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Fuga di

cervelli

   
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Per la gestione dei rifiuti lasciamo inascoltate le intelligenze che abbiamo in casa

 

9 ottobre 2007

E’ di questi giorni la notizia che Paolo Contò, 44enne Direttore del Consorzio Priula e TV3, è stato chiamato a redigere il piano rifiuti per risolvere la crisi dei rifiuti in Campania.
Tutti ormai sanno –anche a livello nazionale- quanto la sinergia tra cittadini e Consorzio abbia portato i comuni consorziati a primeggiare da anni nelle classifiche dei più ricicloni d’Italia, titolo di cui tutti andiamo orgogliosi essendo questo uno degli indici fondamentali per misurare l’impegno collettivo nei confronti della salvaguardia dell’ambiente. Lo sforzo per raggiungere questi risultati è quotidiano, frutto di coscienza e consapevolezza, ma non basta.

I comportamenti soggettivi come la differenziazione dei rifiuti domestici sono sicuramente alla base di un radicale cambiamento di direzione, ma rimane comunque aperta la questione della produzione industriale e dei rifiuti ad essa collegati, una questione che richiederebbe altrettanti sforzi ma da soggetti diversi, ovvero gli industriali. Ci vuole tempo, è vero, non si può chiedere all’economia produttiva mondiale di ripensarsi al suono di uno schiocco di dita, però sarebbero molto utili concreti ed immediati segnali in questo senso. Diciamo che proporre la costruzione di due inceneritori (quelli di Silea e Mogliano Veneto, per inciso) senza prima aver valutato attentamente e nel minimo dettaglio ogni singola alternativa, senza prima aver fatto uno studio serio sulla necessità di costruirli, senza interpellare gli abitanti della zona, non è quello che si possa dire un segnale confortante. E nemmeno una brillante idea a livello di immagine, ma questo è altro argomento.
Il fatto paradossale è che poi, come nel caso di Paolo Contò, le risorse per affrontare determinati problemi le abbiamo in casa, e invece che inserirle come colonne portanti nella pianificazione del nostro sviluppo, spesso nemmeno le interpelliamo per conoscerne l’opinione.

La fuga dei cervelli è una drammatica emorragia che affligge da tempo il nostro paese, e in questo caso si è manifestata all’interno dei confini nazionali. Naturalmente auguriamo agli amici campani che il supporto di Paolo Contò possa essere determinante per la soluzione del problema dei rifiuti.

Lorenzo Pezzato