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Adelante, ma

con juicio

   
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Si proceda con il percorso del fiume Musestre ma evitiamo il rischio di un effetto-Casier.
Un utile memorandum su cosa e come si potrebbe fare
  

 

13 aprile 2007

Roncade 12/03/2007

Spett.le Sindaco di Roncade
e p.c. all’Ass. all’Ambiente

Egregia Sen. Rubinato,
il progetto per la realizzazione del percorso ambientale sulle sponde del Musestre è sicuramente uno dei pochi mezzi rimasti per garantire un certo grado di tutela al paesaggio e all’ecosistema della zona.
Ciò non toglie che – se non realizzato e poi gestito con le dovute cautele - il progetto nasconde potenzialmente delle insidie, che ritengo di esporle oggi per non dovermi poi rammaricare in seguito.

L’idea del percorso è nata, lo dicevamo poc’anzi, con un obiettivo di tutela dell’area a ridosso delle sponde del fiume, flora e fauna comprese. Le specie animali che la frequentano hanno infatti bisogno di un habitat preservato dalla cementificazione, dall’inquinamento ma anche dalla pressione antropica, ovvero dal continuo passaggio di persone, biciclette, e cani (che possono risultare pericolosissimi durante le stagioni della cova o dello sviluppo dei piccoli).
La cittadinanza non si aspetta la distruzione di una fascia fondamentale di campagna perpetrata per lasciare spazio ad un parco giochi lineare puntellato di lampioni, panchine, chioschi ed attrezzature per la ginnastica. Piuttosto è meglio lasciare tutto come sta, lo vorrei sottolineare con fermezza.

Quello che mi aspetto è qualcosa di completamente diverso da un fiume di gitanti festivi che invadono le sponde al primo accenno di sole, basta andare a vedere quello che succede passeggiando sull’alzaia del Sile nei pressi del porticciolo di Casier. E non si tratta di voler impedire a qualcuno di godere delle bellezze naturali presenti nel nostro comune, al contrario, si tratta di preservarle al massimo grado perché tutti le possano ancora godere in futuro.

Propongo innanzitutto di fondare un’Associazione che si occupi della gestione del percorso e che coinvolga anche quanti sono proprietari dei terreni a ridosso delle rive, cercando di sfruttare la buona volontà di altri come quei benemeriti che si offrono per regolare il traffico quando i bambini escono da scuola.

Cercherò di riportare sinteticamente di seguito i punti di maggiore rilievo della proposta:
•    Il percorso dovrebbe essere delimitato da cancelli (inizio e fine) da chiudere ad una certa ora della sera;
•    Non vi dovrebbe essere illuminazione notturna per non infastidire gli animali;
•    L’afflusso di visitatori dovrebbe essere a numero chiuso (magari su prenotazione attraverso il sito del Comune) e la permanenza soggetta a precise regole (si potrebbe lasciare il libero accesso in giornate particolari);
•    I vialetti non dovrebbero essere asfaltati o piastrellati in alcun modo;
•    Eventuali balaustre di protezione, ponti o altre costruzioni dovrebbero essere realizzate in legno per armonizzarsi e mimetizzarsi con il paesaggio circostante;
•    Dovrebbe essere garantita accessibilità prioritaria alle scolaresche (accompagnate da guida) interessate a vedere da vicino le specie che tipicamente popolano i paraggi;
•    Sarebbe opportuno che il percorso pedonale fosse nascosto da siepi o simili e che venissero piantate estese zone boschive a ridosso delle sponde;
•    Dovrebbe essere garantito un certo (discreto) servizio di sorveglianza;

A prima vista questi suggerimenti potrebbero sembrare restrittivi, ma sono di sicuro buonsenso. È chiaro infatti che –ad esempio- le cicogne della vicina oasi Lipu che spesso frequentano il Musestre nelle anse sinuose a Castello di Biancade, difficilmente tornerebbero se centinaia di persone ogni ora transitassero nella zona. E lo stesso varrebbe per le altre specie selvatiche.
A breve sarà terminata Sily, la grande lottizzazione a ridosso del casello di Treviso Sud e a pochissimi chilometri da Roncade, che porterà migliaia di nuovi residenti.
A breve potrebbe essere operativa anche l’area outlet a ridosso della Treviso-Mare, con migliaia di visitatori stimati.

La storia insegna che la gran parte di questi, nei week-end e nelle belle giornate, si riverserebbe sul percorso ambientale per la passeggiata con la famiglia, il cane e il gelato in cono. Altri farebbero footing, altri ancora il giro in bicicletta. La quiete di flora, fauna e residenti andrebbe completamente perduta, oltretutto con grave danno per l’ambiente.
Chiedo pertanto che i cittadini siano sentiti preventivamente alla realizzazione dei lavori, in modo da discutere quanto sopra esposto e poter trovare la soluzione ottimale, congruentemente al consolidato rapporto di collaborazione tra cittadini ed Amministrazione.
In attesa di un suo cortese cenno,
saluti

Lorenzo Pezzato