempre con onestà, chiarezza e coraggio, mettendo in un certo senso in gioco la mia faccia ritenendo che così debba fare chi ha ruoli pubblici, ancorché modesti come il mio.
Anche sui PACS/ DICO ho espresso la mia idea, senza la pretesa di dire la verità assoluta, ma senza giri di parole, con la chiarezza che ritengo necessaria e magari anche per promuovere un dibattito.
Hanno risposto: il signor Damelico e l’assessore Geromel che ben si son guardati dal rispondere sul quesito e chiarire ai Cittadini di Roncade la loro posizione. Per il resto “ silenzio assoluto”
Attendo ancora risposta.

Un’ultima annotazione: farei attenzione anche a come vengono firmati gli interventi. Perché anche questo è un particolare non trascurabile, come del resto concorda il signor Pezzato ( che pare benevolmente sgridare gli altri). Al Signor Pezzato infatti mi vien da chiedere , essendosi firmato “ Presidente del Comitato dei Cittadini di Roncade”, se il contenuto del suo articolo sia stato concordato con i cittadini di Roncade e quindi condiviso in tutti i punti, oppure sia stato un errore per eccesso ( il bue che dice cornuto all’asino !!! ).
E già che ci siamo perché, caro signor Pezzato non ci dice lei quale è al sua opinione sui PACS/ DICO a titolo personale o come Presidente del Comitato ?

Grazie dell’attenzione, con ossequi.

Guido Zerbinati


15 febbraio 2007

Cito:
"E' davvero indecoroso vedere che la politica di Roncade si gioca su un tavolo terzo, quello di Roncade.it."
No, no, no! Ecchè, fare politica è solo presenziare al Consiglio Comunale?! Quello è il luogo delle decisooni su un'agenda precisa ma, come si fa un'agenda? L'agenda, spero, venga anche fuori dall'opinione pubblica, che siamo noi che discutiamo, anche animatamente, in piazza, al bar e, (perchè no?), su internet.

Perchè non lo facciamo in un blog del sito del comune? Semplicemente perchè il sito del comune è una "vetrina" ma non è una "piazza" come Roncade.it. Se posso essere "cattivo" perchè "roncade.it" se scrivo, pubblica; io, alle mail del comune ho scritto 2 volte la settimana scorsa per 2 motivi diversi ma non mi ha ancora risposto nessuno.
Saluti

Franco Favero
  


16 febbraio 2007

Sono lieto di aver promosso un dibattito così acceso, significa che l'argomento interessa molto e molti.
Il Comitato che rappresento è un gruppo di cittadini con orientamenti politici diversi, perciò nulla di paragonabile ad una struttura partitica, ed è per questo motivo che in calce ad alcuni articoli posso firmare come Presidente. Forse è sfuggito, ma altri articoli in cui esprimevo posizioni squisitamente personali li ho sempre firmati con il mio nome e cognome, senza ulteriori attributi o specificazioni.
Credo sia questo il modo giusto di agire, quantomeno per correttezza nei confronti degli amici che con me partecipano al Comitato. Poi, se vogliamo giocar di sottigliezza, è evidente che gli articoli firmati dal Presidente del Comitato sono una espressione riassuntiva e sintetica delle lunghe discussioni affrontate nelle riunioni periodiche.
Tornando ad internet e la politica, scrivevo l'altro giorno al Direttore di Roncade.it: <<Caro Direttore, credo che le domande del sondaggio siano mal formulate.
La questione è infatti non se internet sia il luogo per la discussione della politica, ma quali siano in internet i luoghi deputati alla discussione politica.
Credo che senza questa specificazione, le domande del sondaggio risultino tendenziose, è vero infatti che chiunque abbia buon senso riconosce in internet uno strumento insostituibile per lo scambio di idee ed informazioni.>> Naturalmente comprese quelle politiche.
Quanto alla libertà, è curioso che degli esponenti politici -incaricati di rappresentare nella Giunta e nel Consiglio le idee dei propri elettori- non riescano a svolgere la loro funzione se non in un sito esterno agli ambiti istituzionali, quand'anche informatici.
Saluti

Lorenzo Pezzato